Michael Hardt - Antonio Negri
IMPERO
Rizzoli 2002 - Euro 20,00 Pagine 451
 
 
 

Il mondo sorto dopo il crollo del blocco sovietico è il mondo del libero mercato che ha travolto le frontiere dei vecchi stati-nazione. La sovranità è passata a una nuova entità, l'Impero, che non accetta limiti né confini, non ha centro né periferie, vuole controllare tutti gli aspetti del corpo e della mente, superare la storia e porsi come la fonte della pace, della legittimità, della giustizia. L'Impero, come lo stato romano secondo Polibio, è una sintesi delle tre fondamentali forme di governo: la monarchia è impersonata in primo luogo dal monopolio della forza militare da parte degli Stati Uniti, e poi dal potere politico delle nazioni del G8, da agenzie militari come la Nato, dagli organismi di controllo dei flussi finanziari come la Banca mondiale o il Fondo monetario; l'aristocrazia è quella del denaro: le grandi multinazionali che organizzano la produzione e la distribuzione dei beni, e in generale i detentori del potere economico; la democrazia è costituita dagli organismi che tutelano gli interessi popolari: le organizzazioni non governative, non-profit, per la difesa dei diritti umani sono i moderni 'tribuni della plebe'. E alla moltitudine -l'incarnazione postmoderna del 'popolo', cioé gli individui che vivono nel mercato globale, ne subiscono le ineguaglianze, sono espropriati del loro lavoro, anzi della loro vita - si aprono gli spazi per una rivoluzione dell'ordine mondiale.
È questa la visione di Impero, il libro di Michael Hardt e Antonio Negri che è stato salutato dai giornali americani, inglesi, francesi come il più importante tentativo di interpretazione della nostra epoca, la 'grande idea' che dominerà la scena culturale del decennio. È una profonda riflessione teorica, fondata sugli strumenti d'indagine di molte discipline, dalla filosofia alla storia, dall'economia all'antropologia, dalla sociologia alla politica alla storia delle idee. È analisi del presente, storia del passato e utopia rivolta al futuro.

   
   
  La prefazione
L’Impero si materializza sotto i nostri occhi. Nel corso degli ultimi decenni, con l’abolizione dei regimi coloniali e ancor più velocemente dopo il crollo definitivo delle barriere sovietiche di fronte al mercato del mondo occidentale, abbiamo assistito ad una irresistibile e irreversibile mondializzazione degli scambi economici e culturali. Accanto al mercato mondiale ed ai circuiti mondiali di produzione sono sorti un ordine mondiale, una logica e una struttura nuova del potere - in breve, una nuova forma di sovranità. L’Impero è il soggetto politico che regola effettivamente gli scambi mondiali, il potere sovrano che governa il mondo.
[continua]
   
  Biopotere e biopolitica nella costituzione imperiale di Michael Hardt e Antonio Negri
Da www.sherwood.it
   
  Come può la moltitudine diventare soggetto politico nell’impero?
Un'approfondita recensione di Francesco Lauricella da
   
  Hardt: «La mia sfida all' Impero insieme a Toni Negri»
«Oggi viviamo una guerra civile. E noi due non stiamo né con gli Usa né con Osama» «Non è il momento per spaccare le vetrine. Anche se la violenza politica a volte è necessaria»
Da del 24 gennaio 2002
   

 

"Un libro che sta suscitando grande fermento nelle università da San Paolo a Tokyo."
The New York Times

"Non occorre condividere la prospettiva marxista degli autori per trovare il libro affascinante."
Time

"Impero disegna una grandiosa straordinaria visione politica: siamo una specie creativa e illuminata, e la nostra storia è quella del progresso dell'umanità."
The Observer

"La Bibbia del nuovo movimento."
L'Espresso

NOTE BIOGRAFICHE

Michael Hardt è professore associato nel dipartimento di Letteratura alla Duke University.

Antonio Negri ha insegnato scienze politiche alle università di Padova e Parigi VIII.