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22.05.2010

Ministro Gelmini: noi ci saremo! 8mila in piazza a Torino

La ciliegina sulla torta di una settimana di agitazione: questo è stato il corteo cittadino contro la riforma Gelmini che ha riempito le strade di una Torino immersa ancora nel torbore dell'evento Sindone! 8mila studenti ricercatori insegnanti lavoratori precari genitori e bambini in piazza! Contro l'attacco di dismissione alla scuola e all'università pubblica!

La manifestazione di quest'oggi ha chiuso la settimana di agitazione nelle scuole e nelle università, sull'onda delle mobilitazioni dei ricercatori universitari, che hanno individuato nella parantesi temporale tra il 17 e il 22 maggio lo spazio per agire una lotta di indisponibilità che ha fatto tremare i vertici accademici di tutt'Italia, spaventati dalla possibilità di vedere non partire l'anno accademico che viene, ma soprattutto riattivando politicamente i tanti che non si vogliono arrendere alla devastante ristrutturazione in atto!

Un percorso, quello che ha condotto fino al corteo di quest'oggi, faticoso e tortuoso, ma assolutamente significativo, nella determinazione dei soggetti (pressochè tutti, dalle elementari alle università, nelle loro accezioni attive) che hanno partecipato alla costruzione della scadenza ma anche nella capacità di sparigliare le carte sul tavolo, dinnanzi al trio dei sindacati confederali ottusi rispetto alle rivendicazioni di una base della mondo della formazione che ha voluto andare da un'altra parte, non adagiandosi e accettando in alcun modo il grigiore rivendicativo delle burocrazie! Imparino la lezione che la piazza oggi gli ha dato, una piazza piena, colma di gente che voleva scendere in piazza, che voleva farlo senza aver la vista offuscata dalle bandiere e dei cappelli preordinati!

Settimana dentro la quale sono stati ancora gli studenti (ma non solo, ovviamente) protagonisti, soprattutto attraverso l'occupazione prolungata del rettorato dell'università di Torino, con un bel corteo notturno giovedi sera, con tanta voglia di lottare e trasformare! Infatti sono stati proprio gli studenti e le studentesse dell'università a cambiare segno alla settimana di agitazione, che altrimenti avrebbe corso il rischio di ridursi a testimonianza per la giornata di occupazione nazionale dei rettorati (18 maggio). Lo spezzone più partecipato, oggi alla manifestazione, era proprio quello universitario: tanti giovani, ragazzi e ragazze, che sono partiti dal rettorato occupato per unirsi al resto della manifestazione con concentramento a Palazzo Nuovo! Emblematici gli striscioni posti alla testa dello spazzone: "Riprendiamoci il futuro", "Siamo tutti indisponibili".

Ascolta le interviste raccolte nello spezzone dell'università:
Anche gli studenti medi in piazza, insieme a tutto il resto del mondo della scuola, dopo un anno vivace soprattutto per loro, con un autunno 2009 alle spalle che ha visto i pochi sprazzi di un conflitto vivace e indomito agito in prima persona dagli studenti e dalle studentesse delle scuole superiori (non solo a Torino)!

Ascolta le interviste fatte tra gli studenti medi: Una manifestazione che non si è accontentata di concludersi in piazza Castello, ma che ha voluto proseguire ancora, passando sotto il Miur cittadino e inondando altre strade della città. Una piazza eterogenea quella di quest'oggi, vivace e sorridente, composta da tutti coloro ritengono insopprimibile la necessità di dire ancora no alla riforma Gelmini (dalle maestre ai genitori, dagli studenti ai ricercatori, etc), al disastro che vogliono produrre nel mondo della formazione. Una dichiarazione di guerra contro le intelligenze del nostro paese, da respingere nella prospettiva di bloccare una riforma ripugnante.

Ascolta un commento a fine corteo:


AVVISO IMPORTANTE: IL SITO DEL COMITATO NODALMOLIN-BENICOMUNI -VALLEAGNO
A PARTIRE DAI PROSSIMI GIORNI NON SARA' PIU' RAGGIUNGIBILE.
IL COMITATO SI AVVARRA' IN VIA PROVVISORIA DEL SEGUENTE BLOG:

http://nodalmolinbenicomunivalleagno.blogspot.com/

(SEGUI IL LINK O COPIA E INCOLLA NELLA BARRA DEGLI INDIRIZZI)





Referendum sull'acqua. Firmiamo e difendiamo i beni comuni!

 Pubblico o privato? Comune!

La parola d'ordine che questo referendum - che appoggiamo invitando tutti a firmare - mette al centro, l'acqua pubblica, non è così pacifica; se infatti siamo sicuramente contrari alla privatizzazione del servizio e alla mercificazione dell'acqua siamo anche d'accordo che ci sono aziende pubbliche che "fanno acqua da tutte le parti”.

Il pubblico servizio è stato infatti spesso in Italia peggio del privato, quasi sempre lottizzato dai partiti e gestito da uomini a loro "fidati".

Il nuovo decreto Ronchi introduce la possibilità che il servizio possa essere appaltato ad un privato, con le conseguenze che si possono immaginare ovvero la somma del peggio del privato con il peggio del pubblico.

Noi pensiamo però che esiste un'altra possibilità, ossia una forma di gestione del bene comune capace di coinvolgere la comunità che lo usa, allo stesso modo in cui le comunità beneficiavano in passato dei pascoli e dei boschi comuni, o anche allo stesso modo in cui si utilizza oggi la rete (internet) e si beneficia dei suoi servizi: ossia condividendoli e cooperando per mantenerli e svilupparli.

Utopia? Molta strada è stata fatta rispetto ai tempi in cui l'acqua veniva utilizzata male e sprecata molto. La sensibilità e l'attenzione della gente è cresciuta parecchio rispetto ai beni naturali e non solo. Internet non è utopia ma realtà e in molte parti del mondo si è ottenuto un controllo diretto sull'acqua e su altri beni.

Acqua, Aria, Terra!

L'acqua non è certo l'unico grave problema che ci troviamo a vivere in questo momento; nella nostra Valle infatti si sta per concretizzare il progetto della Pedemontana, autostrada a pagamento a 6 corsie (!) che porterà in vallata 40.000 auto e camion al giorno in più.

Un grande affare per i costruttori privati a cui è stata affidata dalla Regione l'opera, che si approprieranno così gratis della nostra campagna, del paesaggio, della ghiaia dell'Agno e delle colline scavate per fare le gallerie, dell'aria che respiriamo e in più della nostra salute per ricavarne dei profitti (loro).

Se non avranno sufficienti introiti coi pedaggi saremo noi ancora una volta a pagarne il corrispettivo tramite la Regione per vent'anni (secondo il contratto stipulato).  Ecco un altro esempio di come pubblico e privato possono collaborare al peggio!

E questi non sono i soli campi in cui dobbiamo difendere i beni comuni: scuola, sanità, pensioni, diritti sociali, pace, uguaglianza, sono altrettanti capisaldi della nostra civiltà oggi minacciati. Il primo bene comune è la democrazia: non continuiamo a lasciargliela scippare, partecipiamo, lottiamo e organizziamoci!

               Comitato NODalMolin - per i beni comuni Valle Agno                    






Banchetto raccolta firme
ven.28.maggio
VALDAGNO Corso Italia
Raccogliamo le firme venerdì durante il mercato
in Corso Italia vicino a Stefanel
dalle 9,30 alle 12,30


Il comitato di
Cornedo organizza una mega raccolta firme per

DOMENICA 30 MAGGIO

dalle 10 alle 12 in piazza A. Moro e dalle 14 alle 18 in pista ciclabile.


Trissino

sabato e domenica 29 e 30 maggio


NO AL RAZZISMO. FERMIAMOLI!



IO ♥ LA CAMPAGNA - 4 PASSI PER CONTRA' GAMBA

PASSEGGIATA A DIFESA DEL VERDE
E DELLE AREE AGRICOLE

Domenica 30 maggio 2010 - dalle ore 9.30 alle 12.30 a
CONTRA' GAMBA, Monte di Malo (VI)




RITROVO:
Località Madonnetta di San Vito di Leguzzano
Via Roma, angolo Via Madonnetta (la strada interna che porta a Case di Malo)
Durata della passeggiata: un'ora circa più eventuali fermate per l'illustrazione dei luoghi e ristori vari. La passeggiata si farà con qualsiasi tempo, eventualmente premunirsi di equipaggiamento adatto.















  


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