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Gentile Associazione/Cooperativa,

 

con la presente desideriamo invitarvi alla conferenza-dibattito "Prevenzione ed effetti sociali delle sostanze stupefacenti " che si terrà il giorno 11 marzo 2010 presso la sala conferenze del consiglio di quartiere "Centro,S.Croce,A.Rossi " di Schio all eore 20.30.   

Questa serata nasce dalla volontà come Coordinamento Studentesco di creare un momento di discussione sull'uso di sostanze stupefacenti nel nostro territorio. Tema, questo ,che spesso viene affrontato esclusivamente in termini di cura delle tossicodipendenze o di problema d' ordine pubblico.

La nostra proposta  vuole essere un incontro dove potersi confrontare,informare e riflettere sul problema facendo un passo indietro, guardandolo da una prospettiva più ampia e cercando di ragionare in particolar modo su come prevenirlo.Si affronterà la dipendenza non solo dal punto di vista "tecnico" ma anche sociale inserendo la questione in una prospettiva complessiva.

 

Interverranno :

·           Dr.ssa. Loredana Falletti  psicologa-psicoterapeuta Associazione Eurocare Italia:

la quale offrirà un quadro completo dal punto di vista tecnico e culturale sull'uso delle sostanze  e sulle possibilità di  intervento in termini preventivi

·         Beppe Caccia

Consigliere comunale ed ex Assessore interventi sociali del Comune di Venezia

 che illustrerà  la "Riduzione del danno"come modalità di intervento

·          Alcuni referenti del Progetto Bassa Soglia e di Officina sociale di Monfalcone (TS)

 

 

Nella speranza che l'invito vi sia gradito

porgiamo Distinti Saluti

 

Coordinamento Studentesco Schio

 


__._,_.___

 


20 MARZO 2010
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
PER
LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ ACQUA,
LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITA’ E CLIMA,
LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e
religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati
avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.
Insieme abbiamo costituito il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e raccolto più di 400.000
firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la
gestione pubblica dell’acqua.
Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni
parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando,
nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali
(art. 23bis,integrato dall’ art. 15decreto
Ronchi).
Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e
diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e
capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.
Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare
le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto
umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere
l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua
fuori dal mercato!”.
Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza
che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro
molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul
mercato la vita delle persone.
La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza
dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.
Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza
delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.
Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della
devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può
essere lo stesso mercato a porvi rimedio.
Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di
altre resistenze in difesa dei beni comuni.
Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia
condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei
territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico
dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.
Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente
accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni
comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni
ambientali.
Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20
marzo.
Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.
Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta,
ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero
l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni
comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.
Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo
possibile.
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
www.acquabenecomune.org


BASSANO - 2 marzo | presidio per il processo Tricom

 

ore 10.00 davanti al Tribunale di Bassano

Organizzato da Presidio di Rosà

Dopo anni di tentativi d’insabbiamento, rinvii, richieste d’archiviazione, il 2 marzo si apre il processo a carico dei titolari della Tricom di Tezze sul Brenta. E’ il primo processo per morti da cromo esavalente in Italia. Tocca a noi il triste primato di aprire un’ennesima causa per morte di lavoratori.

Di lavoro e per lavoro si continua a morire. Le statistiche sono agghiaccianti e le previsioni per il futuro ancora peggiori.

Per i padroni, appoggiati dalle istituzioni, la vita dei lavoratori non vale nulla: ciò che conta è trarre il massimo profitto dal nostro lavoro. In un periodo di crisi come adesso, la sicurezza e la salute valgono ancora meno.

Per un posto di lavoro si dovrebbe rinunciare a tutto, anche alla vita.

NOI NON CI STIAMO: le nostre mobilitazioni assieme al lavoro svolto dai familiari, hanno dimostrato che rompere il silenzio è indispensabile per togliere dalle mani di questi signori la nostra vita.

E’ una battaglia dura, non abbiamo certamente vinto. L’apertura del processo segna una tappa in avanti; rompe il muro d’omertà che per troppo tempo c’e stato su questa vicenda.

E’ importante sostenere questo processo con la presenza costante alle udienze e alle mobilitazioni che convocheremo.

OGGI E’ IL PRIMO APPUNTAMENTO

2 MARZO 2010 ALLE ORE 10,00 DAVANTI AL TRIBUNALE DI BASSANO DEL GRAPPA

ALLA FINE DELL’UDIENZA CONFERENZA STAMPA SALA D. TOLIO Via Jacopo Da Ponte

Comitato difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa

http://SaluteTezze.Splinder.Com - Salute.Tezze@Libero.it

 

 


 

PRIMA IMPORTANTE MANIFESTAZIONE NO PEDEMONTANA A MONTECCHIO



L'Autostrada Pedemontana non la vogliamo! Questo il grido dei numerosi e ben motivati partecipanti (quasi un migliaio) provenienti dalla Vallata, Montecchio e Malo e anche da località più lontane,che hanno sfilato oggi per le strade di Montecchio nella manifestazione dei Comitati contro la Pedemontana.
Agricoltori, espropriati, ma soprattutto tanti abitanti preoccupati per la salute e schifati dallo scempio del territorio in arrivo, ultimo regalo della nostra amministrazione regionale, delle amministrazioni locali di centro destra (e non solo), che invece di difendere i cittadini, per anni hanno lasciato crescere questo enorme mostro sotto ai nostri piedi che ora vorrebbe uscire allo scoperto. Un mostro che si chiama 'profitto di pochi ai danni dei cittadini e della natura'. Ma che si fa chiamare simpaticamente 'svilupppo'.
Ma anche la volontà di opporsi, seppure in ritardo grazie ai tanti silenzi colpevoli, ora è venuta allo scoperto, ora che i cittadini si rendono conto dell'enormità del danno.
Dopo un concentramento e presidio in piazza Duomo, il corteo si è snodato lungo le strade del vecchio centro di Montecchio e ha poi a lungo avanzato lentamente (slow walking...) bloccando il traffico sulla statale.
Infine, in piazza Duomo la conclusione: una serie di interventi dei Comitati e del Maestro Bepi De Marzi che ci ha portato la sua consueta solidarietà spronando tutti a lottare fino in fondo per salvare la nostra valle.
Nei prossimi giorni, i Comitati si confronteranno sulle nuove strategie per operare quel salto organizzativo e politico che la gravità della situazione richiede.

La Pedemontana, fatela a casa vostra!


Giovedì 17 Dicembre    ore 21

FABIO CARDULLO

Acustico

IL BORSA CAFFE'

Piazza dei Signori - VICENZA

 

Suoneranno: Fabio Cardullo (chitarra, voce)

Massimo 'Mamo' Marcante (percussioni),

                   Carla Cavaliere e Veronica Zatti (coriste)

www.myspace.com/fabiocardullocantautore


 


8 agosto | Cena al Presidio di S. Pietro

ore 20.00 al Presidio di S. Pietro di Rosà per festeggiare il settimo anniversario del presidio contro l’ecomafia.

Scarica il volantino






SCHIO, 2 GIUGNO 2009 ORE 18
Rustico Pettinà - Caile

SALVAGUARDARE L’AMBIENTE, INVESTIRE NELLA PACE
VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL 4 LUGLIO - NO DAL MOLIN

Incontro pubblico tra i rappresentanti della lista
AMBIENTALISTI PER SCHIO
e
CINZIA BOTTENE
Consigliere comunale di Vicenza della lista civica
Vicenza Libera – No Dal Molin

Con

GIANFRANCO BETTIN
Consigliere regionale dei Verdi

www.ambientalistiperschio.it

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Schio, giovedì 4 Giugno - ore 20.30
Palazzo Toaldi Capra

ECONOMIA VERDE PER USCIRE DALLA CRISI

Di fronte alla crisi economica e ambientale del pianeta, possiamo ricercare e sperimentare nuovi modelli di sviluppo, compatibili e sostenibili, capaci di creare nuove ricchezze e nuove opportunità rispettando l’ambiente e le risorse? Pensiamo al tema dell’energia...


NE PARLIAMO CON:

GIUSEPPE CACCIA
Consigliere Comunale di Venezia

LEONARDO ZAMPERETTI
Coordinatore Progetto CNA FOTOVOLTAICO

GIANCARLO TECCHIO
Coordinatore Provinciale GIT BANCA ETICA VICENZA

MARCO FRERA
Presidente Municipalizzata AGS del Comune di Provaglio D’Iseo (BS)

www.ambientalistiperschio.it


VENETO, TERRA SFREGIATA

Il consumo di territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni preoccupanti e una estensione devastante. Negli ultimi vent’anni, il nostro Paese ha cavalcato una urbanizzazione ampia, rapida e violenta. Le aree destinate a edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali con relativi svincoli e rotonde si sono moltiplicate ed hanno fatto da traino a nuove grandi opere infrastrutturali (autostrade, tangenziali, alta velocità, ecc.).

I dati parlano chiaro: il Veneto è al primo posto in Italia per entità dei volumi di edilizia residenziale e non residenziali autorizzati con concessione edilizia dai Comuni; per mc/kmq di concessioni edilizie per fabbricati non residenziali e per abitazioni. Dal 2000 al 2004 la costruzione di capannoni è stata impressionante: 24 milioni nel 2000, 27 nel 2001, 38 nel 2002, 24 nel 2003. In nessuna regione si è costruito così tanto. Le abitazioni costruite nel Veneto tra il 2000 e il 2004 sono in grado di alloggiare circa 600.000 nuovi abitanti con un incremento di popolazione del 13% rispetto al 2000, di poco inferiore alla crescita demografica dal 1970 ad oggi. Nel 2004, nell’anno del varo della nuova legge urbanistica regionale, i Comuni del Veneto hanno autorizzato 38 milioni di mc di nuovi capannoni commerciali e 18 milioni di mc di volumetria residenziale, superando la media di 40 milioni di nuovi fabbricati realizzati annualmente nel Veneto dal 2001 ad oggi. Nel frattempo, complice certamente anche la crisi, i dati del mercato immobiliare ci dicono che nel 2008, a fronte di un aumento del 10% degli immobili ad uso residenziale in vendita, le compravendite sono calate del 20,5% e i prezzi del 2,1%.

 

SOLO CEMENTO PER IL FUTURO

DEI NOSTRI FIGLI?

Dibattito pubblico

 

LUNEDI 25 MAGGIO

       Palazzo Toaldi Capra, ore 20.30

 

Ne discutiamo con

 

TIZIANO TEMPESTA

Docente del Dipartimento Territorio

dell’Università di Padova

 

CRISTIANO GASPARETTO

Italia Nostra

www.ambientalistiperschio.it

 


Dal G di VI 03/04/2009

Valdagno, accuse di razzismo
al coro Amici dell'Obante

IL CASO. Clamorosa denuncia di un ex corista, costretto alle dimissioni dopo aver difeso un ragazzo della Costa d'Avorio che sarebbe stato "rifiutato" dagli "Amici". Di sicuro c'è l'addio di Paolo Penzo, il maestro che abbandona dopo 36 anni di appassionata direzione

Il coro Amici dell'Obante

Valdagno. «Nel coro non canti perché sei negro». L'accusa è pesantissima, un macigno che rischia di sgretolare un'istituzione di Valdagno, il "Coro amici dell'Obante" e calare un'ombra su tutta la città, l'ombra del razzismo. A lanciarla è un ex componente del coro, Alberto Rasìa, agente di commercio, di 55 anni, residente a Valdagno in via Ss. Trinità 32, con la passione per il canto da quando era piccino, che ha deciso di uscire allo scoperto in difesa di un amico, Victor Nelson, 37 anni, un ragazzo della Costa d'Avorio e - assicura - un talento naturale per il canto. Victor è quello che gli appassionati definiscono una voce da tenore primo, rara da trovare, molto ricercata nei cori. Victor con la sua voce arriva dove vuole, ma non a cantare ai concerti del coro, quello no, il colore della sua pelle è un ostacolo per alcuni soci "influenti" dell'Obante
«Victor è un talento naturale - ammette Rasia - quando l'ho sentito ne ho parlato con Paolo Penzo (maestro del coro da 36 anni) il quale, dopo avermi detto che lui sarebbe stato felicissimo di avere nel gruppo una persona di colore, mi invitava a proporre la cosa al presidente Pietro Faccìn e alla commissione direttiva che, con qualche perplessità, diede parere positivo».
E così Victor nel dicembre del 2007 ha iniziato ad andare alle prove del coro. «Da lì sono iniziati i problemi - e qui è Victor a parlare - ho dovuto subire varie umiliazioni, spesso quando arrivavo alcuni coristi si giravano per non salutarmi e sono venuto a sapere che al maestro era stato detto che se mi avesse dato la divisa per cantare ai concerti parecchi "vecchi" coristi sarebbero usciti dal gruppo».
La situazione in breve degenera al punto che Alberto Rasìa si vede costretto a rassegnare le dimissioni dal coro: «È stato il primo passo per poi "liberarsi" anche di Victor e così è stato. Alcune sere dopo (Victor si era sempre presentato puntualmente 2 volte alla settimana per ben 10 mesi alle prove e aveva sempre garantito la presenza durante tutti i concerti pur potendo cantare solo al termine dell'esibizione ufficiale) e purtroppo all'insaputa del Maestro, lo hanno trattenuto per più di un'ora umiliandolo in tutti i modi e mettendolo nelle condizioni di andarsene in quanto persona totalmente indesiderata da più del 50% dei coristi a causa esclusivamente del colore della sua pelle».
Rasìa è un fiume in piena, è su tutte le furie per come hanno trattato l'amico, scrive una lettera di fuoco al presidente Faccin, accusando molti coristi «di essere razzisti, un'accusa che ribadisco e per la quale nessuno ancora mi ha querelato. La mia non è stata l'unica lettera di dissociazione, altri coristi ne hanno inviate, prendendo le distanze dal presidente e dal Consiglio». La goccia che fa traboccare il vaso sono le dimissioni del maestro che, dopo 36 anni di direzione, non se la sente di passare sopra all'episodio: «Non lo volevano perché è nero, e glielo hanno detto in faccia, non ci sono altri motivi per tutto quello che è successo» è stato il commento amareggiato di Paolo Penzo, che ha preferito tirarsi in disparte.
«Non si può parlare tanto di integrazione quando delle brave persone come Victor e non solo vengono stupidamente e ignorantemente umiliate, allontanate ed emarginate, ma soprattutto quando questo viene messo in pratica da un coro che deve e dovrebbe essere il vero simbolo dell'amicizia e dell'integrazione».
E Rasìa conclude: «A Victor hanno sempre detto che non volevano la sua presenza in quanto "scuro di pelle", ma soprattutto perché non centrava nulla con la tradizione veneta. Oggi, non avendo trovato di meglio, hanno come nuovo maestro una donna di nazionalità russa, ma di pelle bianca. Alla faccia della coerenza».
Alberto Tonello


AUTOSTRADA PEDEMONTANA ?

E' in fase ormai avanzata il progetto di costruire nella nostra valle un' autostrada a sei corsie, la cosiddetta PEDEMONTANA, i cui effetti in termini di inquinamento acustico, polveri, PM10, falde acquifere e di distruzione del territorio sono stati sottaciuti, ma si ripercuoteranno per sempre sulle cittadinanze di Montecchio, Trissino, Castelgomberto, Brogliano, Cornedo, Malo e sui paesi vicini.

Il TAR ha per il momento fermato il progetto, ma solo per 3 mesi, in seguito al ricorso di una ditta spagnola esclusa dal business (infatti anche gli aspetti economico-finanziari e amministrativi collegati all'opera sono assai discussi – vedi inchieste giornalistiche sul sito www.nopedemontana.135.it ).

Il Comitato Difesa Salute e Territorio Valle Agno-Malo costituitosi da circa anno un nel tentativo di supplire al voluto deficit d'informazione, sta cercando di far conoscere ai residenti della Valle Agno cosa comporti per l'ambiente e la salute una modificazione così grave e determinante quale la costruzione di un'autostrada. A tal scopo sono state già organizzate assemblee informative e due manifestazioni pubbliche. I cittadini che hanno partecipato - nonostante il quasi silenzio della stampa - sono stati solidali e ci hanno spronato continuare nella nostra opera d'informazione, nella speranza di evitare uno scempio irreversibile.

Un'altra iniziativa è la RACCOLTA FIRME in tutto il territorio attraversato dall'autostrada per sollecitare i Consigli Comunali della vallata e di Malo a riconsiderare i passati pronunciamenti favorevoli, alla luce dell'insostenibile costo ambientale dell'opera, invitandoli a deliberare contro un'infrastruttura così concepita.

Sabato 7/2/09 dalle ore 14 alle 18 effettueremo a Brogliano un gazebo informativo e per la raccolta firme in piazza, a cui invitiamo sin d'ora tutti i cittadini a partecipare per essere informati e poter esprimere la propria idea sul progetto.

Comitato Difesa Salute e Territorio Valle Agno-Malo

 


Manifestazione contro le ecomafie a Bassano d. G.

Si e’ svolta a Bassano del Grappa sabato 31 gennaio la manifestazione indetta dal Presidio di S. Pietro di Rosa’ (VI) per una vera sicurezza contro l’ecomafia.Alla manifestazione hanno partecipato circa quattrocento persone, sia del Presidio sia di altri comitati del Veneto.

La manifestazione si è conclusa in p.zza Cadorna con una lettura dei documenti e della cronistoria dell’epopea giudiziaria che si è conclusa con l’archiviazione da parte del Tribunale di Bassano.

La manifestazione ha sottolineato come l’infiltrazione delle organizzazioni mafiose sia una realta’ della zona, certificata anche dalla Commissione Antimafia. I protagonisti della vicenda sono stati condannati da altri tribunali ma non da quello di Bassano. I partecipanti hanno urlato la colpevolezza sia dei protagonisti del grave caso di inquinamento che delle istituzioni, sorde e cieche.

Proponiamo alcuni audio sulla vicenda:




CONTRO L'AUTOSTRADA PEDEMONTANA
Manifestazione a Castelgomberto (VI) sabato 13 dic. ore 14,30






30 ottobre 2008 Riprendiamoci lo sciopero

Video e foto manifestazione a Valdagno

Anche a Valdagno come in tutta Italia è arrivata l'Onda: manifestazione di 1000 persone il 30/10/2008, nel giorno dello sciopero generale della scuola. La manifestazione più importante della provincia dopo quella di Vicenza.

Insegnanti, studenti, genitori delle scuole superiori e inferiori non accettano i tagli alla scuola. Si organizzano autonomamente a partire dai loro interessi (di cui sembrano

oggi più consapevoli dopo anni di delega e indifferenza) difendendo allo stesso tempo un bene comune. Si dimostra che è possibile e necessario organizzarsi e lottare. Siamo all'inizio ma la partenza è buona! Ecco qui sotto foto e video inviateci da una nostra collaboratrice:




L
a paranoia securitaria e il razzismo arrivano anche in Valle Agno:
dal Giornale di Vicenza:

CASTELGOMBERTO. Obiettivo sicurezza
Mendicanti e rom L'ordinanza detta nuove regole
Il documento prevede norme più severe anche per le abitazioni e il
rilascio della residenza


Tre ordinanze in una volta sola: divieto permanente di sosta per nomadi, divieto di accattonaggio e rigida applicazione delle norme in materia di accertamento prima di concedere la residenza.
«Si intende dare un segnale forte ed un supporto importante alla lotta contro l'accattonaggio che da qualche tempo non era più perseguito, contro le frequenti soste sul territorio comunale di carovane di nomadi e contro il dilagare dei clandestini; tutte situazioni che creano nei cittadini per bene un senso di profonda insicurezza e disagio» spiega l'assessore alla Sicurezza Gabriele Vencato, che ha predisposto le tre ordinanze, poi firmate dal sindaco Lorenzo Dal Toso.
«Questa è la prima trance - continua - di un programma che riguarda la sicurezza del cittadino a tutela della propria terra, della propria casa, della propria famiglia, beni primari ed insostituibili nella nostra cultura. Cultura alla quale i cittadini veneti non possono e non vogliono rinunciare».
In concreto: la polizia locale e gli agenti delle forze dell'ordine controlleranno e sanzioneranno con multe da 100 a 300 euro ogni sosta abusiva di roulottes, caravans e camper e lo scarico dei residui organici, acque chiare e luride di ogni autoveicolo dotato di impianto interno di raccolta.
Da 25 a 500 euro la sanzione amministrativa, invece, per l'accattone trovato al mercato e agli incroci, al quale è vietato esibire
malformazioni, amputazioni e sfruttare gli animali o essere accompagnato da minori. Per quanto riguarda la domanda di residenza,
il richiedente dovrà indicare la liceità e la fonte da cui derivano le risorse, mentre la polizia locale accerterà i requisiti igienico
sanitari dell'alloggio. A. C.



Sabato 18 Ottobre 2008  (dal Giornale di VI) VALDAGNO:
ISTRUZIONE. I problemi non riguardano solo l’asilo ma tutti gli istituti della zona
Due materne a rischio «Pronti alla protesta»
Gli insegnanti minacciano di non presentare il piano d’offerta formativa e oggi manifestano a Vicenza
C’è tempo entro fine novembre per raggiungere il numero minimo di iscritti, pena la chiusura
 

Veronica Molinari
A rischio chiusura le materne di Castelvecchio, con i suoi 26 bambini, e di San Quirico con 33. Già dal prossimo anno scolastico il taglio delle sezioni staccate con meno di 50 iscritti, previsto dal decreto Gelmini, potrebbe far sparire le due scuole d’infanzia: se entro il 30 novembre i numeri non si alzeranno, gli istituti non apriranno i battenti. Questa è l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso già stracolmo del comitato spontaneo nato in questi giorni nella Valle dell’Agno.
Alle spalle dei 30 portavoce della protesta contro il ministro all’Istruzione, Maria Stella Gelmini, in vallata si sono già mobilitate centinaia di insegnanti. La presa di posizione è condivisa praticamente all’unanimità, da nord a sud del territorio. Da Recoaro Terme a Castelgomberto sono in rivolta docenti di tutti gli istituti, dalle materne alle superiori. Anche il maestro unico, così come previsto, porterebbe pesanti conseguenze ad esempio «sulla Direzione didattica Manzoni, con 106 insegnanti e 1.300 studenti: la più grande in provincia, che subirà un taglio inaccettabile.
Dei 16 insegnanti che dovrebbero iniziare con le prime classi delle elementari, al suono della campanella, l’anno prossimo ben 7 starebbero a casa».
A rendere pubblico il malumore per la situazione è Paola Pozza, docente a capo del comitato di valle. Si stanno affilando le “armi” per impedire che questo scenario diventi realtà a settembre. «I tagli alle ore a disposizione investiranno tutte le scuole, non solo le elementari - ha spiegato - senza contare l’aumento degli studenti per classe: dagli attuali 25 si passerà a 30».
Il comitato di valle sta collaborando con i rappresentanti di Schio cercando di dar vita ad un fronte unitario.
Per il momento si è deciso di adottare la linea “morbida”: collette per autofinanziare future iniziative, gazebi che già sabato 25 saranno presenti in città per raccogliere firme e distribuire cartoline di protesta da far recapitare al ministero dell’Istruzione. Ma anche assemblee pubbliche e consigli d’istituto a porte aperte.
«Non manca chi ha proposto di inasprire i toni. - ha aggiunto Paola Pozza - È stato suggerito tra l’altro di non presentare i piani di offerta formativa». Insomma boicottare la scuola sarebbe l’ultima spiaggia per il comitato. «Abbiamo bisogno della partecipazione anche dei genitori. - ha concluso la portavoce - Si pensi che solo a Valdagno sono a rischio chiusura due scuole per l’infanzia e, con estrema difficoltà, si potranno accontentare i genitori che chiedono il tempo pieno: da 30 ore settimanali si passerà a 24. Il che significa da 3 a 6 ore in meno alla settimana».
Sono 342 i bambini iscritti alle materne statali: oltre agli iscritti delle scuole di S. Quirico e di Castelvecchio, a Maglio di Sopra ce ne sono 92, alla Don Minzoni 82 e alla Belfiore 109. I numeri salvano gli ultimi tre istituti dal taglio statale previsto dalla riforma scolastica che, a sorpresa, ha deciso l’accorpamento degli istituti con meno di 50 alunni.
Oggi, il comitato parte in spedizione per l’Ufficio scolastico provinciale per aderire alla manifestazione organizzata da confederali, Gilda e Snals.
 

16 ottobre - Per la difesa della salute e dell'ambiente ore 11.00 al Tribunale di Bassano
 
PER LA DIFESA DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE

( dal Presidio di San Pietro )


Giovedì 16 ottobre presso il Tribunale di Bassano, si terrà un’udienza molto importante !

La Procura ha chiesto l’archiviazione di ben 13 denuncie – esposti del paese di San Pietro contro le illegalità della città dello zinco ; noi naturalmente ci siamo opposti e giovedì 16 si terrà l’udienza decisiva che vedrà l’insabbiarsi di tutto, oppure il rinvio a giudizio per i responsabili.

Ben 13 procedimenti in un colpo solo !!! Ci sembra troppo anche perché riguardano tutti gli aspetti della vicenda, compreso quello più grave, ovvero l’apporto di materiale inquinante sotto le fondamenta della zincheria. Ricordiamo che ben quattro soggetti di questo sporco affare di sostanze tossiche a San Pietro, sono già stati condannati da altre procure per il reato di “gestione illecita dei rifiuti”; e che nel 2005 altre sostanze tossiche sono fuoriuscite da sole dal piazzale della zincheria, su un’area di 5000 mq.

NON PUO’ CHIUDERSI TUTTO CON UNA ARCHIVIAZIONE !

IERI LA TRICOM…

OGGI LA ORLANDI OV…

DOMANI UNA ZINCHERIA ?!


Per la difesa della salute e dell’ambiente, contro le ingiustizie e i costi ENORMI di un altro inquinamento, dobbiamo sostenere l’azione legale con una mobilitazione, anche giovedì !

Vi invitiamo tutti a fare presenza di fronte il tribunale di Bassano giovedì 16 dalle ore 11:00 in poi, fino alla fine della nostra udienza.

Facciamo in modo che 13 nostri procedimenti importantissimi non passino nell’indifferenza generale , ma abbiano la giusta visibilità e informazione; facciamolo per l’interesse e per il bene di tutti, facciamolo per amore di chi ci sarà un domani, o semplicemente …facciamolo perché siamo ancora un paese e una comunità vera !

…si dice che partecipare è sempre importante…

ma GIOVEDI’ E’ IMPORTANTISSIMO !!!

Venerdì 10 Ottobre 2008

SCHIO INCENERITORE - dal G di VI:
AMBIENTE. Secondo il gruppo di cittadini che vigila sull’inceneritore ogni giorno si accumulano 50 tonnellate di scorie
«Ceneri di Cà Capretta abbandonate in cortile». Nuovo esposto all’Arpav da parte del comitato «Quando piove le scorie si disperdono all’intorno»

Mauro Sartori
Che fine fanno le 50 tonnellate di ceneri che l’inceneritore di Cà Capretta produce ogni giorno, frutto della combustione delle 196 tonnellate di rifiuti bruciate a regime dalle tre linee attive? Il comitato di vigilanza e controllo fa un esposto all’Arpav che dispone un sopralluogo e il prelievo di alcuni campioni. Tutto nasce da una considerazione del comitato: le ceneri pesanti residue della combustione sono depositate nel cortile adiacente l’impianto, a cielo aperto, senza alcuna copertura di protezione.
«Tali ceneri sono altamente tossiche - scrivono Gianfranco Santacaterina e Marco Rampon del comitato - tanto da dover essere smaltite in discariche speciali perché contengono sostanze pericolose come metalli pesanti, diossine e furani. I cumuli sono alti tre o quattro metri e se il 25% dei rifiuti bruciati si trasforma in cenere, visto che a Schio ne vengono smaltite 200 tonnellate al giorno, il conto è presto fatto: ogni giorno si accumulano 50 tonnellate di ceneri» Il comitato chiede all’Arpav se sia corretto che rimangano all’aperto «e perciò che possano disperdersi nell’ambiente circostante a causa di vento o pioggia». I quesiti proseguono e coinvolgono le ceneri leggere provenienti dalla camera di post-combustione: «vengono separate e tenute dentro involucri chiusi o buttate nel mucchio all’aperto?»
L’esposto del comitato risale ad aprile e riguardava anche eventuali controlli sui residui di combustione, sui terreni, piante e animali circostanti Cà Capretta.
I sopralluoghi dell’Arpav sono stati effettuati ancora l’8 maggio: «una volta ricevuti i referti analitici dal dipartimento dei laboratori invieremo la relazione finale al Comune di Schio», assicurò il responsabile del servizio territoriale, Daniele Mattiello, che spiegò come non fossero stati eseguiti controlli sui residui di combustione mentre sono stati fatti campionamenti delle emissioni in atmosfera di due linee. Ad oggi, passati cinque mesi, della relazione oggetto dell’esposto pare non vi sia traccia a palazzo Garbin. E quelli del comitato tornano alla carica. «Già la risposta di Arpav era vaga. Noi abbiamo verificato di persona che tutto procede come prima: le scorie stanno fuori nel cortile senza nessuna elementare copertura, con il rischio che con il vento le particelle più volatili finiscano nell’ambiente circostante. Inoltre quando piove forte la pioggia trascina via le parti maggiori e più pesanti che possono filtrare sulle falde. Noi non siamo tranquilli»


 Sabato 11 e domenica 12 Ottobre 2008 @ ArcadiaLab

ZeroTolleranza
Due giorni dedicati al fumetto indipendente, underground, irriverente!
A partire dalle 17.30 aperitivo e disegno live con Claudio Calia, curatore del volume

sabato 11 ottobre
Luca Genovese - Manuel De Carli, Self Comics

domenica 12 ottobre
Massimo Perissinotto - Liri Trevisanello - Andrea Longhi - Moz aka Officina Infernale, Nicola Pesce Editore

Informazioni sul volume:
ZeroTolleranza - L’antologia del fumetto indipendente, una produzione BeccoGiallo/Sherwood Comix Festival

Spazio Sociale Arcadia
Via Paraiso, 36 - Schio (Vi)


8-10-08 - SCIOPERO E OCCUPAZIONE DELLA STAZIONE DI VALDAGNO !

Dal giornale di Vicenza giovedì 9 Ottobre 2008

TRASPORTI. All'Artusi di Recoaro lamentano anche la mancanza di una mensa da due anni «Sui bus come le bestie» E gli studenti scioperano
Stazione Ftv occupata ieri dagli allievi dell'alberghiero «Situazione insostenibile La dirigenza intervenga» «Le scuole siano chiare sugli orari»

Luigi Cristina
"Blitz" per rivendicare il diritto ad un trasporto decoroso. Grazie ad un tam tam a colpi di sms, circa 500 studenti dell'istituto
alberghiero "Artusi" di Recoaro ieri mattina, per alcune ore, hanno occupato l'autostazione di Valdagno. La goccia che ha fatto traboccare
il vaso? Il viaggio di martedì pomeriggio quando, in corriera, c'erano oltre 100 studenti in piedi. Anna Dovigo, studentessa al quinto anno,
parla a nome degli alunni dell'Artusi. Denuncia «una situazione insostenibile, studenti trattati come bestie ed esposti al pericolo.
Una realtà che non è nuova e che, anzi, si aggrava di anno in anno.
Paghiamo un abbonamento di 400 euro per stare in piedi ogni giorno. La maggior parte degli studenti dell'"Artusi" viene da lontano, da
Thiene, da Malo, ed ogni giorno è costretta a viaggi di diverse ore in condizioni pessime».«I controllori non controllano adeguatamente come
vanno le cose - continua - perché non salgono su quelli strapieni delle ore di punta. Alle Ftv sembra così che tutto vada bene. A
complicarci ulteriormente la vita ci pensa anche il nuovo abbonamento che deve essere "passato" alle macchinette: una cosa impossibile da
fare quando ci si ritrova tutti in piedi schiacciati come sardine». Se non bastasse il problema del trasporto, gli studenti dell'alberghiero
devono convivere con un altro disagio: l'assenza della mensa. Proprio così, da due anni l'"Artusi" non ha una mensa interna. Un paradosso se
si pensa al tipo di scuola. Davide Albanelli mette il dito nella piaga «fa sorridere ma è proprio vero. Dal 1964, ovvero da quando esiste la
scuola, c'è sempre stata una mensa. Adesso siamo costretti a mangiare panini e pensare che i ragazzi del biennio si esercitano cucinando».
Il dirigente scolastico Nicodemo Gasparotto, sottolinea «la necessità di un incontro a quattr'occhi con i vertici Ftv per fare chiarezza.
Per quanto riguarda la mensa la cucina interna è idonea per le esercitazioni scolastiche ma non può ospitarla. Stiamo studiando una
soluzione».

L'assessore provinciale ai trasporti Cristiano Sandonà individua le cause di quanto accaduto martedì pomeriggio in un difetto di
comunicazione dei vertici dell'istituto alberghiero "Artusi". Per l'assessore «la colpa non è assolutamente di Ftv. Gli studenti non
sono usciti alle 17.30 come si era concordato ma alle 16.30: un'ora di anticipo che ha causato il disagio. Al Tavolo dei trasporti viene
definito un piano preciso proprio per evitare situazioni come questa.
Sono stati organizzati durante l'estate dieci tavoli con i dirigenti scolastici delle varie zone della Provincia per concordare gli orari
delle scuole con quelli dei mezzi delle Ftv. La mediazione è stata la dimostrazione della volontà concreta di cercare di venire incontro
alle esigenze di tutti e, proprio per questo, si sono discussi gli orari fin nei minimi particolari. Questa paziente opera sembra non
essere servita a niente». Il presidente delle Ftv Valter Baruchello osserva che «c'è una situazione di disagi per gli orari non
definitivi. Da parte nostra c'è l'impegno per adattarli a quelli delle scuole. Da questa settimana l'"Artusi" ha iniziato i rientri
pomeridiani e la scuola non ha comunicato i cambiamenti». L.C.



UNO SQUARCIO DI VERITA'

Proiezione del filmato sull'aggressione violenta a pacifici manifestanti da parte di forze dell'ordine sabato 6 settembre a Vicenza.

Vi aspettiamo tutti per vedere e ascoltare la testimonianza diretta di chi è stato aggredito.

GIOVEDì 11 SETTEMBRE ORE 21.00 AL BAR BUKOWSKI A VALDAGNO

 


CONTRO L'AUTOSTRADA PEDEMONTANA

Nuova BICIFESTAZIONE a Malo il 14 settembre!!!

Clicca sull'immagine per le informazioni più dettagliate!


Torna a Schio l'appuntamento con 'azioni inclementi':

la scrittura e il dispatrio, ricordando meneghello


Ad un anno dalla scomparsa dello scrittore, il Festival lo ricorda a “suo” modo: tra scrittura, teatro e video

Dal 24 al 27 luglio in Fabbrica Alta. Tra gli artisti, anche Carlotto e Tassinari

 

Tra la scrittura e la vita, tra la memoria e il presente, tra il qui e l'altrove, tra il linguaggio e le lingue. È in questa distanza che il “Festival Azioni Inclementi - Arti e Mestieri del Narrare”, in programma alla Fabbrica Alta di Schio dal 24 al 27 luglio, ha deciso di ricordare, e raccontare, Luigi Meneghello.

Reading, performance teatrali, incontri con scrittori e proiezioni video sul tema “Da lontano. La scrittura e il dispatrio” animeranno la 9^ edizione della manifestazione organizzata dall'associazione culturale Atoz in collaborazione con il Comune di Schio.

«Luigi Meneghello scrive il suo libro più famoso nell’Inghilterra degli anni Sessanta – sottolineano gli organizzatori – E' grazie a quella distanza, a quella lontananza spaziale e temporale, che lo scrittore può mettere a frutto il suo genio di mediazione tra esperienza e linguaggio, tra oralità e scrittura, tra autobiografismo e filtro letterario. La creazione del mondo linguistico di Meneghello è il prodotto di un dispatrio».

E proprio a questo dispatrio il Festival vuole dare forma e voce con i suoi quattro giorni di letture, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. A partire dall'incontro tra lingue e culture, raccontato nello spettacolo “Cristiani di Allah” con Massimo Carlotto; oppure nel reading “Il circo capovolto” di Milena Magnani; e ancora ne “L'ultima casa”, testo teatrale di Tiziano Scarpa tratto da “La casa nuova” di Goldoni. Ci sarà spazio per la memoria, con la proiezione de “L'avvenire” dello spagnolo Claudio Zulian (premiato come miglior corto al Festival di Lipsia) e con l'incontro con Daniela Brighigni della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. Ci saranno gli scrittori di seconda generazione Uba Cristina Ali Farah, con il suo primo romanzo “Madre Piccola” (Frassinelli, 2007), e Igiaba Scego con “Amori bicolori” (Laterza, 2008), mentre i “nuovi italiani” saranno protagonisti di “Sinagosty” di Aram Kian e Gabriele Vacis.

Il Nordest di oggi verrà raccontato da Teatro Babilonia in “Made in Italy”, spettacolo vincitore del Premio Scenario 2007 e consigliato ad un pubblico maturo, e le atmosfere dell'Inghilterra che hanno accolto Meneghello saranno rievocate da Stefano Tassinari con “I like a Rolling Stones”. La scrittura di Meneghello rivivrà nella voce dell'algerino Tahar Lamri, che rileggerà alcune pagine di Libera Nos a Malo, mentre un ironico viaggio nella Resistenza e un gioco sulla lingua che ricorda I Piccoli Maestri sarà proposto da “Kabum! ...come un paio di impossibilità!” di Giulio Cavalli.

Durante il Festival saranno proposti eventi e performance a cura di Menadito; non mancheranno il mercato del libro, con testi nuovi a prezzo scontato, e il servizio di ristorazione del Pomopero ristobar. L'ingresso è libero con tessera Atoz (10 euro) valida per tutte le giornate; per ragazzi fino ai 14 anni ingresso libero.




BICIFESTAZIONE NO PEDEMONTANA.

Domenica 29 giugno ORE 10.30 con partenza da Palazzo Barbaran a Castelgomberto (VI)

Giro fra i siti interessati dall'Autostrada Pedemontana che vorrebbero far passare e che distruggerebbe la nostra vallata con le sue 4 corsie, i suoi 30.000 veicoli al giorno, il suo rumore costante e il suo PM 10 alle stelle; con la distruzione dell'ambiente, delle aziende agricole e delle zone naturalistiche ancora intatte.

Tutti insieme, donne, uomini e bambini contro la speculazione e contro l'autostrada - per la democrazia, la salute e l'ambiente.

 

Arrivo a Trissino, nelle vicinanze di San Rocco presso l'Azienda Agricola Vencato.


Verso le 12.30 pranzo nell'aia della fattoria a base di prodotti locali genuini.



Percorso Bicifestazione:

Partenza: Castelgomberto ore 10.30, piazza Barbaran, Via Villa, Via Casarette, Via del Velodromo, località Cengelle, pista ciclabile verso Cornedo (svolta all'altezza di via Madonnetta)

Cornedo: Via Campagna, Via Garibaldi (incrocio) Via Roma, Via De Gasperi, pista ciclabile verso Brogliano.

Brogliano: Pista ciclabile verso Trissino.

Trissino: attraversamento ponte verso sinistra Agno (Via Roma). Via Oltreagno, Via S. Rocco, Azienda Agricola Vencato, conclusione.

Il percorso non presenta particolari difficoltà anzi, il passaggio nelle varie zone naturalistiche nonchè nella bella pista ciclabile lo rende praticabile e piacevole anche ai bambini.


Schio(Vi) - Festa della socialità contro la parata fascista

Basta con le parate neofasciste, è giunta l’ora!

Global Project Vicenza - Sabato 28 giugno 2008

SABATO 28 GIUGNO 2008
FESTA DELLA SOCIALITA’ CONTRO LA PARATA FASCISTA
SCHIO(VI) AREA VERDE "LE FONTANE"

ore 16.00 apertura aperitivo

ore 21.00 ASSALTI FRONTALI in concerto

Purtroppo, come ogni anno, siamo costretti ad assistere ad un orrendo spettacolo.
La prima domenica di luglio arriva nella nostra città, Schio, una mandria di idioti dalle idee e valori (se così si possono chiamare!) che richiamano alla violenza razziale, alla deportazione. Quello che 60 anni fa portò alla morte dopo lunghe agonie, migliaia di persone.
I tragici fatti di Verona, le innumerevoli aggressioni in tutta Italia, tra cui le recenti ad un gruppo di studenti a Roma, ma anche i blitz della Lega, il reato di clandestinità, le discriminazioni, i pregiudizi, le repressioni continue su chi è diverso, sono invece i problemi odierni legati al fascismo del 2000.
Problemi che ci toccano profondamente, ai quali bisogna rispondere colpo su colpo.
Lo faremo anche quest’anno, per difendere culturalmente la città, chi ci vive e chi ci è venuto ad abitare.
Schio deve guardare al meticciato ,alla diversità, non deve farsi schiacciare dall’odio e dall’intolleranza, da chi fomenta il buio e la morte.
Noi amiamo la luce e la vita, amiamo qualunque diversità, la intendiamo come valore aggiunto che accresce il valore intero di una comunità.
Per questo la lotta contro la "vetrina" neofascista, la indirizziamo nelle vie, nelle piazze e nelle case della nostra città.
La sicurezza, tanto paventata da chi detiene le redini del potere, dev’essere concreta, dev’essere quella di poter vivere senza essere aggrediti e massacrati da chi predica odio e xenofobia.
Sappiamo benissimo che chi ha pestato a morte Nicola Tommasoli a Verona, ha partecipato a questa finta commemorazione del eccidio di Schio, alcuni di questi erano candidati per forza nuova, come è forza novista un protagonista del documentario "Nazirock" che è stato arrestato a Roma dopo aver aggredito assieme ad altri, alcuni studenti romani.
Noi non vogliamo avere paura, non possiamo accettare che anche quest’anno, questi personaggi, infestino la nostra città.
Per tutto questo, riteniamo utile e indispensabile fare una festa, una festa aperta a tutti gli scledensi, originari e non, che vedono la felicità, i colori e il divertimento come strumento per contrastare il buio nero o verde che sia.
Ci ritroviamo sabato 28 giugno allo skate park di Schio per passare una bella giornata tutti assieme, per rivendicare il diritto di essere umani, persone uguali e diverse allo stesso modo.

SPAZIO AUTOGESTITO ARCADIA

Martedì 24/06/2008 - ore 20.45: Vicenza - presso il Teatro dei Ferrovieri, cortile chiesa di Sant´Antonio, viale sant´Agostino
VIGILIA DI FESTAMBIENTE, FILM THE END OF SUBURBIA
ll film, molto conosciuto nei circuiti documentaristi esteri, è praticamente inedito e mai visto in italia (tanto per cambiare). Si tratta di The end of Suburbia, un documentario in cui in modo alquanto schietto viene annunciata la fine del suburbia living. Ma di cosa si tratta? è una cosa lontana, inventata dai cugini americani che, con accezioni diverse (dove più e dove meno) ha fatto breccia pure nel vecchio continente. Il suburbia living si puo’ riassumere con questa simpatica formuletta: (Zone residenziali + strade + macchine) x petrolio = benessere economico.
Purtroppo in questa disgraziata equazione che ha sorretto e sviluppato il sistema-capitalista-stato americano dal dopo guerra c’è una variabile, che molti (politici ed industriali) a loro tempo hanno ritenuto essere una “costante”: il petrolio.

Segue approfondimenti con gli Amici di Beppe Grillo

organizzatore: Festambiente Vicenza, http://www.festambientevicenza.org


Assemblea pubblica Trissino
 ore 20.30
 19/6 ristorante 'Alla campagna'

 AUTOSTRADA A 6 CORSIE

 PEDEMONTANA NELLA VALLE DELL’AGNO?

 LA PREOCCUPAZIONE E’ ALTA  

I BENEFICI SONO MILLANTATI

 I DANNI SONO TACIUTI

SIAMO SICURI CHE LA NOSTRA VIABILITA’ SARA SNELLITA?

I CANTIERI RISCHIANO DI BLOCCARE LA VALLE

SARANNO OCCUPATI OLTRE 80M, CON FASCE DI RISPETTO DI 40 M PER PARTE OLTRE AI RACCORDI E ALLE COMPLANARI  

PER TUTTO IL TRAGITTO PREVISTO IN VALLE DELL’AGNO

LA VIABILITA’ LOCALE RISCHIERA’ IL BLOCCO PERIODICO PER IL SUPERAMENTO DEI LIMITI DEGLI INQUINANTI INDOTTI DAI VEICOLI IN AUTOSTRADA

ANDREMO A BASSANO IN 20 MINUTI

MA RESTEREMO A PIEDI

PER ANDARE A TRISSINO A BROGLIANO O A CASTELGOMBERTO

 

LA VALLE E’ UNA RISORSA  CHE NON VA SPRECATA, CHE HA RAGGIUNTO LIVELLI CRITICI DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE  E CHE QUEST’OPERA E’ INCOMPATIBILE NEL NOSTRO TERRITORIO 

VOGLIAMO LA VALUTAZIONE DELLE REALI ESIGENZE DI MOBILITA’ DELLA VALLE

VOGLIAMO APPROFONDIRE LE CONSEGUENZE REALI DEL PROGETTO,

VOGLIAMO CHIARIRE IL TRAGITTO E CHI SARA’ ESPROPRIATO

VOGLIAMO CONOSCERE QUALI SARANNO GLI EFFETTI SULLA NOSTRA VITA   

SARANNO PRESENTI PER APPROFONDIRE I TEMI:

             Renato Bertazzo  Com. per l’Alternativa all’Autostrada Pedemontana Veneta

            Rina Guadagnini                                                       LegaAmbiente Padova

           Carlo Giacomini                                                                     IUAV Venezia

           Massimo Follesa                                                                         Architetto   

Sono invitati gli Amministratori Comunali, Provinciali e Regionali

 s.i.p. Comitato Difesa Salute e Territorio  Valle Agno ­ Malo

 info: comitatonopedem@pin.zzn.com



TORNA FESTAMBIENTE AL PARCO FLUVIALE DEL RETRONE A VICENZA
DAL 25 AL 29 GIUGNO 2008
LA FESTA-AZIONE DELLA SOSTENIBILITA'
a breve il programma anche sul sito
in attesa di FESTAMBIENTE c'è
 
ASPETTANDO FESTAMBIENTE
5 FILM SULLE TEMATICHE AMBIENTALI
INGRESSO LIBERO
  Mercoledì 28 maggio 2008 - h. 20.45
presso la Coop. Insieme via Dalla Scola 255, S. Pio X Vicenza
LA MAL’OMBRA
Di Andrea Segre e Francesco Cressati - Italia 2007 - 70 min
“ ...a san Pietro di Rosà in provincia di Vicenza nel 2002 viene decisa la costruzione di una zincheria ma contro questa scelta nasce un Presidio permanente; un piccolo tendone di fronte all’enorme fabbrica gialla. Un film documentario sulla tensione tra sviluppo industriale e qualità della vita. Un fillm sulle difficoltà di dialogo tra politica e cittadini sulle alleanze silenziose non sempre limpide tra politica e poteri economici”
 Segue approfondimenti con Daniele Pasinato (Presidio Permanente di san Pietro) e il regista Francesco Cressati
 Mercoledì 4 giugno 2008 - h. 20.45
presso la Coop. Insieme via Dalla Scola 255, S. Pio X Vicenza
BIUTIFUL CAUNTRI
Di Esmeralda Calabria, Andrea d’Ambrosio, Peppe Ruggiero Italia 2007 - 83 min
“ l’emergenza rifiuti in campania è il punto di arrivo del massacro di un territorio
dove sono presenti più di 1200 discariche abusive colme di rifiuti tossici. La quotidianità di una imprenditoria deviata e di istituzioni colluse che sta provocando più morti di qualsiasi altro fenomeno criminale…”
 Segue approfondimenti a cura di Valentina Dovigo (circolo Legambiente di Vicenza) e Antonio Dalla Pozza, assessore all'ambiente del Comune di Vicenza
 Mercoledì 11 giugno 2008 - h. 20.45
presso la Coop. Insieme via Dalla Scola 255, S. Pio X Vicenza
CORTI D ’AMBIENTE
Una raccolta di corti e pubblicità intorno al tema dell’ambiente “ ...the story of stuff ci rivela che ciò che abbiamo sempre immaginato sulla catena produttiva e dei consumi è semplicemente tutto da rivedere. Dalla proiezione
di una serie di piccoli e divertenti realizzazioni che hanno sui temi ambientali il
loro cuore pulsante, fino alle pubblicità delle organizzazioni ambientaliste che non vedremo mai nei circuiti televisivi”
 
Venerdì 13 giugno 2008 - h. 20.45
presso l'Equobar strada Marosticana 350 semafori Polegge Vicenza
CHINA BLUE
Di Micha X. Peled USA 2005 (86 min.)
Girato clandestinamente, China blue ci porta all’interno di una fabbrica di blue-jeans in Cina, dove due ragazze adolescenti, Jasmine e Orchid, stanno
cercando di sopravvivere al duro ambiente di lavoro. Le loro vite si incrociano con quelle di Mr. Lam, il proprietario della fabbrica dandoci il punto di vista sia al vertice sia alla base della gerarchia nella fabbrica . Questo film ci fa comprendere le questioni complesse della globalizzazione, fornendoci anche un rapporto preoccupante delle pressioni economiche esercitate dalle società occidentali e delle loro conseguenze sugli esseri umani.
  
Mercoledì 18 giugno 2008 - h. 20.45
presso la Coop. Insieme via Dalla Scola 255, S. Pio X Vicenza
AL DI LA’ DEL VISIBILE
Di Mariano Barroso,Isabel Coixet, Javier Corcuera, Fernando Leon de Aranoa,
Wim Wenders - Spagna 06
“… nato dalla volontà di sensibilizzazione è un documentario dall’alto coefficiente di provocazione e stimolazione delle coscienze…..dalla drammatica esperienza dei bambini della guerra alle difficoltà di accesso alle cure ed ai farmaci nel mondo. Un film realizzato per medici senza frontiere... ”
 Segue approfondimenti a cura di Anna Cavalli (Medici senza Frontiere)

¡CONSTRUIR AUTONOMIA!

VALDAGNO - BAR BUKOWSKI, 24 APRILE 2008, ORE 21

 

UNA DELEGAZIONE DI DONNE DEL PRESIDIO NO DAL MOLIN

HA INCONTRATO LE COMUNITA' INDIGENE ZAPATISTE DEL CHIAPAS

(MESSICO).

- UN RESOCONTO DELL'INCONTRO CON LE COMUNITA' E LE DONNE IN

LOTTA CHE COSTRUISCONO GIORNO PER GIORNO L'ALTERNATIVA

ALLA SOCIETA'  DELLO SFRUTTAMENTO, DELLA GUERRA E DEL DOMINIO

NEI MUNICIPI AUTONOMI DEL CHIAPAS,

- PER CONOSCERE IL SIGNIFICATO DELL'ESPERIENZA ZAPATISTA E LE

NUOVE DIFFICOLTA' DI FRONTE ALLA REPRESSIONE MILITARE, AI

PROGETTI DI DISTRUZIONE E SFRUTTAMENTO DELLE

RISORSE NATURALI,

- PER CONOSCERE E PRATICARE LA SOLIDARIETA'...

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video – dibattito - mercatino - autoproduzioni

 

COMITATO NO DAL MOLIN PER I BENI COMUNI - VALLE AGNO 


Report Riunione Comitato  -  Si è svolta a Malo in data 28/3/08 alle 20,30 la riunione del Comitato per la Difesa della Salute e del Territorio della Valle dell'Agno e Malo presso la scuola primaria Rigotti.
Erano presenti circa 40 persone in prevalenza della zona di Malo, ma anche di altri paesi ad Est di Malo, interessati all'argomento e
motivati a costituire una rete di collegamento fra persone e gruppi che intendono mobilitarsi contro la costruzione dell'Autostrada
Pedemontana.

Dopo una breve ripresa della discussione su quanto affrontato nelle precedenti assemblee e riunioni sin qui realizzate, e si è deciso di
costituire un comitato con valenza territoriale per la zona di Malo e con l'apporto eventuale di altri paesi vicini. Il comitato funzionerà
autonomamente con iniziative a carattere locale. E' già indetta una prima riunione per mercoledì 2 aprile a Malo con ritrovo presso il bar
del Centro Giovanile in via Molinetto (zona piscina).

Si è iniziata anche la discussione sul modello organizzativo e decisionale, problema complesso in quanto il movimento contro la
Pedemontana dovrebbe comprendere una zona ampia con vari comuni coinvolti, da Montecchio M., fino alla Valle dell'Agno e a Malo. C'è
stato un comune accordo nel ritenere che bisogna assicurare una decisionalità piena a tutti i partecipanti. Presumibilmente ci saranno
un comitato a Malo e almeno uno per la Valle dell'Agno e verrà mantenuto un unico livello di coordinamento nel quale dovranno essere
individuate diverse funzioni specifiche (finanziamento, comunicazione, mobilitazione...).

Verrà analizzato prossimamente anche il problema del collegamento con altre realtà che si battono contro le opere che afferiscono al
cosiddetto 'Corridoio 5' Barcellona- Kiev.


REPORT  ASSEMBLEA MALO

Si è svolta ieri sera 14/3/08 a Malo presso la scuola Rigotti l'assemblea pubblica sulla nuova Autostrada Pedemontana indetta dal Comitato Difesa Salute Territorio Valle Agno e Malo.
La relazione di Renato Bertazzo ha trattato i punti salienti dell'argomento: la storia amministrativa del progetto dell'opera e i motivi dell'opposizione che essa ha suscitato.
I motivi sono economici, in quanto risultano poco chiare le vicende finanziarie e societarie retrostanti e in quanto si evidenzia uno spiccato interesse privatistico e non sociale.
L'opera inoltre non risolve  problemi del traffico locale ma li aggrava, oltre a essere destinata ad essere a pagamento, in quanto parte del corridoio autostradale internazionale  detto 'corridoio 5' Barcellona- Kiev e percorso alternativa alla A 4 per gli automezzi diretti nell'Est Europa.
A livello ecologico, l'opera andrebbe poi a incombere sulle falde acquifere del più grande bacino idrico d'Europa, quello della fascia pedemontana veneta, una risorsa preziosa e dagli equilibri delicati.
Inoltre, l'inquinamento acustico e gassoso, i rischi di sversamenti di sostanze tossiche trasportate sulla futura autostrada, andrebbero ad incidere su un territorio già al limite per la forte presenza di insedimenti, industrie, strade.
Sarebbe oltretutto realizzata nel suo tratto ovest all'interno di valli strette come quella dell'Agno e la Vallugana di Malo, dove il mancato ricambio dell'aria e il rimbombo porterebbero a forti rischi per la salute.
Il dibattito che è seguito ha messo in luce come gli abitanti siano angosciati da questa prospettiva e come l'informazione sia stata dovunque volutamente scarsa. La maggior parte delle forze politiche non si è finora mobilitata in modo continuativo e coerente per fermare l'opera.
Si è rilevato quindi come solo la mobilitazione dal basso delle persone interessate a difendere i beni comuni e la propria salute possa spingere gli amministratori locali a pronuciarsi in senso opposto a quello espresso finora.
Il livello del dibattito è stato qualitativamente buono e ha toccato le tematiche del modello di sviluppo veneto, dei trasporti, della valorizzazione delle risorse e della qualità della vita. Erano presenti quasi un centinaio di persone.
Il Comitato Difesa Salute Territorio Valle Agno e Malo si riunirà a Malo per favorire l'ingresso di nuovi partecipanti il 28/3 alle 20,30 presso il teatro della scuola Rigotti per proporre nuove iniziative. Tutti coloro che vogliono contribuire sono invitati.


VENERDI'  4 APRILE  RIUNIONE A CORNEDO DEL COMITATO, ORE 20,30 PRESSO  LA SALA DELLA PROLOCO, VICINO AL CAMPANILE.

AUTOSTRADA PEDEMONTANA VENETA

un progetto scellerato spacciato per sviluppo!

Perché far passare l'autostrada Pedemontana attraverso Malo e la Valle dell’Agno quando esiste già la A31 Valdastico?

Quali effetti avrà l’immissione del NUOVO traffico di 30.000 veicoli al giorno sulla salubrità dell’ambiente e sulla salute degli abitanti?

Come mai la società Pedemontana Veneta s.p.a., da prevalente capitale pubblico è stata trasformata in società a capitale privato?

Partecipa all’assemblea pubblica organizzata il giorno

venerdì 14 marzo 2008 ore 20,30

Teatro della Scuola Primaria "Rigotti" via M. della Libertà – MALO

interverrà

Renato Bertazzo

Comitato Interprovinciale per l'alternativa all'autostrada Pedemontana Veneta


Report assemblea Autostrada Pedemontana

L'assemblea sull' Autostrada Pedemontana si è svolta ieri sera 22/2 a Castelgomberto con una folta partecipazione di pubblico, dopo il
volantinaggio nei paesi della Valle dell'Agno e Montecchio. Presenti circa 250 persone. 
Presenti anche alcuni sindaci e assessori, che hanno portato il punto di vista delle amministrazioni. Il relatore ha ben illustrato la storia del progetto, le problematiche ecologiche e ambientali dell'impatto della Autostrada Pedemontana e gli aspetti economici evidenziando come ci siano forti interessi non certo pubblici e sociali che hanno indirizzato alla scelta di far passare l'opera nella Zona di Montecchio e nella valle dell'Agno,
anziché nel tracciato originario in collegamento con la A31.
Gli interventi successivi hanno sottolineato la necessità di mettere a fuoco quanto ci aspetta nella nostra vallata e di dare una risposta
immediata a tutti i livelli, di informazione, legale, di lotta. Il pubblico ha partecipato calorosamente agli interventi sottolineando
anche le responsabilità degli amministratori locali che hanno permesso senza obiettare nella sostanza un simile disastro.
Si è deciso di formare un comitato che dia inizio alle attività a breve.


AUTOSTRADA PEDEMONTANA VENETA

un progetto scellerato spacciato per sviluppo!

Perché si vuole deviare il percorso nella Valle dell’Agno da Montecchio quando esiste già la A31 Valdastico?

Quali conseguenze avrà l’immissione di ulteriore traffico di attraversamento di circa 30.000 veicoli al giorno sulla salubrità dell’ambiente e sulla salute degli abitanti? (Patologie tumorali e respiratorie?)

Volete sapere come la società Pedemontana Veneta s.p.a., da prevalente capitale pubblico è stata trasformata in società a capitale privato?

Partecipiamo all’assemblea pubblica organizzata il giorno

22 febbraio 2008 ore 20,30

a Castelgomberto - Palazzo Barbaran

interverrà:

Renato Bertazzo - Comitato Interprovinciale per l'alternativa all'autostrada Pedemontana Veneta

coordinerà la serata:

Desiderio Carlotto 


Report riunione a Tezze di Arzignano sulla Pedemontana del 27/12/07 

Ieri sera si è svolta una riunione sulla Pedemontana veneta, gigantesca devastazione ambientale che sta per abbattersi sulla nostra valle, più direttamente nella zona tra Castelgomberto-Brogliano e Montecchio e  oltre Priabona  nella Vallata di Malo e Thiene. ( Info alla pagina: www.spaziopiu.it/valdagnosocialforum/VSFPEDEMONTANA.html )

La riunione era stata indetta dall'Associazione No alla Centrale di Montecchio ed erano presenti anche componenti
di altri Comitati della zona (Comitato Beni Comuni Altovicentino e Comitato No dal Molin-Beni Comuni Valle Agno) e persone della zona sud della Valle Agno (Trissino, Castelgomberto) e di Montecchio/Arzignano.

E' stato deciso di fare un volantino informativo per dare una prima informazione alternativa a quella ufficiale e  pubblicizzare l'assemblea che si farà a Castelgomberto (si è scelto un punto centrale) che sarà anche il centro più coinvolto dal problema. Si è detto che bisogna che sia un  momento di grossa partecipazione. 

All'assemblea parleranno relatori esperti sull'argomento (sono stati individuati una serie di possibili nomi), più che figure politiche e ci sarà un intervento del coordinamento del comitati che sono contro la Pedemontana che appunto abbiamo più o meno abbozzato, e ufficializzeremo quella sera (la data sarà  intorno a fine gennaio).

La discussione si è svolta con diverse impostazioni personali/politiche e con qualche difficoltà vista la storia molto diversa e i diversi livelli di motivazione fra le persone partecipanti.  Temi trattati 1) la possibilità o meno di fermare l'opera a livello legale o con altre iniziative 2) gli interessi e le motivazioni in gioco sul progetto pedemontana (si parla di un grande business che consiste nel pedaggio di tutti i mezzi che transiteranno: infatti sarà l'alternativa alla autostrada attuale verso l'est europa, la linea Torino- Milano- Venezia - Trieste - Est Europa. 3) le modalità di organizzazione e di lotta (ma solo in abbozzo).                                                                    


Venerdì 30/11/2007 - ore 20.30: Schio - Circolo Operaio di Magrè (il bruco)
Incontro sui beni comuni dell´alto vicentino
Incontro di tutte le realtà che nell´alto vicentino lavorano e lottano per difendere i beni comuni 
organizzatore - tel. 3496253199

Trissino "parco giochi-centro anziani"

Si comunica che VENERDI' 8 FEBBRAIO alle ore 21,00 nell'ex municipio (sede ProLoco) di Trissino si terrà una assemblea pubblica per spiegare il ricorso al TAR relativamente alla questione "parco giochi-centro anziani"


Manifestazione studentesca contro la guerra a Valdagno - Si
è svolta il 14/12/07 la manifestazione degli studenti valdagnesi contro la guerra e contro la nuova base Usa al Dal Molin di Vicenza. Un folto gruppo di oltre 100/200 studenti si è raccolto tra l'ITIS Marzotto e il Liceo Linguistico con auto munita di impianto acustico da cui hanno parlato esponenti del Presidio raccontando ai agli studentie ai Valdagnesi la lotta contro il Dal Molin e pubblicizzando la manifestazione europea del 15/12. Il gruppo ha poi sfilato per le vie di Valdagno fino alla conclusione tra musica e bandiere NO DAL MOLIN.

Valdagno 15/11/07 Assemblea all'ITISVEM-
Oggi assemblea al Super per gli studenti dell'ITIS, con più di 400 presenti su 470. Il tema trattato è  stato quello dei Beni Comuni e del rifiuto della Guerra, con riferimento in particolare al Dal Molin. Gli interventi di Olol Jackson (Presidio), Claudio Lupo (Emergency) ed Elisa (Comitato No Dal Molin Beni Comuni Valle Agno) sono stati molto apprezzati dagli studenti e da molti insegnanti; è seguito il dibattito fra i presenti. Anche in Vallata queste tematiche sono vive e sentite, nonostante chi vorrebbe chiudere la bocca al movimento! NO CAVE NO ASFALTO NO CEMENTO NO DISCARICHE NO BASI MILITARI!

Report Assemblea 3/11 Valdagno Sala Marzottini NO CAVE NO ASFALTO NO CEMENTO NO DISCARICHE NO BASI MILITARI

Buona la presenza nonostante la data intra-festiva (presenti circa 60-70 persone) e buona la partecipazione: si è discusso alla presenza di rappresentanti qualificati dei vari comitati, dei beni comuni e di come questo tema può diventare una base per costruire dal basso una pressione dei cittadini verso la realizzazione di un diverso modello sociale. Si è parlato di come le esperienze già percorse e ancora attuali (la vigilanza non è stata tolta) abbiano coinvolto a livello di massa i cittadini dell'Ovest vicentino,  creando dei precedenti e una consapevolezza sulle potenzialità dei movimenti di base dei cittadini. I temi della salute, della salvaguardia del  territorio e della pace sono collegati, in quanto in tutti i progetti che minacciano la qualità della nostra vita di cittadini è in gioco un conflitto con forze che tendono verso il profitto e la distruzione ambientale, con una logica del tutto opposta a quella del bene comune. 



Il Comitato No dal Molin della Valle dell'Agno organizza per domenica 3 giugno:

BICIFESTAZIONE NO DAL MOLIN!

ore 9.30 – Partenza da Recoaro T. (VI) Piazzale Seggiovia - Arrivo Presidio Permanente No Dal Molin Vicenza - lungo la pista ciclabile della Valle dell’Agno fino a Tezze di Arzignano, Montecchio, Sovizzo, Monteviale,Vicenza. Percorso sempre in piano e 70% su pista ciclabile accessibile a tutti. A Valdagno Stazione FTV ore 10. A Montecchio ore 11/11,15 al Duomo. Ritorno in pullman, per chi vuole, con trasporto bici (iscriviti telefonando al n.° 348 3437876 ore 18/21 o manda messaggio con nome e cognome e n. tel.). Porta la tua bandiera della Pace e/o No Dal Molin! Pranzo/Festa e momento informativo al Presidio. 
Comitato No Dal Molin Valle Agno. Info:
www.spaziopiu.it/valdagnosocialforum  


POPULARNA  REGIAO  ORKESTRA

AL BAR BUKOWSKI

 Aperitivo in terrazza 

                   DOMENICA 20 MAGGIO ORE 17.30 –20 

 

 

               

                         VALDAGNO PIAZZA S. CLEMENTE  INFO: 348 3437876

                             MUSICAINTERVENTI   A  RUOTA  LIBERA !

                     terraaria... acqua… cemento… asfalto… cave… basi …

                              

                                                      COMITATO NO DAL MOLIN VALLE AGNO        



COMUNICATO ARCADIA SCHIO 

Oggi 25 aprile 2007 nasce a Schio lo Spazio Autogestito ARCADIA !!! Tre anni fa , come Coordinamento LiberaZone abbiamo presentato un corposo e
serio progetto per la creazione di uno SPAZIO SOCIALE AUTOGESTITO all´amministrazione di Schio e dopo una lunga attesa abbiamo avuto degli
incontri con alcuni rappresentanti della Giunta e con il Sindaco Dalla Via. Come già nelle scorse settimane abbiamo reso pubblico, i lunghi elogi al
progetto e i tanti buoni propositi non sono stati ancora tradotti in qualcosa di concreto!!!
Per tutto questo tempo siamo stati presenti e attivi in città , dando il nostro contributo per far vivere Schio con iniziative di piazza , feste ,dibattiti,
ecc. Ci siamo sempre dimostrati disponibili al dialogo ma anche determinati nel voler trovare soluzione tangibile a questo bisogno di spazi di socialità, che
è sempre più evidente nei nostri territori e nel nostro tempo!
Alla luce di tutto ciò abbiamo deciso di dare un segnale forte, prendendoci uno spazio in disuso dove iniziare a dare forma concreta al nostro progetto.
ARCADIA è un a parola che indica un luogo ameno, idilliaco distante dalla realtà. Abbiamo scelto questo nome perchè l'idea di questo spazio nasce dai
sogni di ragazze e ragazzi che da anni stanno cercando di creare nei nostri del bar´´. La nostra ARCADIA ,però, non è completamente slegata dalla
realtà: essa rappresenta un "piccolo" altro mondo possibile e vuole essere un luogo dove crescere, maturare e responsabilizzarsi. Dove i giovani (...e non
solo)possano autodeterminarsi , prendere coscienza di sé stessi ed esprimersi nei modi più svariati dalla musica , al teatro, all´arte,.... Uno spazio dove
divenire e riconoscersi soggetti attivi, protagonisti delle proprie vit
e, ma anche del cambiamento sociale. Un laboratorio di idee, che non è solo
"pareti" ma luogo dentro il quale costruire partecipazione politica, alternativa di vita, innovazione e dove si possano tessere autentiche relazioni
sociali.
Abbiamo deciso di aprire uno spazio della città abbandonato e inutilizzato, spalancando le sue porte a tutti! La realtà dello Spazio Autogestito ARCADIA è un bene comune, una possibilità e una potenzialità per tutti. In essa ogni singolo trova il suo spazio, lo spazio per la sua diversità, che diventa ricchezza se espressa e condivisa con gli altri nell'incontro!ARCADIA nasce come spazio di libertà e di produzione sociale,culturale e politica,in quanto spazio di reale partecipazione!
Per noi l´apertura di questo spazio libero, autogestito e democratico rappresenta solo un inizio! Con il nostro gesto non vogliamo chiudere la porta ad ogni dialogo con l'Amministrazione :ci siamo sempre mostrati disponibili e ancora lo siamo, ma siamo anche convinti che sia arrivato il momento di dare una svolta ad un percorso che si stava trasformando in un' ''Odissea''.
Ciò che ci contraddistingue sono la determinazione e la voglia di agire, non ci vogliamo limitare a ´´stare´´ in questo posto, ma des ideriamo da subito iniziare a viverlo e farlo vivere. Già da questa sera, infatti,ARCADIA diventa scenario di una serie di iniziative ed eventi. Domani sera (26 Aprile 2007) alle ore 20.30 avrà luogo una presentazione pubblica dello spazio a cui invitiamo l'intera cittadinanza, Amministrazione compresa!!!
ABBIAMO TANTE IDEE ED ENERGIA PER REALIZZARLE!!!
le ragazze e i ragazzi dello Spazio Autogestito ARCADIA
- SCHIO 


venerdì 30/03/2007 - ore 20.30: TRISSINO - EX-MUNICIPIO (sede Proloco)
NO DAL MOLIN - PERCHE´ NO
PER APPROFONDIRE LE RAGIONI DEL NO ALL´AMPLIAMENTO DELLA BASE USA A VICENZA
Note: dialoghiamo con:
Andrea Licata - presidente centro studi e ricerche per la pace dell´università di Trieste
don Maurizio Mazzetto - parroco di Rovegliana
Claudio Lupo - gruppo Emergency Vicenza

organizzatore: COMITATO NO DAL MOLIN VALLE DELL´AGNO
 

martedì 27/03/2007 - ore 20.30: RECOARO - CINEMA LUX
NO DAL MOLIN
LE RAGIONI DEL NO ALL´AMPLIAMENTO DELLA BASE USA A VICENZA
Note: dialoghiamo con:
Andrea Licata - presidente centro studi e ricerche per la pace dell´università di Trieste
don Maurizio Mazzetto - parroco di Rovegliana
Claudio Lupo - gruppo Emergency Vicenza

organizzatore: Comitato NO DAL MOLIN della valle dell´Agno

Venerdì 16/03/2007 - ore 20.00: SCHIO (VI) - P.zzale della stazione FS di Schio
FIACCOLATA NO DAL MOLIN -
contro la repressione dei movimenti e contro le blindature dei consigli comunali 

organizzatore: nodalmolinschio@libero.it 

Alle denunce e le intimidazioni di Schio contro i giovani che volevano partecipare al consiglio comunale chiedendo alla Giunta c.d.di 'centrosinistra' un impegno contro la Base di Guerra al Dal Molin, venerdì sera una risposta forte da parte del movimento: 500 persone in corteo per Schio con pentole fischietti e bandiere 'NO Dal Molin'. 

Ad ogni provocazione il movimento risponde con un ampliamento del suo radicamento e della mobilitazione: la Base di Morte non si farà, nonostante il potere la voglia a tutti i costi. 

Nella foto: anche il tessitore del monumento della Piazza principale di Schio ha la bandiera 'NO Dal Molin'


Valdagno - 22/2/07 

Assemblea dibattito  alla sala Marzottini

Assemblea a Valdagno ai Marzottini ore 20,30 sul TFR (trattamento di fine rapporto) organizzata dalla CUB. Tutti sono inviatati, in particolare i lavoratori. 


Valdagno - 14/2/07 

Assemblea dibattito No Dal Molin ai Marzottini

Si è svolta con interesse e partecipazione l'Assemblea di ieri sera a Valdagno ai Marzottini. Un centinaio i presenti che hanno ascoltato i rappresentanti dell'Assemblea Permanente di Vicenza  e sono intervenuti con domande e osservazioni. Tutti saranno a Vicenza il 17/2 con una grande convinzione, al di là di tutte le provocazioni, per ribadire il loro NO e quello di tutta la provincia alla distruzione del territorio e alla guerra operata dai potenti della terra e da quelli nostrani. Notizie sulla manifestazione: pullman da Recoaro di PRC alle 13 che arriva a Valdagno in stazione alle 13,10 (costo 5 euro). Alle 12,30 pullman della Cgil in stazione (gratis). sf 

 

 Dal Corriere della Sera - Poi altri manifestanti tentano di bloccare ingresso di politici in comune
Vicenza, studenti in piazza contro la base Usa
Lancio di pomodori davanti al comune e alla prefettura, tra gli slogan: «Vergogna, vergogna», «Vicenza è nostra e non si Usa»
VICENZA - Lancio di pomodori e slogan feroci contro il progetto di allargare la base Usa a Vicenza. A scendere in piazza stamattina gli studenti delle superiori. All'urlo di «Vergogna, vergogna», alcuni di loro hanno lanciato contro la porta del Comune di Vicenza una scarica di pomodori per protestare contro il ruolo giocato nella vicenda della nuova base Usa all'aeroporto Dal Molin proprio dal Comune, il cui consiglio aveva tra l'altro approvato un ordine del giorno favorevole alla base. Tra gli slogan, «Vicenza è nostra e non si Usa» e «Basta alla guerra globale, NO alla guerra».
LANCIO DI POMODORI - Il clou della manifestazione - alla quale hanno partecipato secondo la questurapiù di mille persone e secondo gli organizzatori dalle due alle tremila persone, tra cui gente comune, giovani e adulti che si sono aggregati al corteo - è arrivato mentre il corteo passava vicino a Palazzo Trissino, sede dell'amministrazione comunale vicentina, quando un folto gruppo di ragazzi si è schierato davanti al servizio d'ordine dei carabinieri. Sono quindi cominciate le urla che hanno incitato l'amministrazione a vergognarsi delle scelte fatte fin qui ed è partito il lancio di pomodori, non meno di una cinquantina. Dopo cinque minuti il corteo è ripartito verso la Prefettura, luogo designato per l'arrivo della manifestazione e per inviare al governo il messaggio: «Prima di decidere una cosa così grave per il nostro futuro, ascolta almeno quello che abbiamo da dire su cosa significa il peso di un'altra base Usa a Vicenza». Poi ancora un secondo lancio di pomodori: davanti la Prefettura, dove il corteo doveva concludersi c'è stata una scarica di pomodori, una cinquantina, analoga a quella già lanciata contro Palazzo Trissino.
NUOVE PROTESTE - Momenti di tensione si sono successivamente registrati nel pomeriggio tra i manifestanti contro la nuova base Usa al Dal Molin e le forze dell'ordine al presidio di protesta di fronte al Comune di Vicenza. La tensione è salita quando un consigliere comunale dei Ds, Gigi Poletto, ha cercato di entrare in Municipio per partecipare alla riunione del Consiglio, ed è stato violentemente spintonato dai manifestanti. Alla fine il consigliere è comunque riuscito ad entrare in aula.
Anche il presidente della Provincia di Vicenza, Manuela Dal Lago, è arrivata al Comune di Vicenza per una riunione ma è stata bloccata dai manifestanti che le hanno impedito di entrare spintonandola, con un coro di fischi e ingiurie. Grazie all’intervento delle forze dell’ordine l’esponente della Lega è riuscita comunque a entrare. 
18 gennaio 2007

14 gennaio domenica - Manifestazione alla fiera di Vicenza contro il raddoppio della base USA

Circa 500 persone in corteo di domenica mattina diretti alla Fiera di Vicenza (si inaugura oggi la rassegna orafa) decisi a dimostrare e ottenere il NO alla Base dei vicentini nonostante gli ultimatum e i ricatti del governo USA.  La manifestazione, organizzata all'ultimo momento sull'onda della visita dell'Ambasciatore Usa 

   
Spogli e delle prese di posizione minacciose della stampa e degli organismi imprenditoriali locali, voleva portare alla Fiera la protesta della maggioranza dei vicentini contrari alla nuova base della guerra infinita, ma è stata fermata da un nutrito cordone poliziesco che ha imposto al corteo lo stop lontano dall'ingresso fieristico 'per proteggere la fiera orafa' (ben più importanti della pace e della salvaguardia del territorio naturalmente!). 

Il corteo è rimasto a lungo, determinato a rumoreggiare con fischietti, tamburi e pentole, manifestando il proprio dissenso. Lo stop alla manifestazione era stato imposto con la scusa di un corteo indetto all'ultimo momento dal "comitato per il si" che poi nemmeno si è visto. Poi, percorsa la via in senso inverso, il corteo è tornato ad affacciarsi in direzione della fiera, sempre bloccato a più riprese dalla Polizia. L'appuntamento è alla  FIACCOLATA di Martedi 16 in centro (ORE 20,30  a Piazza Castello) e manifestazione studentesca Giovedì 18 alle ore 9.00 in Piazzale della Stazione, dove si farà sentire nuovamente la voce dei cittadini che organismi padronali e media di regime tentano in tutti i modi di coprire. Altre foto sul sito altravicenza.  


Giornale di Vicenza - Mercoledì 6 Dicembre 2006

Ftv, la protesta va a mille
In corteo studenti di tutti gli istituti contro i disservizi. Il sindaco accoglie una delegazione di allievi «Presto un tavolo provinciale sui trasporti»
Il finanziamento europeo.
C’è un milione 322 mila euro a disposizione entro il 200

di Veronica Molinari

Petardi, fumogeni e slogan contro i disservizi delle Ftv. In città, ieri mattina, è sceso un migliaio di studenti appoggiati nella protesta dalle organizzazioni sindacali confederali. Anche il Comune non ha fatto mancare il proprio appoggio alla battaglia dei ragazzi contro i disagi del trasporto pubblico. Dopo la manifestazione i rappresentanti degli istituti sono stati ricevuti dal sindaco Alberto Neri e dal vicesindaco Eliseo Fioraso. Dal confronto è emerso che i primi giorni della prossima settimana ci sarà un incontro chiarificatore con i vertici dell’azienda.Un fiume di ragazzi si è riversato in viale Trento per raggiungere la stazione delle Ftv. In testa al corteo dei dimostranti capeggiava l’acronimo delle Ftv con il significato dato dagli studenti alla sigla: “fallimento trasporti vicentini”. «Le uniche risposte che abbiamo avuto dall’azienda hanno avuto un sapore amaro, quasi di scherno - ha affermato Riccardo Pianalto, rappresentante dell’alberghiero Artusi -. Ci è stato detto che se vogliamo posti comodi con prenotazione dobbiamo rivolgerci ad un’altra agenzia». Per Tania Crivellaro, dell’Itisvem, «se il limite è di 50 persone in piedi, il più delle volte se ne possono contare una settantina. Così viene meno la sicurezza».
Gli studenti non ne fanno una questione di soldi, come ha confermato Luca Dal Lago, rappresentante del polo liceale: «Non ci stiamo lamentando dei prezzi degli abbonamenti. Purtroppo le nostre famiglie pagano per un vero e proprio disservizio». «Offesi e discriminati» dalla risposta ricevuta dalle Ftv si dicono gli studenti dell’Ipsia “Luzzatti”, per voce di Irene Guiotto: «Hanno sottolineato che i problemi sono solo nostri e che se non ci fossero i ragazzi dell’Ipsia tutto sarebbe risolto. Invece noi esistiamo ed abbiamo diritto al trasporto in sicurezza come gli altri».
Il sindaco Neri ha raccolto le ragioni degli studenti, contattando già in mattinata le Ftv: «La settimana prossima ci sarà l’incontro - ha confermato -. Ho voluto ci fossero tutte le parti interessate: la Provincia, i dirigenti scolastici, i rappresentanti degli Istituti ed i sindaci dei Comuni coinvolti. Un tavolo da cui deve uscire la soluzione definitiva ad un problema che si aggrava ogni anno».
Le organizzazioni sindacali confederali non esitano ad appoggiare la protesta. Luca Tommasin della Cisl confida «nella fusione tra Ftv ed Aim che dovrebbe eliminare la sovrapposizione di linee. Dal 1996 le risorse sono congelate ed i mezzi sottodimensionati». Diego De Rossi della Cgil ha sottolineato «la mancanza di pullman e di uomini. L’innegabile aumento degli utenti non è corrisposto ad una crescita delle forze in gioco. I disservizi di oggi sono il risultato». Lino Cederle della Uil ha espresso «solidarietà ai ragazzi, augurandosi che la fusione delle aziende avvenga in tempi ragionevoli ed in modo organizzato».


NO ALLA NUOVA BASE U.S.A. AL ‘ DAL MOLIN ’ DI VICENZA BASTA GUERRA, BASTA BASI NEI NOSTRI TERRITORI / REDDITO DIRITTI DIGNITA’ PER TUTTI  -   29/11 - ORE 21 - BAR BUKOWSKI, CORSO ITALIA Valdagno 

Incontro-dibattito con rappresentanti dell’Assemblea permanente cittadina contro la nuova base militare e di Emergency.   


Venerdì 27 ottobre 2006 12:39 Vicenza: no alla nuova base U.S.A., in migliaia per contestare il Consiglio comunale 

Global Project Vicenza - In circa 2.000, tra singoli cittadini, associazioni, aderenti all’assemblea permanente cittadina contro la nuova base militare, hanno manifestato ieri dal pomeriggio, fino a tarda notte, sotto le finestre del consiglio comunale in P.zza dei Signori a Vicenza.
Fischi e urla sono continuati durante tutta la durata del consiglio comunale, convocato sul Dal Molin dal sindaco Enrico Hullweck, che alla fine ha votato positivamente l’ordine del giorno della maggioranza di centro destra favorevole al progetto della trasformazione dell’aeroporto Dal Molin in una nuova base che dovrebbe ospitare la 173° brigata aviotrasportata degli Stati Uniti.
Gli attivisti dell’assemblea cittadina contro la base rilanciano una grande manifestazione per il 2 dicembre prossimo contro le servitù militari e la guerra.
Dopo questo parere positivo del consiglio comunale ora la decisione spetta al Governo.
Le prossime iniziative contro la base in questa corrispondenza con Fracesco Pavin dell’Assemblea.
-  [ audio ]
Le voci dalla piazza registrate ieri sera durante la contestazione rumorosa.
-  [ audio ]

Dal Giornale di VI) Giovedì 27 Luglio 2006  
Recoaro/1. Scintille in consiglio comunale su antenne ed elettrosmog 
Vodafone potenzia l’impianto Il comitato: «Giunta omertosa»

(ve. mo.) Annuncia battaglia il comitato di via Griffani. A Recoaro si torna a parlare di antenne e di elettrosmog in consiglio comunale. L’altra sera, dopo la mozione del capogruppo di Rifondazione comunista Giuliano Ezzelini Storti, i rappresentanti del comitato cittadino hanno abbandonato l’aula, «offesi dal comportamento omertoso» della giunta comunale. 
La questione dell’elettrosmog è tornata alla ribalta dopo aver «appreso per una casualità l’avvenuto potenziamento dell’impianto Vodafone per telefonia mobile di via Bella Venezia - ha spiegato Ezzelini -. Vista la vicinanza alle scuole ed all’oratorio chiediamo che si faccia tutto il possibile per far spostare l’impianto in uno dei siti individuati dal Piano di localizzazione». 
Gastone Caffini e Armido Besco di “Uniti nell’Ulivo” hanno chiesto inoltre «nuovi monitoraggi delle emissioni elettromagnetiche». La ditta Vodafone, infatti, con l’intervento effettuato ha modificato l’impianto da Gsm a Umts presentando prima una richiesta di costruire, in seguito archiviata, e poi un’istanza di autorizzazione per l’inizio dei lavori. «Ci sentiamo presi in giro dall’Amministrazione - hanno affermato Massimo Poncina e Franca Celli, portavoci del comitato -. La società telefonica ha potuto portare avanti il progetto di modifica dell’impianto col meccanismo del silenzio assenso per non aver ricevuto nei tempi previsti risposta negativa dall’amministrazione». 
L’assessore all’urbanistica, Fabio Orsato, replica all’accusa di negligenza: «Alla richiesta di Vodafone di riconfigurazione dell’impianto abbiamo chiesto un incontro con la ditta per ottenere il trasferimento delle antenne in altro sito. Telefonicamente la possibilità è stata negata, ed essendo l’impianto preesistente all’approvazione del piano di localizzazione non abbiamo potuto dettare ulteriori condizioni oppure procedere alla concertazione». 
Il sindaco Franco Viero, comunque, non esclude «la possibilità di nuove verifiche da parte dell’Arpav. Si sta procedendo alla revisione del Piano di localizzazione grazie ad una convenzione stipulata con l’Anci. L’accordo siglato a giugno dal Comune mette, infatti, a disposizione degli amministratori personale tecnico specializzato che offra assistenza e consulenza in materia». 

Marzotto, verso la mobilità

Global Project Vicenza - Mercoledì 10 maggio 2006

Confermati i 146 esuberi ma si profila l’ipotesi di ricollocazione. Ieri mattina studenti in corteo a fianco delle maestranze «Il nostro futuro non può prescindere da quest’azienda».

In piazza sotto la pioggia, nonostante la pioggia, a gridare forte la propria solidarietà ai lavoratori della Marzotto. Oltre duecento studenti delle superiori della città hanno manifestato ieri a fianco delle maestranze, quasi a resuscitare l’antica alleanza nel giorno in cui azienda e sindacati si incontravano per l’ennesimo decisivo incontro. «No ai licenziamenti» è l’appello affidato agli striscioni e scandito al megafono. Un appello che sembra accolto solo a metà: l’azienda ha ribadito la chiusura di tre reparti e confermato i 146 esuberi.
Dopo cinque ore di trattativa sindacale, è emerso il quadro è di luci ed ombre. Per quanto riguarda i licenziamenti annunciati, l’incontro non ha fatto che confermare le intenzioni della dirigenza: i 146 esuberi restano tali, la filatura è destinata alla chiusura e forse si può salvare solo parte della tintoria. A mitigare lo scenario, tuttavia, c’è la prospettiva di un’uscita “morbida” da parte di questi lavoratori, grazie ad ammortizzatori sociali e possibili ricollocazioni. E soprattutto c’è la disponibilità dell’azienda ad instaurare un confronto stabile sull’organizzazione produttiva dello stabilimento valdagnese.
La manifestazione. «Alla Marzotto lavorano i nostri genitori e la Marzotto è anche il nostro futuro. Per questo diciamo no ai licenziamenti». Ieri mattina, sotto una pioggia battente, oltre duecento studenti delle scuole superiori della città hanno scioperato e invaso in corteo le strade cittadine. L’atmosfera non era certo quella di quarant’anni fa, quando destini, ideali e valori del movimento studentesco e di quello operaio si intrecciavano e alimentavano a vicenda. Resta però una svolta sul piano simbolico, un segnale in controtendenza rispetto ad un periodo di indifferenza e scollamento generale. «Insieme a voi ci sentiamo più forti», hanno ringraziato alcuni lavoratori della Marzotto. Dall’Itis, il fiume di studenti si è mosso verso largo S. Margherita, scortato dalla polizia e dai carabineri. L’inziativa, concertata tra sindacati e studenti dell’Itis, la scuola storicamente legata alla Marzotto, ha coinvolto anche i giovani dei licei, dell’Itc e dell’Ipsia. A metà mattinata, il rompete le righe in piazza del Comune ha chiuso il primo tempo di una giornata febbrile.
La trattativa. In tarda mattinata, sono stati i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil a raccogliere il testimone, sedendosi al tavolo della trattativa coi dirigenti Marzotto.
«Il bicchiere? Forse è mezzo pieno - afferma Mario Siviero, della Cisl -. È vero che gli esuberi restano, che la filatura chiude, però stiamo lavorando perché il risultato sia “a somma zero”: ci sono ipotesi di ricollocazione per una buona parte dei 97 esuberi».
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, sia Siviero che Massimo Lolli, direttore delle risorse umane Marzotto, confermano che verrà aperta la procedura di mobilità per i lavoratori pensionabili e per i volontari. Per gli altri si profila la cassa integrazione straordinaria e, aggiunge Lolli, «possibili ricollocazioni, sia interne al gruppo, sia percorsi di ricollocazione esterna, attraverso corsi di formazione». Tra le ipotesi anche quella di sfruttare i “buoni rapporti” con Valentino Fashion Group, a Maglio di Sopra. Maurizio Ferron, della Cgil che ha partecipato all’incontro insieme ad Antonio Visonà della Uil e ai delegati nazionali, apprezza «le aperture», ma si dice «preoccupato per la tenuta dello stabilimento».
Evidentemente non lo tranquillizzano le parole di Lolli, che continua a ribadire che «Valdagno resta un sito strategico». Oggi l’assemblea dei lavoratori che chiarirà quali pieghe prenderà la trattativa. (Marco Scorzato)


MERCOLEDI 22 MARZO alle ORE 20,30 al Ristorante La Villa di S.Quirico si è svolta l'assemblea sulla CAVA DI CIVILLINA.

All'assemblea erano presenti parecchie persone (più di 100) della zona di S.Quirico, Maglio, Rovegliana, Novale e contrade vicine a Civillina, tutte interessate e attente alle illustrazioni tecniche nonché preoccupate delle conseguenze della mega-cava in procinto di essere avviata con l'avvallo del sindaco di Recoaro.

In particolare, transiteranno centinaia di camion al giorno carichi di ghiaia sulle strade della Valle dell'Agno, con danni al fondo strade, rumore, inquinamento, traffico e così via... 

Inoltre si avrà la distruzione di un sito ambientale unico, di collegamento tra le Piccole Dolomiti e la pianura, con bellissimi boschi e alto pregio in termini di flora e fauna, falde acquifere e altro.  La cava distruggerà per sempre il paesaggio di tutte le vallate intorno.

Questo è lo 'sviluppo' che ci viene proposto dalle imprese estrattive e dal Comune di Recoaro, oltre che dall'ideologia dominante che è disposta al mettere il cosidetto 'progresso' o 'sviluppo' (che sarebbe poi il profitto delle imprese private) innanzi a tutto, all'ambiente oltre che alle persone. Tra l'altro, in questo caso, nemmeno un vero sviluppo economico ci sarebbe ma solo un arricchimento delle imprese estrattrici a scapito di tutti!

Solo la lotta e la mobilitazione consapevole e determinata dei cittadini potrà fermare questi scempi sociali ed ecologici, come già si è dimostrato con la Centrale di Montecchio, in Val di Susa e altrove. Invitiamo tutti i Cittadini a mobilitarsi in difesa del nostro patrimonio assieme al Comitato di Civillina e con l'appoggio del Comune di Valdagno e di altri Comuni della Vallata che già hanno manifestato il loro disaccordo. 

VALLE AGNO SOCIAL FORUM 


Gruppo Consiliare Regionale Verdi Venezia, 22/3/2006
Domenica 22 Gennaio 2006  (
Giornale di Vicenza)
Assemblea pubblica davanti a 300 persone, organizzata dal Comitato Anticentrale a Montecchio M. 
«La Pedemontana non serve»
Unanimi sindaci e Coldiretti di fronte al progetto

di Arianna Guderzo
Chiuso il problema della centrale termoelettrica, si apre quello della Superstrada Pedemontana Veneta. E i Comitati anticentrale sono di nuovo sul piede di guerra. L’assemblea pubblica organizzata l’altra sera nella sala parrocchiale di Tezze di Arzignano dall’associazione “No alla Centrale” ha fatto il punto, davanti a 300 persone, sul progetto fermo in Regione e che apre nuovi interrogativi. «Abbiamo organizzato questo incontro - spiega Paola Nardi, presidente del comitato - per informare la gente e capire insieme quali siano i problemi e come intervenire nei prossimi mesi. Il messaggio a politici e sindaci ora è chiaro. Dovremo confrontarci con la Regione prima che inizi la gara d’appalto»

E proprio il sindaco di Montecchio è intervenuto spiegando che, «si tratta di un’opera assolutamente inutile, oltre che altamente impattante per il territorio, tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, con l’apertura della variante alla statale 246 e lo spostamento del casello autostradale di Alte, le esigenze viabilistiche intracomunali che coinvolgono le Vallate dell’Agno e del Chiampo saranno risolte. Oggi invece ci troviamo di fronte un progetto avviato meno di un anno e mezzo fa, sulla cui realizzazione esistono pressioni fortissime, e che rischia di sottrarci, assorbendo la Pedemontana, quei cinque chilometri di Variante che attendiamo da oltre trent’anni, essenziali per la soluzione del problema del traffico».
Come ricordato dal primo cittadino castellano, il progetto preliminare della Superstrada Pedemontana Veneta, che dovrebbe partire da Spresiano (Treviso) per arrivare a Montecchio Maggiore, era stato presentato il 22 novembre 2004; ad agosto dello scorso anno era stata quindi avanzata la pronuncia di compatibilità ambientale, cui era seguita un’improvvisa accelerazione dell’iter burocratico. Lo scorso novembre i comuni di Montecchio ed Arzignano, e la stessa Coldiretti, avevano presentato alla Regione Veneto le osservazioni a sostegno della propria contrarietà, tutte recepite ad eccezione della richiesta di far passare i galleria il tratto di superstrada che va da Montecchio (località Ghisa) a Trissino (località Sandri). Le osservazioni sono state quindi inviate prima di Natale anche al Via nazionale.
Tra le caratteristiche “insolite” di questo progetto, come evidenziato dal sindaco di Arzignano Stefano Fracasso, la preponderante presenza del contributi del privato, e il tentativo di trasformare una struttura per sua natura flessibile quale è appunto una superstrada, in una rigida, ossia un’autostrada.
Secondo il presidente della Coldiretti Diego Meggiolaro è assolutamente necessario far correre in galleria la Superstrada: «E’indispensabile ammodernare la viabilità esistente, ma occorre ragionare su ipotesi diverse, chiarendo prima di tutto se ci troviamo davvero nelle condizioni di avanzare progetti che rispondano ai reali bisogni della comunità. La variante alla 246 è un chiaro esempio di errore, derivante da una visione a breve termine del problema: pensata e progettata in un territorio di aperta campagna, si trova oggi ad attraversare un pieno centro urbano. Progettare significa pensare al futuro nel lungo periodo». Da qui la proposta della Coldiretti di “prolungare” la soluzione C (completamente in galleria) fino ad arrivare a Malo, risolvendo contemporaneamente, e quindi con un minore impatto sull’ambiente, anche le esigenze di collegamento con Vicenza di Bassano e Schio.


Iniziato oggi il processo sulla rappresaglia antisindacale della Marzotto

Martedì 8 novembre 2005 23:17 Vicenza - Presidio davanti al tribunale - La prossima udienza sarà il 18 novembre

Oggi 8 novembre è iniziato presso il Tribunale di Vicenza il processo contro la Marzotto per l’illegittimo licenziamento di Daniele avvenuto un mese fa.
Mentre all’interno del tribunale si svolgeva la prima udienza , che vedrà il 18 novembre la seconda e forse decisiva udienza, fuori si è svolto un presidio promosso da Rdb/Cub Vicenza, Sportello Casa, Comitato solidarietà per Daniele e Adl invisibili.
Daniele è accusato di aver avuto dei malori durante il turno nottruno di lavoro e di conseguenza essersi comportato in maniera negligente. In 27 anni di lavoro non ha mai subito un provedimento disciplinare e la legge 626 sulla sicurezza sul lavoro stabilisce che un lavoratore ammalato deve essere mandato a casa e non fatto lavorare.
Daniele invece è stato licenziato in tronco.
Evidente, di fronte alle numerose mobilitazioni di questo periodo, il tentativo della Marzotto da un lato di colpire uno tra i più attivi delegati sindacali e dall’altro di criminalizzare qualsiasi forma di lotta non rituale.
E’ gravissimo che un semplice picchetto, con i lavoratori che applaudono Daniele, venga trasformato in "violenza privata", come recita la denuncia per 17 persone che hanno partecipato giovedì 13 ottobre al picchetto davanti allo stabilimento di Maglio di Sopra della Marzotto.

Marzotto di Valdagno: Licenziamento di Daniele e risposta dei lavoratori


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