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Gentile Associazione/Cooperativa,
con la presente desideriamo invitarvi alla
conferenza-dibattito "Prevenzione ed effetti sociali delle
sostanze stupefacenti " che si terrà il giorno 11 marzo 2010 presso
la sala conferenze del consiglio di quartiere "Centro,S.Croce,A.Rossi
" di Schio all eore 20.30.
Questa serata nasce dalla volontà come
Coordinamento Studentesco di creare un momento di discussione sull'uso
di sostanze stupefacenti nel nostro territorio. Tema, questo ,che spesso
viene affrontato esclusivamente in termini di cura delle
tossicodipendenze o di problema d' ordine pubblico.
La nostra proposta vuole essere un
incontro dove potersi confrontare,informare e riflettere sul
problema facendo un passo indietro, guardandolo da una prospettiva più
ampia e cercando di ragionare in particolar modo su come prevenirlo.Si
affronterà la dipendenza non solo dal punto di vista "tecnico" ma anche
sociale inserendo la questione in una prospettiva complessiva.
Interverranno :
·
Dr.ssa. Loredana Falletti
psicologa-psicoterapeuta Associazione Eurocare Italia:
la quale offrirà un
quadro completo dal punto di vista tecnico e culturale sull'uso delle
sostanze e sulle possibilità di intervento in termini
preventivi
·
Beppe Caccia
Consigliere
comunale ed ex Assessore interventi sociali del Comune di Venezia
che illustrerà la
"Riduzione del danno"come modalità di intervento
·
Alcuni referenti del Progetto
Bassa Soglia e di Officina sociale di Monfalcone (TS)
Nella speranza che l'invito vi sia gradito
porgiamo Distinti Saluti
Coordinamento Studentesco Schio
__._,_.___

20 MARZO 2010
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
PER
LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ ACQUA,
LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITA’ E CLIMA,
LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni,
forze culturali e
religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di
privatizzazione dell’acqua portati
avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.
Insieme abbiamo costituito il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e
raccolto più di 400.000
firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela,
il governo e la
gestione pubblica dell’acqua.
Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti
delle commissioni
parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione,
approvando,
nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e
alle multinazionali
(art. 23bis,integrato dall’ art. 15decreto
Ronchi).
Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più
evidente di una realtà vasta e
diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito
consapevolezza collettiva e
capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.
Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo,
per bloccare
le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene
comune e diritto
umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per
chiedere
l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti
assieme “L’acqua
fuori dal mercato!”.
Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la
consapevolezza
che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un
tassello di un quadro
molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e
vuol mettere sul
mercato la vita delle persone.
La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la
testimonianza
dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.
Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio
dell’inadeguatezza
delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai
bisogni dell’umanità.
Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la
cronicità della
devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di
massa, non può
essere lo stesso mercato a porvi rimedio.
Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi
territori, sono nate decine di
altre resistenze in difesa dei beni comuni.
Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno
della democrazia
condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere”
devastatrici dei
territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un
modello energetico
dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.
Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma
ugualmente
accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale,
difendendo i beni
comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori
contro le devastazioni
ambientali.
Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di
sabato 20
marzo.
Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria
ricchezza e capacità.
Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante
momento di lotta,
ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia
partecipativa, ovvero
l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione
dell’acqua e dei beni
comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.
Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un
altro mondo
possibile.
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
www.acquabenecomune.org
BASSANO - 2 marzo | presidio per il processo Tricom
ore 10.00 davanti al Tribunale di Bassano

Organizzato da
Presidio di
Rosà
Dopo anni di tentativi d’insabbiamento, rinvii, richieste
d’archiviazione, il 2 marzo si apre il processo a carico dei titolari della
Tricom di Tezze sul Brenta. E’ il primo processo per morti da cromo
esavalente in Italia. Tocca a noi il triste primato di aprire un’ennesima
causa per morte di lavoratori.
Di lavoro e per lavoro si continua a morire. Le statistiche sono
agghiaccianti e le previsioni per il futuro ancora peggiori.
Per i padroni, appoggiati dalle istituzioni, la vita dei lavoratori non
vale nulla: ciò che conta è trarre il massimo profitto dal nostro lavoro. In
un periodo di crisi come adesso, la sicurezza e la salute valgono ancora
meno.
Per un posto di lavoro si dovrebbe rinunciare a tutto, anche alla vita.
NOI NON CI STIAMO: le nostre mobilitazioni assieme al lavoro svolto dai
familiari, hanno dimostrato che rompere il silenzio è indispensabile per
togliere dalle mani di questi signori la nostra vita.
E’ una battaglia dura, non abbiamo certamente vinto. L’apertura del
processo segna una tappa in avanti; rompe il muro d’omertà che per troppo
tempo c’e stato su questa vicenda.
E’ importante sostenere questo processo con la presenza costante alle
udienze e alle mobilitazioni che convocheremo.
OGGI E’ IL PRIMO APPUNTAMENTO
2 MARZO 2010 ALLE ORE 10,00 DAVANTI AL TRIBUNALE DI BASSANO DEL GRAPPA
ALLA FINE DELL’UDIENZA CONFERENZA STAMPA SALA D. TOLIO Via Jacopo Da
Ponte
Comitato difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio di
Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa
http://SaluteTezze.Splinder.Com -
Salute.Tezze@Libero.it

L'Autostrada Pedemontana non la vogliamo! Questo il grido dei numerosi e ben
motivati partecipanti (quasi un migliaio) provenienti dalla Vallata,
Montecchio e Malo e anche da località più lontane,che hanno sfilato oggi per
le strade di Montecchio nella manifestazione dei Comitati contro la
Pedemontana.
Agricoltori, espropriati, ma soprattutto tanti abitanti preoccupati per la
salute e schifati dallo scempio del territorio in arrivo, ultimo regalo
della nostra amministrazione regionale, delle amministrazioni locali di
centro destra (e non solo), che invece di difendere i cittadini, per anni
hanno lasciato crescere questo enorme mostro sotto ai nostri piedi che ora
vorrebbe uscire allo scoperto. Un mostro che si chiama 'profitto di pochi ai
danni dei cittadini e della natura'. Ma che si fa chiamare simpaticamente 'svilupppo'.
Ma anche la volontà di opporsi, seppure in ritardo grazie ai tanti silenzi
colpevoli, ora è venuta allo scoperto, ora che i cittadini si rendono conto
dell'enormità del danno.
Dopo un concentramento e presidio in piazza Duomo, il corteo si è snodato
lungo le strade del vecchio centro di Montecchio e ha poi a lungo avanzato
lentamente (slow walking...) bloccando il traffico sulla statale.
Infine, in piazza Duomo la conclusione: una serie di interventi dei Comitati
e del Maestro Bepi De Marzi che ci ha portato la sua consueta solidarietà
spronando tutti a lottare fino in fondo per salvare la nostra valle.
Nei prossimi giorni, i Comitati si confronteranno sulle nuove strategie per
operare quel salto organizzativo e politico che la gravità della situazione
richiede.
La Pedemontana, fatela a casa vostra!
Giovedì 17 Dicembre
ore 21
FABIO CARDULLO
Acustico
IL
BORSA CAFFE'
Piazza dei Signori - VICENZA
Suoneranno: Fabio Cardullo (chitarra, voce)
Massimo 'Mamo' Marcante
(percussioni),
Carla Cavaliere e
Veronica Zatti (coriste)
www.myspace.com/fabiocardullocantautore

8 agosto | Cena al Presidio di S. Pietro
ore 20.00 al Presidio di S. Pietro di Rosà per festeggiare il settimo
anniversario del presidio contro l’ecomafia.
Scarica il volantino

SCHIO, 2 GIUGNO 2009 ORE 18
Rustico Pettinà - Caile
SALVAGUARDARE L’AMBIENTE, INVESTIRE NELLA PACE
VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL 4 LUGLIO - NO DAL MOLIN
Incontro pubblico tra i rappresentanti della lista
AMBIENTALISTI PER SCHIO
e
CINZIA BOTTENE
Consigliere comunale di Vicenza della lista civica
Vicenza Libera – No Dal Molin
Con
GIANFRANCO BETTIN
Consigliere regionale dei Verdi
www.ambientalistiperschio.it
*********************************
Schio, giovedì 4 Giugno - ore 20.30
Palazzo Toaldi Capra
ECONOMIA VERDE PER USCIRE DALLA CRISI
Di fronte alla crisi economica e ambientale del pianeta, possiamo ricercare e
sperimentare nuovi modelli di sviluppo, compatibili e sostenibili, capaci di
creare nuove ricchezze e nuove opportunità rispettando l’ambiente e le risorse?
Pensiamo al tema dell’energia...
NE PARLIAMO CON:
GIUSEPPE CACCIA
Consigliere Comunale di Venezia
LEONARDO ZAMPERETTI
Coordinatore Progetto CNA FOTOVOLTAICO
GIANCARLO TECCHIO
Coordinatore Provinciale GIT BANCA ETICA VICENZA
MARCO FRERA
Presidente Municipalizzata AGS del Comune di Provaglio D’Iseo (BS)
www.ambientalistiperschio.it
VENETO, TERRA
SFREGIATA
Il consumo di
territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni preoccupanti e una
estensione devastante.
Negli ultimi vent’anni, il
nostro Paese ha cavalcato una urbanizzazione ampia, rapida e violenta. Le aree
destinate a edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali con
relativi svincoli e rotonde si sono moltiplicate ed hanno fatto da traino a
nuove grandi opere infrastrutturali (autostrade, tangenziali, alta velocità,
ecc.).
I dati parlano chiaro: il Veneto
è al primo posto in Italia per entità dei volumi di edilizia residenziale e non
residenziali autorizzati con concessione edilizia dai Comuni; per mc/kmq di
concessioni edilizie per fabbricati non residenziali e per abitazioni. Dal 2000
al 2004 la costruzione di capannoni è stata impressionante: 24 milioni nel 2000,
27 nel 2001, 38 nel 2002, 24 nel 2003. In nessuna regione si è costruito così
tanto. Le abitazioni costruite nel Veneto tra il 2000 e il 2004 sono in grado di
alloggiare circa 600.000 nuovi abitanti con un incremento di popolazione del 13%
rispetto al 2000, di poco inferiore alla crescita demografica dal 1970 ad oggi.
Nel 2004, nell’anno del varo della nuova legge urbanistica regionale, i Comuni
del Veneto hanno autorizzato 38 milioni di mc di nuovi capannoni commerciali e
18 milioni di mc di volumetria residenziale, superando la media di 40 milioni di
nuovi fabbricati realizzati annualmente nel Veneto dal 2001 ad oggi. Nel
frattempo, complice certamente anche la crisi, i dati del mercato immobiliare ci
dicono che nel 2008, a fronte di un aumento del 10% degli immobili ad uso
residenziale in vendita, le compravendite sono calate del 20,5% e i prezzi del
2,1%.
SOLO CEMENTO PER IL FUTURO
DEI NOSTRI FIGLI?
Dibattito pubblico
LUNEDI 25 MAGGIO
Palazzo Toaldi Capra, ore 20.30
Ne discutiamo con
TIZIANO TEMPESTA
Docente del
Dipartimento
Territorio
dell’Università di
Padova
CRISTIANO GASPARETTO
Italia Nostra
www.ambientalistiperschio.it
Dal G di VI 03/04/2009
Valdagno, accuse di razzismo
al coro Amici dell'Obante
IL CASO. Clamorosa denuncia di un ex corista, costretto alle
dimissioni dopo aver difeso un ragazzo della Costa d'Avorio che sarebbe stato
"rifiutato" dagli "Amici". Di sicuro c'è l'addio di Paolo Penzo, il maestro che
abbandona dopo 36 anni di appassionata direzione
Il coro Amici dell'Obante
Valdagno. «Nel coro non canti perché sei negro». L'accusa è
pesantissima, un macigno che rischia di sgretolare un'istituzione di
Valdagno, il "Coro amici dell'Obante" e calare un'ombra su tutta la città,
l'ombra del razzismo. A lanciarla è un ex componente del coro, Alberto Rasìa,
agente di commercio, di 55 anni, residente a Valdagno in via Ss. Trinità 32,
con la passione per il canto da quando era piccino, che ha deciso di uscire
allo scoperto in difesa di un amico, Victor Nelson, 37 anni, un ragazzo
della Costa d'Avorio e - assicura - un talento naturale per il canto. Victor
è quello che gli appassionati definiscono una voce da tenore primo, rara da
trovare, molto ricercata nei cori. Victor con la sua voce arriva dove vuole,
ma non a cantare ai concerti del coro, quello no, il colore della sua pelle
è un ostacolo per alcuni soci "influenti" dell'Obante
«Victor è un talento naturale - ammette Rasia - quando l'ho sentito ne ho
parlato con Paolo Penzo (maestro del coro da 36 anni) il quale, dopo avermi
detto che lui sarebbe stato felicissimo di avere nel gruppo una persona di
colore, mi invitava a proporre la cosa al presidente Pietro Faccìn e alla
commissione direttiva che, con qualche perplessità, diede parere positivo».
E così Victor nel dicembre del 2007 ha iniziato ad andare alle prove del
coro. «Da lì sono iniziati i problemi - e qui è Victor a parlare - ho dovuto
subire varie umiliazioni, spesso quando arrivavo alcuni coristi si giravano
per non salutarmi e sono venuto a sapere che al maestro era stato detto che
se mi avesse dato la divisa per cantare ai concerti parecchi "vecchi"
coristi sarebbero usciti dal gruppo».
La situazione in breve degenera al punto che Alberto Rasìa si vede costretto
a rassegnare le dimissioni dal coro: «È stato il primo passo per poi
"liberarsi" anche di Victor e così è stato. Alcune sere dopo (Victor si era
sempre presentato puntualmente 2 volte alla settimana per ben 10 mesi alle
prove e aveva sempre garantito la presenza durante tutti i concerti pur
potendo cantare solo al termine dell'esibizione ufficiale) e purtroppo
all'insaputa del Maestro, lo hanno trattenuto per più di un'ora umiliandolo
in tutti i modi e mettendolo nelle condizioni di andarsene in quanto persona
totalmente indesiderata da più del 50% dei coristi a causa esclusivamente
del colore della sua pelle».
Rasìa è un fiume in piena, è su tutte le furie per come hanno trattato
l'amico, scrive una lettera di fuoco al presidente Faccin, accusando molti
coristi «di essere razzisti, un'accusa che ribadisco e per la quale nessuno
ancora mi ha querelato. La mia non è stata l'unica lettera di dissociazione,
altri coristi ne hanno inviate, prendendo le distanze dal presidente e dal
Consiglio». La goccia che fa traboccare il vaso sono le dimissioni del
maestro che, dopo 36 anni di direzione, non se la sente di passare sopra
all'episodio: «Non lo volevano perché è nero, e glielo hanno detto in
faccia, non ci sono altri motivi per tutto quello che è successo» è stato il
commento amareggiato di Paolo Penzo, che ha preferito tirarsi in disparte.
«Non si può parlare tanto di integrazione quando delle brave persone come
Victor e non solo vengono stupidamente e ignorantemente umiliate,
allontanate ed emarginate, ma soprattutto quando questo viene messo in
pratica da un coro che deve e dovrebbe essere il vero simbolo dell'amicizia
e dell'integrazione».
E Rasìa conclude: «A Victor hanno sempre detto che non volevano la sua
presenza in quanto "scuro di pelle", ma soprattutto perché non centrava
nulla con la tradizione veneta. Oggi, non avendo trovato di meglio, hanno
come nuovo maestro una donna di nazionalità russa, ma di pelle bianca. Alla
faccia della coerenza».
Alberto Tonello
AUTOSTRADA PEDEMONTANA ?
E'
in fase ormai avanzata il progetto di costruire nella nostra valle un'
autostrada a sei corsie, la cosiddetta PEDEMONTANA, i cui effetti in termini di
inquinamento acustico, polveri, PM10, falde acquifere e di distruzione del
territorio sono stati sottaciuti, ma si ripercuoteranno per sempre sulle
cittadinanze di Montecchio, Trissino, Castelgomberto, Brogliano, Cornedo, Malo e
sui paesi vicini.
Il TAR ha per
il momento fermato il progetto, ma solo per 3 mesi, in seguito al ricorso di una
ditta spagnola esclusa dal business (infatti anche gli aspetti
economico-finanziari e amministrativi collegati all'opera sono assai discussi –
vedi inchieste giornalistiche sul sito
www.nopedemontana.135.it ).
Il Comitato Difesa Salute e
Territorio Valle Agno-Malo costituitosi da circa
anno un nel tentativo di supplire al voluto deficit d'informazione, sta cercando
di far conoscere ai residenti della Valle Agno cosa comporti per l'ambiente e la
salute una modificazione così grave e determinante quale la costruzione di
un'autostrada. A tal scopo sono state già organizzate assemblee informative e
due manifestazioni pubbliche. I cittadini che hanno partecipato - nonostante il
quasi silenzio della stampa - sono stati solidali e ci hanno spronato continuare
nella nostra opera d'informazione, nella speranza di evitare uno scempio
irreversibile.
Un'altra
iniziativa è la RACCOLTA FIRME in tutto il territorio attraversato
dall'autostrada per sollecitare i Consigli Comunali della vallata e di Malo a
riconsiderare i passati pronunciamenti favorevoli, alla luce dell'insostenibile
costo ambientale dell'opera, invitandoli a deliberare contro un'infrastruttura
così concepita.
Sabato 7/2/09 dalle ore 14 alle 18
effettueremo a Brogliano un
gazebo informativo e per
la raccolta firme in piazza, a cui
invitiamo sin d'ora tutti i cittadini a partecipare per essere informati e poter
esprimere la propria idea sul progetto.
Comitato
Difesa Salute e Territorio Valle Agno-Malo
Manifestazione contro le ecomafie a Bassano d. G.
Si e’ svolta a Bassano del Grappa sabato 31 gennaio la manifestazione
indetta dal Presidio di S. Pietro di Rosa’ (VI) per una vera sicurezza
contro l’ecomafia.Alla manifestazione hanno partecipato circa quattrocento
persone, sia del Presidio sia di altri comitati del Veneto.
La manifestazione si è conclusa in p.zza Cadorna con una lettura dei
documenti e della cronistoria dell’epopea giudiziaria che si è conclusa con
l’archiviazione da parte del Tribunale di Bassano.
La manifestazione ha sottolineato come l’infiltrazione delle
organizzazioni mafiose sia una realta’ della zona, certificata anche dalla
Commissione Antimafia. I protagonisti della vicenda sono stati condannati da
altri tribunali ma non da quello di Bassano. I partecipanti hanno urlato la
colpevolezza sia dei protagonisti del grave caso di inquinamento che delle
istituzioni, sorde e cieche.
Proponiamo alcuni audio sulla vicenda:
CONTRO L'AUTOSTRADA PEDEMONTANA
Manifestazione a Castelgomberto (VI)
sabato 13 dic. ore 14,30

30 ottobre 2008
Riprendiamoci lo sciopero
Video e foto manifestazione a Valdagno
Anche a Valdagno come in tutta Italia è arrivata l'Onda:
manifestazione di 1000 persone il 30/10/2008, nel giorno dello sciopero generale
della scuola. La manifestazione più importante della provincia dopo quella di
Vicenza.
Insegnanti, studenti, genitori delle scuole superiori e
inferiori non accettano i tagli alla scuola. Si organizzano autonomamente a
partire dai loro interessi (di cui sembrano
oggi più consapevoli dopo anni di delega e indifferenza)
difendendo allo stesso tempo un bene comune. Si dimostra che è possibile e
necessario organizzarsi e lottare. Siamo all'inizio ma la partenza è buona! Ecco
qui sotto foto e video inviateci da una nostra collaboratrice:
La
paranoia securitaria e il razzismo
arrivano anche in Valle Agno:
dal Giornale di Vicenza:
CASTELGOMBERTO. Obiettivo
sicurezza
Mendicanti e rom L'ordinanza detta nuove
regole
Il documento prevede norme più severe
anche per le abitazioni e il
rilascio della residenza
Tre ordinanze in una volta sola: divieto
permanente di sosta per nomadi, divieto
di accattonaggio e rigida applicazione
delle norme in materia di accertamento
prima di concedere la residenza.
«Si intende dare un segnale forte ed un
supporto importante alla lotta contro
l'accattonaggio che da qualche tempo non
era più perseguito, contro le frequenti
soste sul territorio comunale di
carovane di nomadi e contro il dilagare
dei clandestini; tutte situazioni che
creano nei cittadini per bene un senso
di profonda insicurezza e disagio»
spiega l'assessore alla Sicurezza
Gabriele Vencato, che ha predisposto le
tre ordinanze, poi firmate dal sindaco
Lorenzo Dal Toso.
«Questa è la prima trance - continua -
di un programma che riguarda la
sicurezza del cittadino a tutela della
propria terra, della propria casa, della
propria famiglia, beni primari ed
insostituibili nella nostra cultura.
Cultura alla quale i cittadini veneti
non possono e non vogliono rinunciare».
In concreto: la polizia locale e gli
agenti delle forze dell'ordine
controlleranno e sanzioneranno con multe
da 100 a 300 euro ogni sosta abusiva di
roulottes, caravans e camper e lo
scarico dei residui organici, acque
chiare e luride di ogni autoveicolo
dotato di impianto interno di raccolta.
Da 25 a 500 euro la sanzione
amministrativa, invece, per l'accattone
trovato al mercato e agli incroci, al
quale è vietato esibire
malformazioni, amputazioni e sfruttare
gli animali o essere accompagnato da
minori. Per quanto riguarda la domanda
di residenza,
il richiedente dovrà indicare la liceità
e la fonte da cui derivano le risorse,
mentre la polizia locale accerterà i
requisiti igienico
sanitari dell'alloggio. A. C.
Sabato 18
Ottobre 2008 (dal Giornale di VI)
VALDAGNO:
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ISTRUZIONE. I problemi non
riguardano solo l’asilo ma tutti
gli istituti della zona
Due
materne a rischio «Pronti alla
protesta»
Gli insegnanti minacciano di non
presentare il piano d’offerta
formativa e oggi manifestano a
Vicenza
C’è
tempo entro fine novembre per
raggiungere il numero minimo di
iscritti, pena la chiusura
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Veronica Molinari
A rischio chiusura le materne di
Castelvecchio, con i suoi 26 bambini, e
di San Quirico con 33. Già dal prossimo
anno scolastico il taglio delle sezioni
staccate con meno di 50 iscritti,
previsto dal decreto Gelmini, potrebbe
far sparire le due scuole d’infanzia: se
entro il 30 novembre i numeri non si
alzeranno, gli istituti non apriranno i
battenti. Questa è l’ultima goccia che
ha fatto traboccare il vaso già
stracolmo del comitato spontaneo nato in
questi giorni nella Valle dell’Agno.
Alle spalle dei 30 portavoce della
protesta contro il ministro
all’Istruzione, Maria Stella Gelmini, in
vallata si sono già mobilitate centinaia
di insegnanti. La presa di posizione è
condivisa praticamente all’unanimità, da
nord a sud del territorio. Da Recoaro
Terme a Castelgomberto sono in rivolta
docenti di tutti gli istituti, dalle
materne alle superiori. Anche il maestro
unico, così come previsto, porterebbe
pesanti conseguenze ad esempio «sulla
Direzione didattica Manzoni, con 106
insegnanti e 1.300 studenti: la più
grande in provincia, che subirà un
taglio inaccettabile.
Dei 16 insegnanti che dovrebbero
iniziare con le prime classi delle
elementari, al suono della campanella,
l’anno prossimo ben 7 starebbero a
casa».
A rendere pubblico il malumore per la
situazione è Paola Pozza, docente a capo
del comitato di valle. Si stanno
affilando le “armi” per impedire che
questo scenario diventi realtà a
settembre. «I tagli alle ore a
disposizione investiranno tutte le
scuole, non solo le elementari - ha
spiegato - senza contare l’aumento degli
studenti per classe: dagli attuali 25 si
passerà a 30».
Il comitato di valle sta collaborando
con i rappresentanti di Schio cercando
di dar vita ad un fronte unitario.
Per il momento si è deciso di adottare
la linea “morbida”: collette per
autofinanziare future iniziative, gazebi
che già sabato 25 saranno presenti in
città per raccogliere firme e
distribuire cartoline di protesta da far
recapitare al ministero dell’Istruzione.
Ma anche assemblee pubbliche e consigli
d’istituto a porte aperte.
«Non manca chi ha proposto di inasprire
i toni. - ha aggiunto Paola Pozza - È
stato suggerito tra l’altro di non
presentare i piani di offerta
formativa». Insomma boicottare la scuola
sarebbe l’ultima spiaggia per il
comitato. «Abbiamo bisogno della
partecipazione anche dei genitori. - ha
concluso la portavoce - Si pensi che
solo a Valdagno sono a rischio chiusura
due scuole per l’infanzia e, con estrema
difficoltà, si potranno accontentare i
genitori che chiedono il tempo pieno: da
30 ore settimanali si passerà a 24. Il
che significa da 3 a 6 ore in meno alla
settimana».
Sono 342 i bambini iscritti alle materne
statali: oltre agli iscritti delle
scuole di S. Quirico e di Castelvecchio,
a Maglio di Sopra ce ne sono 92, alla
Don Minzoni 82 e alla Belfiore 109. I
numeri salvano gli ultimi tre istituti
dal taglio statale previsto dalla
riforma scolastica che, a sorpresa, ha
deciso l’accorpamento degli istituti con
meno di 50 alunni.
Oggi, il comitato parte in spedizione
per l’Ufficio scolastico provinciale per
aderire alla manifestazione organizzata
da confederali, Gilda e Snals.
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16 ottobre -
Per la
difesa della
salute e
dell'ambiente
ore 11.00 al
Tribunale di
Bassano
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PER
LA DIFESA DELLA SALUTE E
DELL’AMBIENTE
( dal Presidio di San Pietro
)
Giovedì 16 ottobre presso il
Tribunale di Bassano, si
terrà un’udienza molto
importante !
La Procura ha chiesto
l’archiviazione di ben 13
denuncie – esposti del paese
di San Pietro contro le
illegalità della città dello
zinco ; noi naturalmente ci
siamo opposti e giovedì 16
si terrà l’udienza decisiva
che vedrà l’insabbiarsi di
tutto, oppure il rinvio a
giudizio per i responsabili.
Ben 13 procedimenti in un
colpo solo !!! Ci sembra
troppo anche perché
riguardano tutti gli aspetti
della vicenda, compreso
quello più grave, ovvero
l’apporto di materiale
inquinante sotto le
fondamenta della zincheria.
Ricordiamo che ben quattro
soggetti di questo sporco
affare di sostanze tossiche
a San Pietro, sono già stati
condannati da altre procure
per il reato di “gestione
illecita dei rifiuti”; e che
nel 2005 altre sostanze
tossiche sono fuoriuscite da
sole dal piazzale della
zincheria, su un’area di
5000 mq.
NON PUO’ CHIUDERSI TUTTO CON
UNA ARCHIVIAZIONE !
IERI LA TRICOM…
OGGI LA ORLANDI OV…
DOMANI UNA ZINCHERIA ?!
Per la difesa della salute e
dell’ambiente, contro le
ingiustizie e i costi ENORMI
di un altro inquinamento,
dobbiamo sostenere l’azione
legale con una
mobilitazione, anche giovedì
!
Vi invitiamo tutti a fare
presenza di fronte il
tribunale di Bassano giovedì
16 dalle ore 11:00 in poi,
fino alla fine della nostra
udienza.
Facciamo in modo che 13
nostri procedimenti
importantissimi non passino
nell’indifferenza generale ,
ma abbiano la giusta
visibilità e informazione;
facciamolo per l’interesse e
per il bene di tutti,
facciamolo per amore di chi
ci sarà un domani, o
semplicemente …facciamolo
perché siamo ancora un paese
e una comunità vera !
…si dice che partecipare è
sempre importante…
ma GIOVEDI’ E’
IMPORTANTISSIMO !!!
|
Venerdì 10 Ottobre
2008
SCHIO INCENERITORE - dal G di VI:
AMBIENTE. Secondo il gruppo di cittadini
che vigila sull’inceneritore ogni giorno
si accumulano 50 tonnellate di scorie
«Ceneri di Cà Capretta abbandonate in
cortile». Nuovo esposto all’Arpav da
parte del comitato «Quando piove le
scorie si disperdono all’intorno»
Mauro Sartori
Che fine fanno le 50 tonnellate di
ceneri che l’inceneritore di Cà Capretta
produce ogni giorno, frutto della
combustione delle 196 tonnellate di
rifiuti bruciate a regime dalle tre
linee attive? Il comitato di vigilanza e
controllo fa un esposto all’Arpav che
dispone un sopralluogo e il prelievo di
alcuni campioni. Tutto nasce da una
considerazione del comitato: le ceneri
pesanti residue della combustione sono
depositate nel cortile adiacente
l’impianto, a cielo aperto, senza alcuna
copertura di protezione.
«Tali ceneri sono altamente tossiche -
scrivono Gianfranco Santacaterina e
Marco Rampon del comitato - tanto da
dover essere smaltite in discariche
speciali perché contengono sostanze
pericolose come metalli pesanti,
diossine e furani. I cumuli sono alti
tre o quattro metri e se il 25% dei
rifiuti bruciati si trasforma in cenere,
visto che a Schio ne vengono smaltite
200 tonnellate al giorno, il conto è
presto fatto: ogni giorno si accumulano
50 tonnellate di ceneri» Il comitato
chiede all’Arpav se sia corretto che
rimangano all’aperto «e perciò che
possano disperdersi nell’ambiente
circostante a causa di vento o pioggia».
I quesiti proseguono e coinvolgono le
ceneri leggere provenienti dalla camera
di post-combustione: «vengono separate e
tenute dentro involucri chiusi o buttate
nel mucchio all’aperto?»
L’esposto del comitato risale ad aprile
e riguardava anche eventuali controlli
sui residui di combustione, sui terreni,
piante e animali circostanti Cà
Capretta.
I sopralluoghi dell’Arpav sono stati
effettuati ancora l’8 maggio: «una volta
ricevuti i referti analitici dal
dipartimento dei laboratori invieremo la
relazione finale al Comune di Schio»,
assicurò il responsabile del servizio
territoriale, Daniele Mattiello, che
spiegò come non fossero stati eseguiti
controlli sui residui di combustione
mentre sono stati fatti campionamenti
delle emissioni in atmosfera di due
linee. Ad oggi, passati cinque mesi,
della relazione oggetto dell’esposto
pare non vi sia traccia a palazzo Garbin.
E quelli del comitato tornano alla
carica. «Già la risposta di Arpav era
vaga. Noi abbiamo verificato di persona
che tutto procede come prima: le scorie
stanno fuori nel cortile senza nessuna
elementare copertura, con il rischio che
con il vento le particelle più volatili
finiscano nell’ambiente circostante.
Inoltre quando piove forte la pioggia
trascina via le parti maggiori e più
pesanti che possono filtrare sulle
falde. Noi non siamo tranquilli»
Sabato 11
e domenica 12 Ottobre 2008
@ ArcadiaLab
ZeroTolleranza
Due giorni dedicati al
fumetto indipendente, underground,
irriverente!
A partire dalle 17.30 aperitivo e
disegno live con Claudio
Calia, curatore del volume
sabato 11 ottobre
Luca Genovese -
Manuel De Carli,
Self Comics
domenica 12 ottobre
Massimo Perissinotto -
Liri Trevisanello - Andrea Longhi - Moz
aka Officina Infernale, Nicola Pesce
Editore
Informazioni sul volume:
ZeroTolleranza - L’antologia del fumetto
indipendente, una produzione
BeccoGiallo/Sherwood
Comix Festival
Spazio Sociale Arcadia
Via Paraiso, 36 - Schio (Vi)
8-10-08 - SCIOPERO E OCCUPAZIONE DELLA
STAZIONE DI VALDAGNO !
Dal giornale di Vicenza giovedì 9 Ottobre
2008
TRASPORTI. All'Artusi di Recoaro lamentano
anche la mancanza di una mensa da due anni
«Sui bus come le bestie» E gli studenti
scioperano
Stazione Ftv occupata ieri dagli allievi
dell'alberghiero «Situazione insostenibile
La dirigenza intervenga» «Le scuole siano
chiare sugli orari»
Luigi Cristina
"Blitz" per rivendicare il diritto ad un
trasporto decoroso. Grazie ad un tam tam a
colpi di sms, circa 500 studenti
dell'istituto
alberghiero "Artusi" di Recoaro ieri
mattina, per alcune ore, hanno occupato
l'autostazione di Valdagno. La goccia che ha
fatto traboccare
il vaso? Il viaggio di martedì pomeriggio
quando, in corriera, c'erano oltre 100
studenti in piedi. Anna Dovigo, studentessa
al quinto anno,
parla a nome degli alunni dell'Artusi.
Denuncia «una situazione insostenibile,
studenti trattati come bestie ed esposti al
pericolo.
Una realtà che non è nuova e che, anzi, si
aggrava di anno in anno.
Paghiamo un abbonamento di 400 euro per
stare in piedi ogni giorno. La maggior parte
degli studenti dell'"Artusi" viene da
lontano, da
Thiene, da Malo, ed ogni giorno è costretta
a viaggi di diverse ore in condizioni
pessime».«I controllori non controllano
adeguatamente come
vanno le cose - continua - perché non
salgono su quelli strapieni delle ore di
punta. Alle Ftv sembra così che tutto vada
bene. A
complicarci ulteriormente la vita ci pensa
anche il nuovo abbonamento che deve essere
"passato" alle macchinette: una cosa
impossibile da
fare quando ci si ritrova tutti in piedi
schiacciati come sardine». Se non bastasse
il problema del trasporto, gli studenti
dell'alberghiero
devono convivere con un altro disagio:
l'assenza della mensa. Proprio così, da due
anni l'"Artusi" non ha una mensa interna. Un
paradosso se
si pensa al tipo di scuola. Davide Albanelli
mette il dito nella piaga «fa sorridere ma è
proprio vero. Dal 1964, ovvero da quando
esiste la
scuola, c'è sempre stata una mensa. Adesso
siamo costretti a mangiare panini e pensare
che i ragazzi del biennio si esercitano
cucinando».
Il dirigente scolastico Nicodemo Gasparotto,
sottolinea «la necessità di un incontro a
quattr'occhi con i vertici Ftv per fare
chiarezza.
Per quanto riguarda la mensa la cucina
interna è idonea per le esercitazioni
scolastiche ma non può ospitarla. Stiamo
studiando una
soluzione».
L'assessore provinciale ai trasporti
Cristiano Sandonà individua le cause di
quanto accaduto martedì pomeriggio in un
difetto di
comunicazione dei vertici dell'istituto
alberghiero "Artusi". Per l'assessore «la
colpa non è assolutamente di Ftv. Gli
studenti non
sono usciti alle 17.30 come si era
concordato ma alle 16.30: un'ora di anticipo
che ha causato il disagio. Al Tavolo dei
trasporti viene
definito un piano preciso proprio per
evitare situazioni come questa.
Sono stati organizzati durante l'estate
dieci tavoli con i dirigenti scolastici
delle varie zone della Provincia per
concordare gli orari
delle scuole con quelli dei mezzi delle Ftv.
La mediazione è stata la dimostrazione della
volontà concreta di cercare di venire
incontro
alle esigenze di tutti e, proprio per
questo, si sono discussi gli orari fin nei
minimi particolari. Questa paziente opera
sembra non
essere servita a niente». Il presidente
delle Ftv Valter Baruchello osserva che «c'è
una situazione di disagi per gli orari non
definitivi. Da parte nostra c'è l'impegno
per adattarli a quelli delle scuole. Da
questa settimana l'"Artusi" ha iniziato i
rientri
pomeridiani e la scuola non ha comunicato i
cambiamenti». L.C.
UNO SQUARCIO DI
VERITA'
Proiezione del filmato sull'aggressione
violenta a pacifici manifestanti da
parte di forze dell'ordine sabato 6
settembre a Vicenza.
Vi aspettiamo tutti per vedere e
ascoltare la testimonianza diretta di
chi è stato aggredito.
GIOVEDì 11 SETTEMBRE ORE 21.00 AL BAR
BUKOWSKI A VALDAGNO
CONTRO L'AUTOSTRADA PEDEMONTANA
Nuova BICIFESTAZIONE a Malo il 14 settembre!!!

Clicca sull'immagine per le informazioni più dettagliate!
Torna a Schio l'appuntamento con 'azioni
inclementi':
la scrittura e il dispatrio,
ricordando meneghello
Ad un anno dalla scomparsa dello
scrittore, il Festival lo ricorda a
“suo” modo: tra scrittura, teatro e
video
Dal 24 al 27 luglio in Fabbrica Alta.
Tra gli artisti, anche Carlotto e
Tassinari
Tra la scrittura e la vita, tra la
memoria e il presente, tra il qui e
l'altrove, tra il linguaggio e le
lingue. È in questa distanza che il
“Festival Azioni Inclementi - Arti e
Mestieri del Narrare”, in programma alla
Fabbrica Alta di Schio dal 24 al 27
luglio, ha deciso di ricordare, e
raccontare, Luigi Meneghello.
Reading, performance teatrali, incontri
con scrittori e proiezioni video sul
tema “Da lontano. La scrittura e il
dispatrio” animeranno la 9^ edizione
della manifestazione organizzata
dall'associazione culturale Atoz in
collaborazione con il Comune di Schio.
«Luigi Meneghello scrive il suo libro
più famoso nell’Inghilterra degli anni
Sessanta – sottolineano gli
organizzatori – E' grazie a quella
distanza, a quella lontananza spaziale e
temporale, che lo scrittore può mettere
a frutto il suo genio di mediazione tra
esperienza e linguaggio, tra oralità e
scrittura, tra autobiografismo e filtro
letterario. La creazione del mondo
linguistico di Meneghello è il prodotto
di un dispatrio».
E proprio a questo dispatrio il Festival
vuole dare forma e voce con i suoi
quattro giorni di letture, spettacoli
teatrali e proiezioni cinematografiche.
A partire dall'incontro tra lingue e
culture, raccontato nello spettacolo
“Cristiani di Allah” con Massimo
Carlotto; oppure nel reading “Il circo
capovolto” di Milena Magnani; e ancora
ne “L'ultima casa”, testo teatrale di
Tiziano Scarpa tratto da “La casa nuova”
di Goldoni. Ci sarà spazio per la
memoria, con la proiezione de
“L'avvenire” dello spagnolo Claudio
Zulian (premiato come miglior corto al
Festival di Lipsia) e con l'incontro con
Daniela Brighigni della Fondazione
Archivio Diaristico Nazionale di Pieve
Santo Stefano. Ci saranno gli scrittori
di seconda generazione Uba Cristina Ali
Farah, con il suo primo romanzo “Madre
Piccola” (Frassinelli, 2007), e Igiaba
Scego con “Amori bicolori” (Laterza,
2008), mentre i “nuovi italiani” saranno
protagonisti di “Sinagosty” di Aram Kian
e Gabriele Vacis.
Il Nordest di oggi verrà raccontato da
Teatro Babilonia in “Made in Italy”,
spettacolo vincitore del Premio Scenario
2007 e consigliato ad un pubblico
maturo, e le atmosfere dell'Inghilterra
che hanno accolto Meneghello saranno
rievocate da Stefano Tassinari con “I
like a Rolling Stones”. La scrittura di
Meneghello rivivrà nella voce
dell'algerino Tahar Lamri, che rileggerà
alcune pagine di Libera Nos a Malo,
mentre un ironico viaggio nella
Resistenza e un gioco sulla lingua che
ricorda I Piccoli Maestri sarà proposto
da “Kabum! ...come un paio di
impossibilità!” di Giulio Cavalli.
Durante il Festival saranno proposti
eventi e performance a cura di Menadito;
non mancheranno il mercato del libro,
con testi nuovi a prezzo scontato, e il
servizio di ristorazione del Pomopero
ristobar. L'ingresso è libero con
tessera Atoz (10 euro) valida per tutte
le giornate; per ragazzi fino ai 14 anni
ingresso libero.
Domenica
29 giugno ORE 10.30 con partenza
da Palazzo Barbaran a
Castelgomberto (VI)
Giro fra i siti interessati
dall'Autostrada Pedemontana
che vorrebbero far passare e
che
distruggerebbe la nostra
vallata con le sue 4 corsie,
i suoi 30.000 veicoli al
giorno, il suo rumore
costante e il suo PM 10 alle
stelle;
con
la distruzione
dell'ambiente, delle aziende
agricole e delle zone
naturalistiche ancora
intatte.
Tutti insieme,
donne, uomini e bambini contro la
speculazione e contro l'autostrada -
per la democrazia, la salute e
l'ambiente.
Arrivo
a Trissino, nelle vicinanze di San
Rocco presso l'Azienda Agricola
Vencato.
Verso le 12.30
pranzo nell'aia della fattoria a
base di prodotti locali genuini.
Percorso
Bicifestazione:
Partenza: Castelgomberto ore 10.30,
piazza Barbaran, Via Villa, Via
Casarette, Via del Velodromo,
località Cengelle, pista ciclabile
verso Cornedo (svolta all'altezza di
via Madonnetta)
Cornedo: Via Campagna, Via Garibaldi
(incrocio) Via Roma, Via De Gasperi,
pista ciclabile verso Brogliano.
Brogliano: Pista ciclabile verso
Trissino.
Trissino:
attraversamento ponte verso sinistra
Agno (Via Roma). Via Oltreagno, Via
S. Rocco, Azienda Agricola Vencato,
conclusione.
Il percorso non presenta particolari
difficoltà anzi, il passaggio nelle
varie zone naturalistiche nonchè
nella bella pista ciclabile lo rende
praticabile e piacevole anche ai
bambini.
Schio(Vi) - Festa della
socialità contro la parata
fascista
Basta con le
parate neofasciste, è giunta
l’ora!
SABATO 28
GIUGNO 2008
FESTA DELLA SOCIALITA’
CONTRO LA PARATA FASCISTA
SCHIO(VI) AREA VERDE "LE
FONTANE"
ore 16.00
apertura aperitivo
ore 21.00
ASSALTI FRONTALI in concerto
Purtroppo,
come ogni anno, siamo
costretti ad assistere ad un
orrendo spettacolo.
La prima domenica di luglio
arriva nella nostra città,
Schio, una mandria di idioti
dalle idee e valori (se così
si possono chiamare!) che
richiamano alla violenza
razziale, alla deportazione.
Quello che 60 anni fa portò
alla morte dopo lunghe
agonie, migliaia di persone.
I tragici fatti di Verona,
le innumerevoli aggressioni
in tutta Italia, tra cui le
recenti ad un gruppo di
studenti a Roma, ma anche i
blitz della Lega, il reato
di clandestinità, le
discriminazioni, i
pregiudizi, le repressioni
continue su chi è diverso,
sono invece i problemi
odierni legati al fascismo
del 2000.
Problemi che ci toccano
profondamente, ai quali
bisogna rispondere colpo su
colpo.
Lo faremo anche quest’anno,
per difendere culturalmente
la città, chi ci vive e chi
ci è venuto ad abitare.
Schio deve guardare al
meticciato ,alla diversità,
non deve farsi schiacciare
dall’odio e
dall’intolleranza, da chi
fomenta il buio e la morte.
Noi amiamo la luce e la
vita, amiamo qualunque
diversità, la intendiamo
come valore aggiunto che
accresce il valore intero di
una comunità.
Per questo la lotta contro
la "vetrina" neofascista, la
indirizziamo nelle vie,
nelle piazze e nelle case
della nostra città.
La sicurezza, tanto
paventata da chi detiene le
redini del potere,
dev’essere concreta,
dev’essere quella di poter
vivere senza essere
aggrediti e massacrati da
chi predica odio e
xenofobia.
Sappiamo benissimo che chi
ha pestato a morte Nicola
Tommasoli a Verona, ha
partecipato a questa finta
commemorazione del eccidio
di Schio, alcuni di questi
erano candidati per forza
nuova, come è forza novista
un protagonista del
documentario "Nazirock" che
è stato arrestato a Roma
dopo aver aggredito assieme
ad altri, alcuni studenti
romani.
Noi non vogliamo avere
paura, non possiamo
accettare che anche
quest’anno, questi
personaggi, infestino la
nostra città.
Per tutto questo, riteniamo
utile e indispensabile fare
una festa, una festa aperta
a tutti gli scledensi,
originari e non, che vedono
la felicità, i colori e il
divertimento come strumento
per contrastare il buio nero
o verde che sia.
Ci ritroviamo sabato 28
giugno allo skate park di
Schio per passare una bella
giornata tutti assieme, per
rivendicare il diritto di
essere umani, persone uguali
e diverse allo stesso modo.
SPAZIO
AUTOGESTITO ARCADIA
Martedì
24/06/2008 - ore 20.45:
Vicenza - presso
il Teatro dei Ferrovieri, cortile chiesa
di Sant´Antonio, viale sant´Agostino
VIGILIA DI
FESTAMBIENTE, FILM THE END OF SUBURBIA
ll film, molto
conosciuto nei circuiti documentaristi
esteri, è praticamente inedito e mai
visto in italia (tanto per cambiare). Si
tratta di The end of Suburbia, un
documentario in cui in modo alquanto
schietto viene annunciata la fine del
suburbia living. Ma di cosa si tratta? è
una cosa lontana, inventata dai cugini
americani che, con accezioni diverse
(dove più e dove meno) ha fatto breccia
pure nel vecchio continente. Il suburbia
living si puo’ riassumere con questa
simpatica formuletta: (Zone residenziali
+ strade + macchine) x petrolio =
benessere economico.
Purtroppo in questa disgraziata
equazione che ha sorretto e sviluppato
il sistema-capitalista-stato americano
dal dopo guerra c’è una variabile, che
molti (politici ed industriali) a loro
tempo hanno ritenuto essere una
“costante”: il petrolio.
Segue approfondimenti con gli Amici di
Beppe Grillo
organizzatore:
Festambiente Vicenza,
http://www.festambientevicenza.org
Assemblea pubblica
Trissino
ore 20.30
19/6 ristorante 'Alla campagna'
AUTOSTRADA
A 6 CORSIE
PEDEMONTANA NELLA VALLE DELL’AGNO?
LA PREOCCUPAZIONE E’
ALTA
I BENEFICI SONO MILLANTATI
I DANNI SONO TACIUTI
SIAMO SICURI CHE
LA NOSTRA VIABILITA’
SARA SNELLITA?
I CANTIERI RISCHIANO DI BLOCCARE LA
VALLE
SARANNO OCCUPATI OLTRE 80M, CON FASCE DI
RISPETTO DI
40 M PER PARTE
OLTRE AI RACCORDI E ALLE COMPLANARI
PER TUTTO IL TRAGITTO PREVISTO IN VALLE
DELL’AGNO
LA VIABILITA’ LOCALE RISCHIERA’ IL
BLOCCO PERIODICO PER IL SUPERAMENTO DEI
LIMITI DEGLI INQUINANTI INDOTTI DAI
VEICOLI IN AUTOSTRADA
ANDREMO A BASSANO IN 20 MINUTI
MA RESTEREMO A PIEDI
PER ANDARE A TRISSINO A BROGLIANO O A
CASTELGOMBERTO
LA VALLE E’
UNA RISORSA CHE NON VA SPRECATA, CHE HA
RAGGIUNTO LIVELLI CRITICI DI
SOSTENIBILITA’
AMBIENTALE E CHE QUEST’OPERA E’
INCOMPATIBILE NEL NOSTRO TERRITORIO
VOGLIAMO
LA VALUTAZIONE DELLE REALI
ESIGENZE DI MOBILITA’ DELLA VALLE
VOGLIAMO APPROFONDIRE LE CONSEGUENZE
REALI DEL PROGETTO,
VOGLIAMO CHIARIRE IL TRAGITTO E CHI
SARA’ ESPROPRIATO
VOGLIAMO CONOSCERE QUALI SARANNO GLI
EFFETTI SULLA NOSTRA VITA
SARANNO PRESENTI PER APPROFONDIRE I
TEMI:
Renato Bertazzo Com.
per l’Alternativa all’Autostrada
Pedemontana Veneta
Rina Guadagnini
LegaAmbiente
Padova
Carlo Giacomini
IUAV
Venezia
Massimo Follesa
Architetto
Sono invitati gli Amministratori
Comunali, Provinciali e Regionali
s.i.p. Comitato Difesa Salute e Territorio Valle Agno Malo
info: comitatonopedem@pin.zzn.com
TORNA FESTAMBIENTE AL PARCO
FLUVIALE DEL RETRONE A VICENZA
DAL 25 AL 29 GIUGNO 2008
LA FESTA-AZIONE DELLA
SOSTENIBILITA'
a breve
il programma anche sul sito
in
attesa di FESTAMBIENTE c'è
ASPETTANDO FESTAMBIENTE
5 FILM SULLE TEMATICHE
AMBIENTALI
INGRESSO LIBERO
Mercoledì
28 maggio 2008 - h. 20.45
presso la Coop. Insieme via Dalla
Scola 255, S. Pio X Vicenza
LA MAL’OMBRA
Di Andrea Segre e Francesco Cressati
- Italia 2007 - 70 min
“ ...a san Pietro di Rosà in
provincia di Vicenza nel 2002 viene
decisa la costruzione di una
zincheria ma contro questa scelta
nasce un Presidio permanente; un
piccolo tendone di fronte all’enorme
fabbrica gialla. Un film
documentario sulla tensione tra
sviluppo industriale e qualità della
vita. Un fillm sulle difficoltà di
dialogo tra politica e cittadini
sulle alleanze silenziose non sempre
limpide tra politica e poteri
economici”
Segue
approfondimenti con Daniele Pasinato
(Presidio Permanente di san Pietro)
e il regista Francesco Cressati
Mercoledì
4 giugno 2008 - h. 20.45
presso la Coop. Insieme via Dalla
Scola 255, S. Pio X Vicenza
BIUTIFUL
CAUNTRI
Di Esmeralda
Calabria, Andrea d’Ambrosio, Peppe
Ruggiero Italia 2007 - 83 min
“ l’emergenza rifiuti in campania è
il punto di arrivo del massacro di
un territorio
dove sono presenti più di 1200
discariche abusive colme di rifiuti
tossici. La quotidianità di una
imprenditoria deviata e di
istituzioni colluse che sta
provocando più morti di qualsiasi
altro fenomeno criminale…”
Segue
approfondimenti a cura di Valentina
Dovigo (circolo Legambiente di
Vicenza) e Antonio Dalla Pozza,
assessore all'ambiente del Comune di
Vicenza
Mercoledì
11 giugno 2008 - h. 20.45
presso la Coop. Insieme via Dalla
Scola 255, S. Pio X Vicenza
CORTI D
’AMBIENTE
Una raccolta di corti e pubblicità
intorno al tema dell’ambiente “
...the story of stuff ci rivela che
ciò che abbiamo sempre immaginato
sulla catena produttiva e dei
consumi è semplicemente tutto da
rivedere. Dalla proiezione
di una serie di piccoli e divertenti
realizzazioni che hanno sui temi
ambientali il
loro cuore pulsante, fino alle
pubblicità delle organizzazioni
ambientaliste che non vedremo mai
nei circuiti televisivi”
Venerdì 13 giugno 2008 -
h. 20.45
presso l'Equobar strada
Marosticana 350 semafori Polegge
Vicenza
CHINA
BLUE
Di Micha X. Peled USA
2005 (86 min.)
Girato clandestinamente, China
blue ci porta all’interno di una
fabbrica di blue-jeans in Cina,
dove due ragazze adolescenti,
Jasmine e Orchid, stanno
cercando di sopravvivere al duro
ambiente di lavoro. Le loro vite
si incrociano con quelle di Mr.
Lam, il proprietario della
fabbrica dandoci il punto di
vista sia al vertice sia alla
base della gerarchia nella
fabbrica . Questo film ci fa
comprendere le questioni
complesse della globalizzazione,
fornendoci anche un rapporto
preoccupante delle pressioni
economiche esercitate dalle
società occidentali e delle loro
conseguenze sugli esseri umani.
Mercoledì 18 giugno 2008 - h. 20.45
presso la Coop. Insieme via Dalla
Scola 255, S. Pio X Vicenza
AL DI LA’ DEL
VISIBILE
Di Mariano Barroso,Isabel Coixet,
Javier Corcuera, Fernando Leon de
Aranoa,
Wim Wenders - Spagna 06
“… nato dalla volontà di
sensibilizzazione è un documentario
dall’alto coefficiente di
provocazione e stimolazione delle
coscienze…..dalla drammatica
esperienza dei bambini della guerra
alle difficoltà di accesso alle cure
ed ai farmaci nel mondo. Un film
realizzato per medici senza
frontiere... ”
Segue
approfondimenti a cura di Anna
Cavalli (Medici senza Frontiere)
¡CONSTRUIR
AUTONOMIA!
VALDAGNO - BAR
BUKOWSKI, 24 APRILE 2008, ORE 21
UNA
DELEGAZIONE DI DONNE DEL
PRESIDIO NO DAL MOLIN
HA
INCONTRATO LE
COMUNITA' INDIGENE ZAPATISTE DEL
CHIAPAS
(MESSICO).
- UN
RESOCONTO DELL'INCONTRO
CON
LE COMUNITA' E LE DONNE IN
LOTTA CHE COSTRUISCONO GIORNO PER
GIORNO L'ALTERNATIVA
ALLA
SOCIETA' DELLO SFRUTTAMENTO,
DELLA GUERRA E DEL DOMINIO
NEI
MUNICIPI AUTONOMI DEL CHIAPAS,
-
PER CONOSCERE IL SIGNIFICATO
DELL'ESPERIENZA ZAPATISTA E LE
NUOVE DIFFICOLTA' DI FRONTE ALLA
REPRESSIONE MILITARE, AI
PROGETTI DI DISTRUZIONE E
SFRUTTAMENTO DELLE
RISORSE NATURALI,
-
PER CONOSCERE E PRATICARE LA
SOLIDARIETA'...
-----------------------------------
video – dibattito
- mercatino - autoproduzioni
COMITATO NO DAL MOLIN PER I
BENI COMUNI
-
VALLE AGNO
Report Riunione
Comitato -
Si è svolta a
Malo in data 28/3/08 alle 20,30 la
riunione del Comitato per la Difesa
della Salute e del Territorio della
Valle dell'Agno e Malo presso la
scuola primaria Rigotti.
Erano presenti circa 40 persone in
prevalenza della zona di Malo, ma
anche di altri paesi ad Est di Malo,
interessati all'argomento e
motivati a costituire una rete di
collegamento fra persone e gruppi
che intendono mobilitarsi contro la
costruzione dell'Autostrada
Pedemontana.
Dopo una breve ripresa della
discussione su quanto affrontato
nelle precedenti assemblee e
riunioni sin qui realizzate, e si è
deciso di
costituire un comitato con valenza
territoriale per la zona di Malo e
con l'apporto eventuale di altri
paesi vicini. Il comitato funzionerà
autonomamente con iniziative a
carattere locale. E' già indetta una
prima riunione per mercoledì 2
aprile a Malo con ritrovo presso il
bar
del Centro Giovanile in via
Molinetto (zona piscina).
Si è iniziata anche la discussione
sul modello organizzativo e
decisionale, problema complesso in
quanto il movimento contro la
Pedemontana dovrebbe comprendere una
zona ampia con vari comuni
coinvolti, da Montecchio M., fino
alla Valle dell'Agno e a Malo. C'è
stato un comune accordo nel ritenere
che bisogna assicurare una
decisionalità piena a tutti i
partecipanti. Presumibilmente ci
saranno
un comitato a Malo e almeno uno per
la Valle dell'Agno e verrà mantenuto
un unico livello di coordinamento
nel quale dovranno essere
individuate diverse funzioni
specifiche (finanziamento,
comunicazione, mobilitazione...).
Verrà analizzato prossimamente anche
il problema del collegamento con
altre realtà che si battono contro
le opere che afferiscono al
cosiddetto 'Corridoio 5' Barcellona-
Kiev.
REPORT ASSEMBLEA MALO
Si è svolta ieri sera 14/3/08 a Malo
presso la scuola Rigotti l'assemblea
pubblica sulla nuova Autostrada
Pedemontana indetta dal Comitato
Difesa Salute Territorio Valle Agno
e Malo.
La relazione di Renato Bertazzo ha
trattato i punti salienti
dell'argomento: la storia
amministrativa del progetto
dell'opera e i motivi
dell'opposizione che essa ha
suscitato.
I motivi sono
economici, in quanto
risultano poco chiare le vicende
finanziarie e societarie retrostanti
e in quanto si evidenzia uno
spiccato interesse privatistico e
non sociale.
L'opera inoltre non risolve
problemi del
traffico locale ma li
aggrava, oltre a essere destinata ad
essere a pagamento, in quanto parte
del corridoio autostradale
internazionale detto 'corridoio 5'
Barcellona- Kiev e
percorso alternativa alla A 4 per
gli automezzi diretti nell'Est
Europa.
A livello
ecologico, l'opera andrebbe
poi a incombere sulle falde
acquifere del più grande bacino
idrico d'Europa, quello della fascia
pedemontana veneta, una risorsa
preziosa e dagli equilibri delicati.
Inoltre, l'inquinamento acustico e
gassoso, i rischi di sversamenti di
sostanze tossiche trasportate sulla
futura autostrada, andrebbero ad
incidere su un territorio già al
limite per la forte presenza di
insedimenti, industrie, strade.
Sarebbe oltretutto realizzata nel
suo tratto ovest all'interno di
valli strette come quella dell'Agno
e la Vallugana di Malo, dove il
mancato ricambio dell'aria e il
rimbombo porterebbero a forti rischi
per la salute.
Il dibattito che è seguito ha messo
in luce come gli abitanti siano
angosciati da questa prospettiva e
come l'informazione sia stata
dovunque volutamente scarsa. La
maggior parte delle forze politiche
non si è finora mobilitata in modo
continuativo e coerente per fermare
l'opera.
Si è rilevato quindi come solo la
mobilitazione dal basso delle
persone interessate a difendere i
beni comuni e la propria salute
possa spingere gli amministratori
locali a pronuciarsi in senso
opposto a quello espresso finora.
Il livello del dibattito è stato
qualitativamente buono e ha toccato
le tematiche del modello di sviluppo
veneto, dei trasporti, della
valorizzazione delle risorse e della
qualità della vita. Erano presenti
quasi un centinaio di persone.
Il Comitato Difesa Salute Territorio
Valle Agno e Malo si
riunirà a Malo per favorire
l'ingresso di nuovi partecipanti il
28/3 alle 20,30 presso il teatro
della scuola Rigotti
per proporre nuove iniziative. Tutti
coloro che vogliono contribuire sono
invitati.
VENERDI' 4 APRILE
RIUNIONE A CORNEDO DEL COMITATO, ORE
20,30 PRESSO LA SALA DELLA
PROLOCO, VICINO AL CAMPANILE.
AUTOSTRADA
PEDEMONTANA VENETA
un
progetto scellerato
spacciato per sviluppo!
Perché
far passare l'autostrada
Pedemontana attraverso Malo
e la Valle dell’Agno quando
esiste già la A31 Valdastico?
Quali
effetti avrà l’immissione
del NUOVO traffico di 30.000
veicoli al giorno sulla
salubrità dell’ambiente e
sulla salute degli abitanti?
Come mai
la società Pedemontana
Veneta s.p.a., da prevalente
capitale pubblico è stata
trasformata in società a
capitale privato?
Partecipa
all’assemblea pubblica
organizzata il giorno
venerdì 14 marzo 2008 ore
20,30
Teatro
della Scuola Primaria "Rigotti"
via M. della Libertà – MALO
interverrà
Renato Bertazzo
Comitato Interprovinciale
per l'alternativa
all'autostrada Pedemontana
Veneta
Report assemblea
Autostrada Pedemontana
L'assemblea sull'
Autostrada Pedemontana si è svolta
ieri sera 22/2 a Castelgomberto con
una folta partecipazione di
pubblico, dopo il
volantinaggio nei paesi della Valle
dell'Agno e Montecchio. Presenti
circa 250 persone.
Presenti anche alcuni sindaci e
assessori, che hanno portato il
punto di vista delle
amministrazioni. Il relatore ha ben
illustrato la storia del progetto,
le problematiche ecologiche e
ambientali dell'impatto della
Autostrada Pedemontana e gli aspetti
economici evidenziando come ci siano
forti interessi non certo pubblici e
sociali che hanno indirizzato alla
scelta di far passare l'opera nella
Zona di Montecchio e nella valle
dell'Agno,
anziché nel tracciato originario in
collegamento con la A31.
Gli interventi successivi hanno
sottolineato la necessità di mettere
a fuoco quanto ci aspetta nella
nostra vallata e di dare una
risposta
immediata a tutti i livelli, di
informazione, legale, di lotta. Il
pubblico ha partecipato
calorosamente agli interventi
sottolineando
anche le responsabilità degli
amministratori locali che hanno
permesso senza obiettare nella
sostanza un simile disastro.
Si è deciso di formare un comitato
che dia inizio alle attività a
breve.
AUTOSTRADA PEDEMONTANA VENETA
un progetto scellerato spacciato per
sviluppo!
Perché si vuole deviare il percorso
nella Valle dell’Agno da Montecchio
quando esiste già la A31 Valdastico?
Quali conseguenze avrà l’immissione
di ulteriore traffico di
attraversamento di circa 30.000
veicoli al giorno sulla salubrità
dell’ambiente e sulla salute degli
abitanti? (Patologie tumorali e
respiratorie?)
Volete sapere come la società
Pedemontana Veneta s.p.a., da
prevalente capitale pubblico è stata
trasformata in società a capitale
privato?
Partecipiamo all’assemblea pubblica
organizzata il giorno
22 febbraio 2008 ore 20,30
a Castelgomberto - Palazzo Barbaran
interverrà:
Renato Bertazzo - Comitato
Interprovinciale per l'alternativa
all'autostrada Pedemontana Veneta
coordinerà la serata:
Desiderio Carlotto
Report riunione a Tezze di Arzignano
sulla Pedemontana del 27/12/07
Ieri sera si è svolta una riunione
sulla Pedemontana veneta, gigantesca
devastazione ambientale che sta per
abbattersi sulla nostra valle, più
direttamente nella zona tra
Castelgomberto-Brogliano e
Montecchio e oltre Priabona
nella Vallata di Malo e Thiene.
(
Info alla pagina:
www.spaziopiu.it/valdagnosocialforum/VSFPEDEMONTANA.html
)
La riunione era stata indetta
dall'Associazione No alla Centrale
di Montecchio ed erano presenti
anche componenti
di altri Comitati della zona
(Comitato Beni Comuni Altovicentino
e Comitato No dal Molin-Beni Comuni
Valle Agno) e persone della zona sud
della Valle Agno (Trissino,
Castelgomberto) e di Montecchio/Arzignano.
E' stato deciso di fare un volantino
informativo per dare una prima
informazione alternativa a quella
ufficiale e pubblicizzare
l'assemblea che si farà a
Castelgomberto (si è scelto un punto
centrale) che sarà anche il centro
più coinvolto dal problema. Si è
detto che bisogna che sia un
momento di grossa partecipazione.
All'assemblea parleranno relatori
esperti sull'argomento (sono stati
individuati una serie di possibili
nomi), più che figure politiche e ci
sarà un intervento del coordinamento
del comitati che sono contro la
Pedemontana che appunto abbiamo più
o meno abbozzato, e ufficializzeremo
quella sera (la data sarà
intorno a fine gennaio).
La discussione si è svolta con
diverse impostazioni
personali/politiche e con qualche
difficoltà vista la storia molto
diversa e i diversi livelli di
motivazione fra le persone
partecipanti. Temi trattati 1)
la possibilità o meno di fermare
l'opera a livello legale o con altre
iniziative 2) gli interessi e le
motivazioni in gioco sul progetto
pedemontana (si parla di un grande
business che consiste nel pedaggio
di tutti i mezzi che transiteranno:
infatti sarà l'alternativa alla
autostrada attuale verso l'est
europa, la linea Torino- Milano-
Venezia - Trieste - Est Europa. 3)
le modalità di organizzazione e di
lotta (ma solo in abbozzo).
Venerdì 30/11/2007 - ore
20.30:
Schio
- Circolo Operaio di Magrè
(il bruco)
Incontro sui beni comuni
dell´alto vicentino
Incontro
di tutte le realtà che nell´alto
vicentino lavorano e lottano
per difendere i beni comuni
organizzatore - tel.
3496253199
Trissino "parco giochi-centro
anziani"
Si comunica che VENERDI'
8 FEBBRAIO alle ore 21,00 nell'ex
municipio (sede ProLoco) di Trissino
si terrà una assemblea pubblica per
spiegare il ricorso al TAR
relativamente alla questione "parco
giochi-centro anziani" Manifestazione
studentesca contro la guerra a Valdagno
-
Si
è svolta il
14/12/07 la manifestazione degli
studenti valdagnesi contro la guerra e
contro la nuova base Usa al Dal Molin di
Vicenza. Un folto gruppo di oltre
100/200 studenti si è raccolto tra
l'ITIS Marzotto e il Liceo Linguistico
con auto munita di impianto acustico da
cui hanno parlato esponenti del Presidio
raccontando ai agli studentie ai
Valdagnesi la lotta contro il Dal Molin
e pubblicizzando la manifestazione
europea del 15/12. Il gruppo ha poi
sfilato per le vie di Valdagno fino alla
conclusione tra musica e bandiere NO DAL
MOLIN.
Valdagno 15/11/07 Assemblea all'ITISVEM-
Oggi assemblea
al Super per gli studenti dell'ITIS, con
più di 400 presenti su 470. Il tema
trattato è stato quello dei Beni
Comuni e del rifiuto della Guerra, con
riferimento in particolare al Dal Molin.
Gli interventi di Olol Jackson
(Presidio), Claudio Lupo (Emergency) ed
Elisa (Comitato No Dal Molin Beni Comuni
Valle Agno) sono stati molto apprezzati
dagli studenti e da molti insegnanti; è
seguito il dibattito fra i presenti.
Anche in Vallata queste tematiche sono
vive e sentite, nonostante chi vorrebbe
chiudere la bocca al movimento! NO CAVE
NO ASFALTO NO CEMENTO NO DISCARICHE NO
BASI MILITARI!
Report Assemblea
3/11 Valdagno Sala Marzottini NO CAVE NO
ASFALTO NO CEMENTO NO DISCARICHE NO BASI
MILITARI
Buona la presenza nonostante la data
intra-festiva (presenti circa 60-70
persone) e buona la partecipazione:
si è discusso alla presenza di
rappresentanti qualificati dei
vari comitati, dei beni comuni e di
come questo tema può diventare una
base per costruire dal basso una
pressione dei cittadini verso la
realizzazione di un diverso
modello sociale. Si è parlato di
come le esperienze già percorse e
ancora attuali (la vigilanza non è
stata tolta) abbiano coinvolto a
livello di massa i cittadini
dell'Ovest vicentino, creando dei
precedenti e una consapevolezza
sulle potenzialità dei movimenti di
base dei cittadini. I temi della
salute, della salvaguardia del
territorio e della pace sono
collegati, in quanto in tutti i
progetti che minacciano la qualità
della nostra vita di cittadini è in
gioco un conflitto
con forze che tendono verso il
profitto e la distruzione
ambientale, con una logica del tutto
opposta a quella del bene comune.
Il Comitato No dal Molin della Valle dell'Agno
organizza per domenica 3 giugno:
BICIFESTAZIONE NO DAL MOLIN!
ore 9.30 – Partenza da Recoaro T. (VI) Piazzale
Seggiovia - Arrivo Presidio Permanente No Dal Molin Vicenza - lungo la
pista ciclabile della Valle dell’Agno fino a Tezze di Arzignano,
Montecchio, Sovizzo, Monteviale,Vicenza. Percorso sempre in piano e 70%
su pista ciclabile accessibile a tutti. A Valdagno Stazione FTV ore 10.
A Montecchio ore 11/11,15 al Duomo. Ritorno in pullman, per chi vuole,
con trasporto bici (iscriviti telefonando al n.° 348 3437876 ore 18/21 o
manda messaggio con nome e cognome e n. tel.). Porta la tua bandiera
della Pace e/o No Dal Molin! Pranzo/Festa e momento informativo al
Presidio.
Comitato No Dal Molin Valle Agno. Info:
www.spaziopiu.it/valdagnosocialforum
POPULARNA REGIAO
ORKESTRA
|
AL BAR BUKOWSKI
Aperitivo
in terrazza
DOMENICA 20 MAGGIO ORE 17.30 –20 |
VALDAGNO
PIAZZA S. CLEMENTE INFO: 348 3437876
MUSICA
E
INTERVENTI
A
RUOTA LIBERA !
terra…aria... acqua… cemento…
asfalto… cave… basi …

COMITATO NO DAL MOLIN VALLE AGNO
COMUNICATO ARCADIA SCHIO
Oggi 25
aprile 2007 nasce a Schio lo Spazio
Autogestito ARCADIA !!! Tre anni fa ,
come Coordinamento LiberaZone abbiamo
presentato un corposo e
serio progetto per la creazione di uno
SPAZIO SOCIALE AUTOGESTITO all´amministrazione
di Schio e dopo una lunga attesa abbiamo
avuto degli
incontri con alcuni rappresentanti della
Giunta e con il Sindaco Dalla Via. Come
già nelle scorse settimane abbiamo reso
pubblico, i lunghi elogi al
progetto e i tanti buoni propositi non
sono stati ancora tradotti in qualcosa
di concreto!!!
Per tutto questo tempo siamo stati
presenti e attivi in città , dando il
nostro contributo per far vivere Schio
con iniziative di piazza , feste
,dibattiti,
ecc. Ci siamo sempre dimostrati
disponibili al dialogo ma anche
determinati nel voler trovare soluzione
tangibile a questo bisogno di spazi di
socialità, che
è sempre più evidente nei nostri
territori e nel nostro tempo!
Alla luce di tutto ciò abbiamo deciso di
dare un segnale forte, prendendoci uno
spazio in disuso dove iniziare a dare
forma concreta al nostro progetto.
ARCADIA è un a parola che indica un
luogo ameno, idilliaco distante dalla
realtà. Abbiamo scelto questo nome
perchè l'idea di questo spazio nasce dai
sogni di ragazze e ragazzi che da anni
stanno cercando di creare nei nostri del
bar´´. La nostra ARCADIA ,però, non è
completamente slegata dalla
realtà: essa rappresenta un "piccolo"
altro mondo possibile e vuole essere un
luogo dove crescere, maturare e
responsabilizzarsi. Dove i giovani (...e
non
solo)possano autodeterminarsi , prendere
coscienza di sé stessi ed esprimersi nei
modi più svariati dalla musica , al
teatro, all´arte,.... Uno spazio dove
divenire e riconoscersi soggetti attivi,
protagonisti delle proprie vite,
ma
anche del cambiamento sociale. Un
laboratorio di idee, che non è solo
"pareti" ma luogo dentro il quale
costruire partecipazione politica,
alternativa di vita, innovazione e dove
si possano tessere autentiche relazioni
sociali.
Abbiamo deciso di aprire uno spazio
della città abbandonato e inutilizzato,
spalancando le sue porte a tutti! La
realtà dello Spazio Autogestito ARCADIA
è un bene comune, una possibilità e una
potenzialità per tutti. In essa ogni
singolo trova il suo spazio, lo spazio
per la sua diversità, che diventa
ricchezza se espressa e condivisa con
gli altri nell'incontro!ARCADIA nasce
come spazio di libertà e di produzione
sociale,culturale e politica,in quanto
spazio di reale partecipazione!
Per noi l´apertura di questo spazio
libero, autogestito e democratico
rappresenta solo un inizio! Con il
nostro gesto non vogliamo chiudere la
porta ad ogni dialogo con
l'Amministrazione :ci siamo sempre
mostrati disponibili e ancora lo siamo,
ma siamo anche convinti che sia arrivato
il momento di dare una svolta ad un
percorso che si stava trasformando in
un' ''Odissea''.
Ciò che ci contraddistingue sono la
determinazione e la voglia di agire, non
ci vogliamo limitare a ´´stare´´ in
questo posto, ma des ideriamo da subito
iniziare a viverlo e farlo vivere. Già
da questa sera, infatti,ARCADIA diventa
scenario di una serie di iniziative ed
eventi. Domani sera (26 Aprile 2007)
alle ore 20.30 avrà luogo una
presentazione pubblica dello spazio a
cui invitiamo l'intera cittadinanza,
Amministrazione compresa!!!
ABBIAMO TANTE IDEE ED ENERGIA PER
REALIZZARLE!!!
le ragazze e i ragazzi dello Spazio
Autogestito ARCADIA
- SCHIO
venerdì 30/03/2007
- ore 20.30:
TRISSINO - EX-MUNICIPIO (sede Proloco)
NO DAL MOLIN -
PERCHE´ NO
PER APPROFONDIRE LE
RAGIONI DEL NO ALL´AMPLIAMENTO DELLA BASE USA A VICENZA
Note: dialoghiamo con:
Andrea Licata - presidente centro studi e
ricerche per la pace dell´università di Trieste
don Maurizio Mazzetto - parroco di
Rovegliana
Claudio Lupo - gruppo Emergency Vicenza
organizzatore:
COMITATO NO DAL MOLIN VALLE DELL´AGNO
martedì
27/03/2007 - ore 20.30:
RECOARO - CINEMA LUX
NO DAL MOLIN
LE RAGIONI DEL NO
ALL´AMPLIAMENTO DELLA BASE USA A VICENZA
Note: dialoghiamo con:
Andrea Licata - presidente centro studi e
ricerche per la pace dell´università di Trieste
don Maurizio Mazzetto - parroco di
Rovegliana
Claudio Lupo - gruppo Emergency Vicenza
organizzatore:
Comitato NO DAL MOLIN della valle dell´Agno
Venerdì 16/03/2007 - ore 20.00:
SCHIO (VI) - P.zzale della stazione FS
di Schio
FIACCOLATA NO DAL
MOLIN -contro
la repressione dei movimenti e contro le
blindature dei consigli comunali
organizzatore:
nodalmolinschio@libero.it
Alle
denunce e le intimidazioni di Schio
contro i giovani che volevano
partecipare al consiglio comunale
chiedendo alla Giunta c.d.di
'centrosinistra' un impegno contro la
Base di Guerra al Dal Molin, venerdì
sera una risposta forte da parte del
movimento: 500 persone in corteo per
Schio con pentole fischietti e bandiere
'NO Dal Molin'.
Ad ogni provocazione il movimento
risponde con un ampliamento del suo
radicamento e della mobilitazione: la
Base di Morte non si farà, nonostante il
potere la voglia a tutti i costi.
Nella foto: anche il tessitore del
monumento della Piazza principale di
Schio ha la bandiera 'NO Dal Molin'
Valdagno -
22/2/07
Assemblea
dibattito alla sala Marzottini
Assemblea a
Valdagno ai Marzottini ore 20,30 sul TFR
(trattamento di fine rapporto) organizzata
dalla CUB. Tutti sono inviatati, in
particolare i lavoratori.
|