L'APPELLO NAZIONALE
Disobbedire alla Bossi-Fini
Non rispetteremo la legge di apartheid.
Ci sono valori di uguaglianza e di umanità che stanno al di sopra di qualsiasi legge.

Come già deciso da mesi, contro la legge Bossi-Fini l'associazionismo antirazzista e i movimenti che fanno riferimento ai forum sociali lanceranno un'iniziativa di sistematica denuncia presso la Corte Costituzionale e gli organismi internazionali di tutela dei diritti umani, insieme a una grande campagna di pratiche diffuse di consapevole violazione collettiva di una legge incivile.

Se l'unica via di legalizzazione sarà la semischiavitù della collaborazione familiare, proponiamo di costruire una rete di decine di migliaia di "assunzioni solidali", anche per arginare le speculazioni e le estorsioni di cui il governo si renderà corresponsabile.

Considerando la legge Bossi-Fini l'altra faccia dell'attacco allo Statuto dei lavoratori, chiediamo al movimento sindacale di estendere a livello nazionale l'indicazione di sciopero generale contro la legge razzista praticata con successo a Vicenza e in preparazione a Reggio Emilia, ed a tutta la sinistra di prenderne in considerazione l'abrogazione per via referendaria.

Chiediamo agli enti locali e agli operatori dei servizi pubblici e privato-sociali di fare obiezione di coscienza rispetto ad ogni atto discriminatorio e attività di tipo custodiale, inquisitorio o repressivo, e di difendere e moltiplicare, anche contro le indicazioni del governo, i centri e i servizi che offrono accoglienza, tutela, istruzione e assistenza socio-sanitaria ai cittadini stranieri senza distinzione di status, con particolare attenzione alla sorte di profughi e rifugiati.

Vittorio Agnoletto, Piero Bernocchi, Raffaella Bolini, Luca Casarini,
Dino Frisullo, Sandro Mezzadra...