30 ottobre 2008
Riprendiamoci lo sciopero
Video e foto manifestazione a
Valdagno
Anche a Valdagno come in tutta
Italia è arrivata l'Onda: manifestazione di 1000 persone
il 30/10/2008, nel giorno dello sciopero generale della
scuola. La manifestazione più importante della provincia
dopo quella di Vicenza.
Insegnanti, studenti, genitori delle
scuole superiori e inferiori non accettano i tagli alla
scuola. Si organizzano autonomamente a partire dai loro
interessi (di cui sembrano
oggi più consapevoli dopo anni di
delega e indifferenza) difendendo allo stesso tempo un
bene comune. Si dimostra che è possibile e necessario
organizzarsi e lottare. Siamo all'inizio ma la partenza
è buona! Ecco qui sotto foto e video inviateci da una
nostra collaboratrice:
8-10-08 - SCIOPERO E OCCUPAZIONE DELLA
STAZIONE DI VALDAGNO !
Dal giornale di Vicenza giovedì 9 Ottobre
2008
TRASPORTI. All'Artusi di Recoaro lamentano
anche la mancanza di una mensa da due anni
«Sui bus come le bestie» E gli studenti
scioperano.
Stazione Ftv occupata ieri dagli allievi
dell'alberghiero «Situazione insostenibile
La dirigenza intervenga» «Le scuole siano
chiare sugli orari»
Luigi Cristina
"Blitz" per rivendicare il diritto ad un
trasporto decoroso. Grazie ad un tam tam a
colpi di sms, circa 500 studenti
dell'istituto
alberghiero "Artusi" di Recoaro ieri
mattina, per alcune ore, hanno occupato
l'autostazione di Valdagno. La goccia che ha
fatto traboccare
il vaso? Il viaggio di martedì pomeriggio
quando, in corriera, c'erano oltre 100
studenti in piedi. Anna Dovigo, studentessa
al quinto anno,
parla a nome degli alunni dell'Artusi.
Denuncia «una situazione insostenibile,
studenti trattati come bestie ed esposti al
pericolo.
Una realtà che non è nuova e che, anzi, si
aggrava di anno in anno.
Paghiamo un abbonamento di 400 euro per
stare in piedi ogni giorno. La maggior parte
degli studenti dell'"Artusi" viene da
lontano, da
Thiene, da Malo, ed ogni giorno è costretta
a viaggi di diverse ore in condizioni
pessime».«I controllori non controllano
adeguatamente come
vanno le cose - continua - perché non
salgono su quelli strapieni delle ore di
punta. Alle Ftv sembra così che tutto vada
bene. A
complicarci ulteriormente la vita ci pensa
anche il nuovo abbonamento che deve essere
"passato" alle macchinette: una cosa
impossibile da
fare quando ci si ritrova tutti in piedi
schiacciati come sardine». Se non bastasse
il problema del trasporto, gli studenti
dell'alberghiero
devono convivere con un altro disagio:
l'assenza della mensa. Proprio così, da due
anni l'"Artusi" non ha una mensa interna. Un
paradosso se
si pensa al tipo di scuola. Davide Albanelli
mette il dito nella piaga «fa sorridere ma è
proprio vero. Dal 1964, ovvero da quando
esiste la
scuola, c'è sempre stata una mensa. Adesso
siamo costretti a mangiare panini e pensare
che i ragazzi del biennio si esercitano
cucinando».
Il dirigente scolastico Nicodemo Gasparotto,
sottolinea «la necessità di un incontro a
quattr'occhi con i vertici Ftv per fare
chiarezza.
Per quanto riguarda la mensa la cucina
interna è idonea per le esercitazioni
scolastiche ma non può ospitarla. Stiamo
studiando una
soluzione».
L'assessore provinciale ai trasporti
Cristiano Sandonà individua le cause di
quanto accaduto martedì pomeriggio in un
difetto di
comunicazione dei vertici dell'istituto
alberghiero "Artusi". Per l'assessore «la
colpa non è assolutamente di Ftv. Gli
studenti non
sono usciti alle 17.30 come si era
concordato ma alle 16.30: un'ora di anticipo
che ha causato il disagio. Al Tavolo dei
trasporti viene
definito un piano preciso proprio per
evitare situazioni come questa.
Sono stati organizzati durante l'estate
dieci tavoli con i dirigenti scolastici
delle varie zone della Provincia per
concordare gli orari
delle scuole con quelli dei mezzi delle Ftv.
La mediazione è stata la dimostrazione della
volontà concreta di cercare di venire
incontro
alle esigenze di tutti e, proprio per
questo, si sono discussi gli orari fin nei
minimi particolari. Questa paziente opera
sembra non
essere servita a niente». Il presidente
delle Ftv Valter Baruchello osserva che «c'è
una situazione di disagi per gli orari non
definitivi. Da parte nostra c'è l'impegno
per adattarli a quelli delle scuole. Da
questa settimana l'"Artusi" ha iniziato i
rientri
pomeridiani e la scuola non ha comunicato i
cambiamenti». L.C.
22.09.2008
La scuola contro la Gelmini
L'inizio dell'anno scolastico 2008/2009 sta
mostrando una scuola pubblica incompatibilmente
contraria al ddl della ministra Gelmini. Se le
mobilitazioni non hanno ancora marcato una vera
e propria rottura con un piano di
disintegrazione del
bene comune-scuola così
com'è venuto a costituirsi in anni di
sperimentazione e pratica del tempo pieno e di
una scuola pubblica per tutt*, le manifestazioni
d'insofferenza e critica hanno iniziato a
serpeggiare molecolarmente nelle elementari di
mezz'Italia.
Il dato più significativo risiede nella comune
opposizione di insegnanti e genitori ad una
riforma percepita come indebita intromissione di
un potere calantesi dall'alto, tanto sordo
quanto inconsapevole della posta in gioco. Lungi
dal ridursi a una pura (comunque importante)
battaglia in difesa del posto di lavoro di
migliaia di insegnanti precar* (ben 200.000!),
si legge nella filigrana delle proteste
l'insofferenza contro un dispositivo di attacco
al quotidiano che lega lavoro/tempo-di-vita/cura-dei-figli.
Taciute dai
media, ancora poco visibili all'opinione
pubblica, assemblee, riunioni e pubbliche
iniziative si stanno costruendo capillarmente
nel paese. Segnaliamo qui di seguito una serie
di siti e blogs per orientarsi nel panorama
della protesta.
SITI NAZIONALI:
Roma:
Milano:
Trieste:
Manifestazione studentesca
contro la guerra
…………………………………………………………………………………
In solidarieta’ con l’inizio della
mobilitazione europea a Vicenza contro il disastroso progetto della base
Dal Molin. gli studenti degli istituti superiori di Valdagno e Schio
scendono in piazza !!!
Venerdi’ 14 dicembre
corteo di protesta con
partenza alle ore 8.30 davanti all’entrata
dell’ Itis Marzotto di Valdagno
gli studenti manifesteranno
nella mattinata per le strade di Valdagno per dimostrare il loro totale
dissenso alla costruzione di una nuova e grande base militare a Vicenza e
chiedere al governo che i soldi destinati al ‘Dal Molin’ vengano
impiegati per il rifinanziamento delle strutture pubbliche scolastiche,
che sono sempre piu’ in condizioni decadenti!!!
Saranno presenti con noi
ospiti direttamente dal Presidio permanente No Dal Molin di Vicenza,
musica e tutta la grinta di noi giovani vicentini!
Sara’ un’occasione per
passare una splendida mattinata insieme in lotta per il nostro futuro e
per la salvaguardia della nostra terra e dei beni comuni!
Sara’ inoltre lanciato l’invito
a partecipare alla manifestazione del giorno successivo a Vicenza
(15 dicembre ore 14
stazione fs).
……………………………………………………………………………………………………………
- E’ fin d’ora possibile prenotare un
posto in pulman andata + ritorno al costo di 6 euro lasciando quota e
nominativo ai rappresentanti d’istituto delle scuole Valdagnesi.
per informazioni contattate:
Giovanni (rappr. istituto e consulta
itis marzotto) anche online all’indirizzo giovanni.militante@hotmail.it
Filippo (rappr. consulta licei g.g.
trissino)
Ilham (rappr. istituto ipsia perin
valdagno)
Giulia (rappr. istituto ragioneria
luzzati valdagno)
Se avete bandiere della
pace o del No Dal Molin, portatele! Vi aspettiamo numerosi!
Studenti della Valle dell’Agno
e dell’Alto Vicentino
da radio onda d'urto:
08 Ott. 19.08 - SCUOLA:
RINNOVO DEL CONTRATTO CONTESTATO DAL SINDACALISMO DI BASE/1
I sindacati di base dicono "no" al contratto della
scuola siglato dieri e confermano, quindi, lo sciopero proclamato
per venerdì 9 novembre. Governo e sindacati «spacciano per
"aumenti medi" quelli che in realtà sono gli
"aumenti massimi", e bocciano l'accordo definito
contratto- povertà, considerando che, conti in tasca l'aumento
medio per insegnati sarà di poco più 70 euro e 50 per gli ata.
Ma non solo, il governo non ha nei fatti stanziato in bilancio i
fondi necessari per tale rinnovo. Il contratto, denunciano i
sindacati di base della scuola, "prevede una truffa sugli
arretrati, incertezza per il futuro e l'apertura a meccanismi di
controllo che nulla avranno a che fare con la professionalità
docente". Una ragione in più, ribadiscono, per scioperare
tutti insieme il prossimo 9 novembre. Uno sciopero generale contro
il protocollo del 23 luglio, che è di fatto in continuità con le
decisioni del esecutivo in materia di lavoro. Ai nostri microfoni
Luigia Pasi, Sdl intercategoriale
[Scarica
il contributo audio, durata: 1'.38''] |
08 Ott. 19.08 - SCUOLA:
RINNOVO DEL CONTRATTO CONSTETATO DAL SINDACALISMO DI BASE/2
Sentiamo anche il commento di Piero Bernocchi, portavoce della
confederazione Cobas, che parla anche delle consultazioni relative
all'accordo tra confederali e governo del 23 luglio.
[Scarica
il contributo audio, durata: 11'.4''] |
I docenti precari sono insegnanti per scelta, non per
risulta
(16 settembre 2007)
Il ministro Fioroni ha affermato nella lettera rivolta a tutti gli
operatori della scuola in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico.
"Questo è il primo anno in cui la scuola italiana non produrrà più
nuovi precari. Ora il nostro impegno, dopo la trasformazione delle
graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento e la progressiva
immissione in ruolo dei precari, consentirà l’individuazione di una
modalità di formazione e reclutamento degli insegnanti che permetta alla
scuola di avere sempre docenti per scelta, non per risulta, e di bandire
concorsi che, sul numero di posti certi, al termine di un biennio
esauriscano la propria validità."
Vorremmo chiarire al ministro Fioroni che il precariato della
scuola è composto da personale qualificato con una o più abilitazioni;
inoltre avere alle spalle anni e anni di insegnamento precario vuol dire
aver acquisito la capacità di adeguarsi velocemente ad ambienti e
situazioni diverse, spesso “di frontiera”, aver sviluppato un alto
grado di flessibilità nella strategia didattica, conoscere davvero il
variegato mondo della scuola italiana.
Si ricordi signor ministro che noi siamo insegnanti per scelta, non per
risulta; abbiamo investito sogni, aspettative, speranze in una carriera
che vale la pena di percorrere perchè le vere e uniche gratificazioni
arrivano dagli studenti e dalle famiglie, certamente non dal ministero a
cui facciamo capo, che invece ha fatto e fa di tutto per demoralizzarci,
che ci ha costretto in una situazione umiliante quale la lunga via del
precariato, che ci ha reso impossibile fare progetti, che ci costringe
puntualmente tutti gli anni nel meccanismo perverso e impossibile del
punteggio e del valzer delle convocazioni, che ci nega ogni minima
continuità, che ogni anno richiede da parte nostra abnegazione,
adattamento e continue umiliazioni.
E' inoltre molto grave l'atteggiamento del ministro verso gli
studenti disabili: i 5000 docenti di sostegno in meno rispetto alle
effettive necessità danneggiano pesantemente dei ragazzi già
svantaggiati dalla vita senza alcuna colpa.
Come è possibile che questo governo tenga in così poca considerazione
l'integrazione scolastica delle persone disabili?
Il sistema istruzione richiede stabilità e valorizzazione del personale,
investimenti, capacità di ascolto e di elaborazione, affinché possa
essere messo in grado di svolgere appieno la propria funzione di luogo
capace di costituirsi per le generazioni di questo paese come centro
eminente della formazione.
I docenti precari chiedono al ministro Fioroni di occuparsi seriamente dei
problemi della scuola, di portare a compimento il piano triennale di
immissioni in ruolo, di assicurare alle scuole dei finanziamenti stabili,
di non abbandonare gli studenti disabili al loro infelice destino e di
smetterla di offendere i docenti precari, che hanno per tanti anni
consentito alla scuola italiana di funzionare in modo corretto,
chiamandoli personale per "risulta".
i docenti del forum www.precariscuola.135.it
fonte: mokella@tele2.it
Giornale di Vicenza - Mercoledì 6 Dicembre
2006
Ftv, la protesta va a mille
In corteo studenti di tutti gli istituti
contro i disservizi
Il sindaco accoglie una delegazione di allievi
«Presto un tavolo provinciale sui trasporti»
Il finanziamento europeo
C’è un milione 322 mila euro a disposizione
entro il 200
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di Veronica Molinari
Petardi, fumogeni e slogan contro i disservizi delle Ftv. In città,
ieri mattina, è sceso un migliaio di studenti appoggiati nella
protesta dalle organizzazioni sindacali confederali. Anche il
Comune non ha fatto mancare il proprio appoggio alla battaglia dei
ragazzi contro i disagi del trasporto pubblico. Dopo la
manifestazione i rappresentanti degli istituti sono stati ricevuti
dal sindaco Alberto Neri e dal vicesindaco Eliseo Fioraso. Dal
confronto è emerso che i primi giorni della prossima settimana ci
sarà un incontro chiarificatore con i vertici dell’azienda.
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Un fiume di ragazzi si è riversato in viale Trento per
raggiungere la stazione delle Ftv. In testa al corteo dei
dimostranti capeggiava l’acronimo delle Ftv con il significato
dato dagli studenti alla sigla: “fallimento trasporti
vicentini”. «Le uniche risposte che abbiamo avuto
dall’azienda hanno avuto un sapore amaro, quasi di scherno - ha
affermato Riccardo Pianalto, rappresentante dell’alberghiero
Artusi -. Ci è stato detto che se vogliamo posti comodi con
prenotazione dobbiamo rivolgerci ad un’altra agenzia». Per
Tania Crivellaro, dell’Itisvem, «se il limite è di 50 persone
in piedi, il più delle volte se ne possono contare una
settantina. Così viene meno la sicurezza».
Gli studenti non ne fanno una questione di soldi, come ha
confermato Luca Dal Lago, rappresentante del polo liceale: «Non
ci stiamo lamentando dei prezzi degli abbonamenti. Purtroppo le
nostre famiglie pagano per un vero e proprio disservizio». «Offesi
e discriminati» dalla risposta ricevuta dalle Ftv si dicono gli
studenti dell’Ipsia “Luzzatti”, per voce di Irene Guiotto:
«Hanno sottolineato che i problemi sono solo nostri e che se non
ci fossero i ragazzi dell’Ipsia tutto sarebbe risolto. Invece
noi esistiamo ed abbiamo diritto al trasporto in sicurezza come
gli altri».
Il sindaco Neri ha raccolto le ragioni degli studenti, contattando
già in mattinata le Ftv: «La settimana prossima ci sarà
l’incontro - ha confermato -. Ho voluto ci fossero tutte le
parti interessate: la Provincia, i dirigenti scolastici, i
rappresentanti degli Istituti ed i sindaci dei Comuni coinvolti.
Un tavolo da cui deve uscire la soluzione definitiva ad un
problema che si aggrava ogni anno».
Le organizzazioni sindacali confederali non esitano ad appoggiare
la protesta. Luca Tommasin della Cisl confida «nella fusione tra
Ftv ed Aim che dovrebbe eliminare la sovrapposizione di linee. Dal
1996 le risorse sono congelate ed i mezzi sottodimensionati».
Diego De Rossi della Cgil ha sottolineato «la mancanza di pullman
e di uomini. L’innegabile aumento degli utenti non è
corrisposto ad una crescita delle forze in gioco. I disservizi di
oggi sono il risultato». Lino Cederle della Uil ha espresso «solidarietà
ai ragazzi, augurandosi che la fusione delle aziende avvenga in
tempi ragionevoli ed in modo organizzato».
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dal sito: COBAS SCUOLA COBAS Comitati di Base della
Scuola
12 FEBBRAIO 2005.
GIORNATA NAZIONALE PER L'ABROGAZIONE DELLE LEGGI MORATTI DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA
ALL'UNIVERSITÀ. MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA. |
I Cobas aderiscono e rilanciano la giornata di Mobilitazione nazionale del 12
febbraio articolata con manifestazioni cittadine e regionali e lanciata dal
CoordTempoPieno e Scuola Pubblica. Costruiamo le condizioni per l'abrogazione di
tutte le riforme della Moratti e per contrastare il massacro della Finanziaria.
Volantini
SCUOLA 'RIFORMA'- DOCUMENTO CUB - New!
MOBILITAZIONI 1 Ottobre 2004 SEGUI QUESTI
LINK PER AVERE INFORMAZIONI:
http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=38145
http://www.cespbo.it/testi/settembre/09_1ottobre.htm
http://www.retescuole.net/archivi/1ottobre.html
Valdagno (VI) assemblea contro la 'riforma' Moratti
Si è svolta venerdì 13/2/2004 alle ore 20,15 presso l'ITISVEM l'assemblea indetta
dai genitori e dagli insegnanti di Valdagno sul tema della 'riforma' Moratti. Vi
è stata una buona partecipazione tenuto conto che si trattava del primo incontro del
genere (circa 80/90 persone) e che il coordinamento era alla sua prima iniziativa. Erano
presenti insenganti e genitori di varie scuole materne, elementari, medie e
superiori. Dopo la presentazione iniziale di un insegnante del coordinamento, che ha
parlato della Legge Moratti, e l'esposizione di un dirigente scolastico, c'è stata
una vivace discussione e si è deciso di formare un gruppo di coordinamento che
predisponga eventuali ulteriori iniziative. L'assemblea ha votato un documento molto
critico verso la pseudo'riforma'.
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MOBILITAZIONI IN CORSO IN TUTTA ITALIA:
Milano - 13.2.2004 - Le scuole fanno il girotondo alla Moratti. Tutto
è iniziato con conversazioni occasionali ai cancelli duscita delle scuole. Poi, man
mano che la riforma Moratti progrediva nel suo funesto iter parlamentare, in ogni scuola
sono nati i comitati spontanei dei genitori e i primi siti internet di collegamento. In
breve, dai presidi di protesta e dalle occupazioni simboliche, si è passati ad una grande
manifestazione di piazza completamente autogestita ed autorganizzata. La folla: Sabato
pomeriggio a Milano erano in 40mila : genitori
e bambini, insegnanti, dirigenti scolastici, ausiliari e semplici cittadini, tutti
preoccupati per il futuro della scuola pubblica, tutti accorsi a tutela delle opportunità
educative dei propri figli, già nati o solo sognati che siano. Una folla di persone che
nessuno ha convocato, che da sola si è rimboccata le maniche per informare, testimoniare,
esserci. Alla loro chiamata hanno risposto sindacati e partiti dopposizione come i
Ds. Persino Vittorio Agnoletto, uno che questi eventi di solito li promuove, ci è stato
portato dai più piccoli: «Sono qua in veste di zio, i miei nipotini mi hanno fatto
notare che non potevo mancare proprio alla loro manifestazione». Così, a dare il nome ai
due cortei che da porta Venezia e da porta Ticinese sono confluiti nel pomeriggio in
piazza Duomo, sono state le insegne scolastiche: elementari di Quartoggiaro, di Bussero,
di Cinisello e di Niguarda, medie di via Pisa, di via Quarenghi e via Bezzecca, istituto
Borsi, Clericetti, Morosini e Ponte Lambro .....
S.Giuliano Milanese- Oggi un migliaio
di persone hanno partecipato al corteo cittadino contro la Riforma Moratti. Presenti molti
bambini, genitori, insegnanti e l' associazionismo cittadino.
Bergamo - 2500 studenti in piazza a Bergamo. Si è svolta ieri, nel giorno di San
Valentino, 14.2.2004, la manifestazione organizzata dal Movimento Studentesco di Bergamo
Ama la scuola caccia la Moratti che ha visto la partecipazione di oltre 2500
studenti provenienti dalle scuole superiori di Bergamo e Provincia.
GENOVA- 16 FEBBRAIO CONTRO LA MORATTI 9.30 PZA MATTEOTTI - LETIZIA
MORATTI SARà A GENOVA LUNEDì 16 FEBBRAIO CONCENTRAMENTO H 9.30 IN PZA MATTETOTTI.
SI ACCOGLIERA LA MINISTRA DISTRUZIONE COME SI DEVE! STUDENTI,GENITORI,INSEGNANTI ---
ROMA - TUTTI A ROMA IL 17 PER IL RITIRO DEL DDL MORATTI Rete Nazionale dei Ricercatori Precari - Assemblea
alla Sapienza martedi 17 alle ore 10.30. Sit-in al ministero dell'Università alle ore 18.
Il DDL Moratti elimina la figura di ricercatore a tempo indeterminato sostituendola con
contratti Co.co.co. che estendono la precarietà fino alle soglie dei 50 anni, prevede
tagli ai già esigui finanziamenti destinati alla ricerca pubblica e ne subordina la
sopravvivenza agli interessi e agli investimenti privati. Si tratta di un provvedimento
organico e inemendabile che prefigura la distruzione dell'università pubblica. Così il
governo, sacrifica ulteriormente una ricerca pubblica già massacrata da decenni e che è
già danneggiata da un sistema privato che è quello che comunque meno investe in ricerca
in Europa, sta concretamente allontanandosi dai paesi tecnologicamente più avanzati. La
Rete Nazionale dei Ricercatori Precari chiede il ritiro immediato della legge delega,
perché l'università di domani sia il frutto di un progetto elaborato e condiviso da
tutte le fasce di docenza, precarie e di ruolo, e dagli studenti (...)
VEDI ANCHE : www.retescuola.org
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