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SCUOLA

 

30 ottobre 2008 Riprendiamoci lo sciopero

Video e foto manifestazione a Valdagno

Anche a Valdagno come in tutta Italia è arrivata l'Onda: manifestazione di 1000 persone il 30/10/2008, nel giorno dello sciopero generale della scuola. La manifestazione più importante della provincia dopo quella di Vicenza.

Insegnanti, studenti, genitori delle scuole superiori e inferiori non accettano i tagli alla scuola. Si organizzano autonomamente a partire dai loro interessi (di cui sembrano

oggi più consapevoli dopo anni di delega e indifferenza) difendendo allo stesso tempo un bene comune. Si dimostra che è possibile e necessario organizzarsi e lottare. Siamo all'inizio ma la partenza è buona! Ecco qui sotto foto e video inviateci da una nostra collaboratrice:


8-10-08 - SCIOPERO E OCCUPAZIONE DELLA STAZIONE DI VALDAGNO !

Dal giornale di Vicenza giovedì 9 Ottobre 2008

TRASPORTI. All'Artusi di Recoaro lamentano anche la mancanza di una mensa da due anni «Sui bus come le bestie» E gli studenti scioperano. Stazione Ftv occupata ieri dagli allievi dell'alberghiero «Situazione insostenibile La dirigenza intervenga» «Le scuole siano chiare sugli orari»

Luigi Cristina
"Blitz" per rivendicare il diritto ad un trasporto decoroso. Grazie ad un tam tam a colpi di sms, circa 500 studenti dell'istituto
alberghiero "Artusi" di Recoaro ieri mattina, per alcune ore, hanno occupato l'autostazione di Valdagno. La goccia che ha fatto traboccare
il vaso? Il viaggio di martedì pomeriggio quando, in corriera, c'erano oltre 100 studenti in piedi. Anna Dovigo, studentessa al quinto anno,
parla a nome degli alunni dell'Artusi. Denuncia «una situazione insostenibile, studenti trattati come bestie ed esposti al pericolo.
Una realtà che non è nuova e che, anzi, si aggrava di anno in anno.
Paghiamo un abbonamento di 400 euro per stare in piedi ogni giorno. La maggior parte degli studenti dell'"Artusi" viene da lontano, da
Thiene, da Malo, ed ogni giorno è costretta a viaggi di diverse ore in condizioni pessime».«I controllori non controllano adeguatamente come
vanno le cose - continua - perché non salgono su quelli strapieni delle ore di punta. Alle Ftv sembra così che tutto vada bene. A
complicarci ulteriormente la vita ci pensa anche il nuovo abbonamento che deve essere "passato" alle macchinette: una cosa impossibile da
fare quando ci si ritrova tutti in piedi schiacciati come sardine». Se non bastasse il problema del trasporto, gli studenti dell'alberghiero
devono convivere con un altro disagio: l'assenza della mensa. Proprio così, da due anni l'"Artusi" non ha una mensa interna. Un paradosso se
si pensa al tipo di scuola. Davide Albanelli mette il dito nella piaga «fa sorridere ma è proprio vero. Dal 1964, ovvero da quando esiste la
scuola, c'è sempre stata una mensa. Adesso siamo costretti a mangiare panini e pensare che i ragazzi del biennio si esercitano cucinando».
Il dirigente scolastico Nicodemo Gasparotto, sottolinea «la necessità di un incontro a quattr'occhi con i vertici Ftv per fare chiarezza.
Per quanto riguarda la mensa la cucina interna è idonea per le esercitazioni scolastiche ma non può ospitarla. Stiamo studiando una
soluzione».

L'assessore provinciale ai trasporti Cristiano Sandonà individua le cause di quanto accaduto martedì pomeriggio in un difetto di
comunicazione dei vertici dell'istituto alberghiero "Artusi". Per l'assessore «la colpa non è assolutamente di Ftv. Gli studenti non
sono usciti alle 17.30 come si era concordato ma alle 16.30: un'ora di anticipo che ha causato il disagio. Al Tavolo dei trasporti viene
definito un piano preciso proprio per evitare situazioni come questa.
Sono stati organizzati durante l'estate dieci tavoli con i dirigenti scolastici delle varie zone della Provincia per concordare gli orari
delle scuole con quelli dei mezzi delle Ftv. La mediazione è stata la dimostrazione della volontà concreta di cercare di venire incontro
alle esigenze di tutti e, proprio per questo, si sono discussi gli orari fin nei minimi particolari. Questa paziente opera sembra non
essere servita a niente». Il presidente delle Ftv Valter Baruchello osserva che «c'è una situazione di disagi per gli orari non
definitivi. Da parte nostra c'è l'impegno per adattarli a quelli delle scuole. Da questa settimana l'"Artusi" ha iniziato i rientri
pomeridiani e la scuola non ha comunicato i cambiamenti». L.C.


22.09.2008

La scuola contro la Gelmini

L'inizio dell'anno scolastico 2008/2009 sta mostrando una scuola pubblica incompatibilmente contraria al ddl della ministra Gelmini. Se le mobilitazioni non hanno ancora marcato una vera e propria rottura con un piano di disintegrazione del bene comune-scuola così com'è venuto a costituirsi in anni di sperimentazione e pratica del tempo pieno e di una scuola pubblica per tutt*, le manifestazioni d'insofferenza e critica hanno iniziato a serpeggiare molecolarmente nelle elementari di mezz'Italia.

Il dato più significativo risiede nella comune opposizione di insegnanti e genitori ad una riforma percepita come indebita intromissione di un potere calantesi dall'alto, tanto sordo quanto inconsapevole della posta in gioco. Lungi dal ridursi a una pura (comunque importante) battaglia in difesa del posto di lavoro di migliaia di insegnanti precar* (ben 200.000!), si legge nella filigrana delle proteste l'insofferenza contro un dispositivo di attacco al quotidiano che lega lavoro/tempo-di-vita/cura-dei-figli. 


Taciute dai media, ancora poco visibili all'opinione pubblica, assemblee, riunioni e pubbliche iniziative si stanno costruendo capillarmente nel paese. Segnaliamo qui di seguito una serie di siti e blogs per orientarsi nel panorama della protesta.


SITI NAZIONALI:

 
Roma:
Milano:
Torino:
Trieste:

Manifestazione studentesca contro la guerra

…………………………………………………………………………………

In solidarieta’ con l’inizio della mobilitazione europea a Vicenza contro il disastroso progetto della base Dal Molin. gli studenti degli istituti superiori di Valdagno e Schio scendono in piazza !!!

Venerdi’ 14 dicembre

corteo di protesta con partenza alle ore 8.30 davanti all’entrata dell’ Itis Marzotto di Valdagno

gli studenti manifesteranno nella mattinata per le strade di Valdagno per dimostrare il loro totale dissenso alla costruzione di una nuova e grande base militare a Vicenza e chiedere al governo che i soldi destinati al ‘Dal Molin’ vengano impiegati per il rifinanziamento delle strutture pubbliche scolastiche, che sono sempre piu’ in condizioni decadenti!!!

Saranno presenti con noi ospiti direttamente dal Presidio permanente No Dal Molin di Vicenza, musica e tutta la grinta di noi giovani vicentini!

Sara’ un’occasione per passare una splendida mattinata insieme in lotta per il nostro futuro e per la salvaguardia della nostra terra e dei beni comuni!

Sara’ inoltre lanciato l’invito a partecipare alla manifestazione del giorno successivo a Vicenza

(15 dicembre ore 14 stazione fs).

……………………………………………………………………………………………………………

- E’ fin d’ora possibile prenotare un posto in pulman andata + ritorno al costo di 6 euro lasciando quota e nominativo ai rappresentanti d’istituto delle scuole Valdagnesi.

per informazioni contattate:

Giovanni (rappr. istituto e consulta itis marzotto) anche online all’indirizzo giovanni.militante@hotmail.it

Filippo (rappr. consulta licei g.g. trissino)

Ilham (rappr. istituto ipsia perin valdagno)

Giulia (rappr. istituto ragioneria luzzati valdagno)

Se avete bandiere della pace o del No Dal Molin, portatele! Vi aspettiamo numerosi!

 

                                      Studenti della Valle dell’Agno e dell’Alto Vicentino 

 


da radio onda d'urto: 

08 Ott. 19.08 - SCUOLA: RINNOVO DEL CONTRATTO CONTESTATO DAL SINDACALISMO DI BASE/1
I sindacati di base dicono "no" al contratto della scuola siglato dieri e confermano, quindi, lo sciopero proclamato per venerdì 9 novembre. Governo e sindacati «spacciano per "aumenti medi" quelli che in realtà sono gli "aumenti massimi", e bocciano l'accordo definito contratto- povertà, considerando che, conti in tasca l'aumento medio per insegnati sarà di poco più 70 euro e 50 per gli ata. Ma non solo, il governo non ha nei fatti stanziato in bilancio i fondi necessari per tale rinnovo. Il contratto, denunciano i sindacati di base della scuola, "prevede una truffa sugli arretrati, incertezza per il futuro e l'apertura a meccanismi di controllo che nulla avranno a che fare con la professionalità docente". Una ragione in più, ribadiscono, per scioperare tutti insieme il prossimo 9 novembre. Uno sciopero generale contro il protocollo del 23 luglio, che è di fatto in continuità con le decisioni del esecutivo in materia di lavoro. Ai nostri microfoni Luigia Pasi, Sdl intercategoriale
[Scarica il contributo audio, durata: 1'.38'']

08 Ott. 19.08 - SCUOLA: RINNOVO DEL CONTRATTO CONSTETATO DAL SINDACALISMO DI BASE/2
Sentiamo anche il commento di Piero Bernocchi, portavoce della confederazione Cobas, che parla anche delle consultazioni relative all'accordo tra confederali e governo del 23 luglio.
[Scarica il contributo audio, durata: 11'.4'']

I docenti precari sono insegnanti per scelta, non per risulta

(16 settembre 2007)

Il ministro Fioroni ha affermato nella lettera rivolta a tutti gli operatori della scuola in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico.

"Questo è il primo anno in cui la scuola italiana non produrrà più nuovi precari. Ora il nostro impegno, dopo la trasformazione delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento e la progressiva immissione in ruolo dei precari, consentirà l’individuazione di una modalità di formazione e reclutamento degli insegnanti che permetta alla scuola di avere sempre docenti per scelta, non per risulta, e di bandire concorsi che, sul numero di posti certi, al termine di un biennio esauriscano la propria validità."

Vorremmo chiarire al ministro Fioroni che il precariato della scuola è composto da personale qualificato con una o più abilitazioni; inoltre avere alle spalle anni e anni di insegnamento precario vuol dire aver acquisito la capacità di adeguarsi velocemente ad ambienti e situazioni diverse, spesso “di frontiera”, aver sviluppato un alto grado di flessibilità nella strategia didattica, conoscere davvero il variegato mondo della scuola italiana.

Si ricordi signor ministro che noi siamo insegnanti per scelta, non per risulta; abbiamo investito sogni, aspettative, speranze in una carriera che vale la pena di percorrere perchè le vere e uniche gratificazioni arrivano dagli studenti e dalle famiglie, certamente non dal ministero a cui facciamo capo, che invece ha fatto e fa di tutto per demoralizzarci, che ci ha costretto in una situazione umiliante quale la lunga via del precariato, che ci ha reso impossibile fare progetti, che ci costringe puntualmente tutti gli anni nel meccanismo perverso e impossibile del punteggio e del valzer delle convocazioni, che ci nega ogni minima continuità, che ogni anno richiede da parte nostra abnegazione, adattamento e continue umiliazioni.

E' inoltre molto grave l'atteggiamento del ministro verso gli studenti disabili: i 5000 docenti di sostegno in meno rispetto alle effettive necessità danneggiano pesantemente dei ragazzi già svantaggiati dalla vita senza alcuna colpa.

Come è possibile che questo governo tenga in così poca considerazione l'integrazione scolastica delle persone disabili?

Il sistema istruzione richiede stabilità e valorizzazione del personale, investimenti, capacità di ascolto e di elaborazione, affinché possa essere messo in grado di svolgere appieno la propria funzione di luogo capace di costituirsi per le generazioni di questo paese come centro eminente della formazione.

I docenti precari chiedono al ministro Fioroni di occuparsi seriamente dei problemi della scuola, di portare a compimento il piano triennale di immissioni in ruolo, di assicurare alle scuole dei finanziamenti stabili, di non abbandonare gli studenti disabili al loro infelice destino e di smetterla di offendere i docenti precari, che hanno per tanti anni consentito alla scuola italiana di funzionare in modo corretto, chiamandoli personale per "risulta".

i docenti del forum www.precariscuola.135.it

fonte: mokella@tele2.it


 

Giornale di Vicenza - Mercoledì 6 Dicembre 2006

Ftv, la protesta va a mille

In corteo studenti di tutti gli istituti contro i disservizi
Il sindaco accoglie una delegazione di allievi «Presto un tavolo provinciale sui trasporti»
Il finanziamento europeo
C’è un milione 322 mila euro a disposizione entro il 200

di Veronica Molinari

Petardi, fumogeni e slogan contro i disservizi delle Ftv. In città, ieri mattina, è sceso un migliaio di studenti appoggiati nella protesta dalle organizzazioni sindacali confederali. Anche il Comune non ha fatto mancare il proprio appoggio alla battaglia dei ragazzi contro i disagi del trasporto pubblico. Dopo la manifestazione i rappresentanti degli istituti sono stati ricevuti dal sindaco Alberto Neri e dal vicesindaco Eliseo Fioraso. Dal confronto è emerso che i primi giorni della prossima settimana ci sarà un incontro chiarificatore con i vertici dell’azienda.

 

Un fiume di ragazzi si è riversato in viale Trento per raggiungere la stazione delle Ftv. In testa al corteo dei dimostranti capeggiava l’acronimo delle Ftv con il significato dato dagli studenti alla sigla: “fallimento trasporti vicentini”. «Le uniche risposte che abbiamo avuto dall’azienda hanno avuto un sapore amaro, quasi di scherno - ha affermato Riccardo Pianalto, rappresentante dell’alberghiero Artusi -. Ci è stato detto che se vogliamo posti comodi con prenotazione dobbiamo rivolgerci ad un’altra agenzia». Per Tania Crivellaro, dell’Itisvem, «se il limite è di 50 persone in piedi, il più delle volte se ne possono contare una settantina. Così viene meno la sicurezza».
Gli studenti non ne fanno una questione di soldi, come ha confermato Luca Dal Lago, rappresentante del polo liceale: «Non ci stiamo lamentando dei prezzi degli abbonamenti. Purtroppo le nostre famiglie pagano per un vero e proprio disservizio». «Offesi e discriminati» dalla risposta ricevuta dalle Ftv si dicono gli studenti dell’Ipsia “Luzzatti”, per voce di Irene Guiotto: «Hanno sottolineato che i problemi sono solo nostri e che se non ci fossero i ragazzi dell’Ipsia tutto sarebbe risolto. Invece noi esistiamo ed abbiamo diritto al trasporto in sicurezza come gli altri».
Il sindaco Neri ha raccolto le ragioni degli studenti, contattando già in mattinata le Ftv: «La settimana prossima ci sarà l’incontro - ha confermato -. Ho voluto ci fossero tutte le parti interessate: la Provincia, i dirigenti scolastici, i rappresentanti degli Istituti ed i sindaci dei Comuni coinvolti. Un tavolo da cui deve uscire la soluzione definitiva ad un problema che si aggrava ogni anno».
Le organizzazioni sindacali confederali non esitano ad appoggiare la protesta. Luca Tommasin della Cisl confida «nella fusione tra Ftv ed Aim che dovrebbe eliminare la sovrapposizione di linee. Dal 1996 le risorse sono congelate ed i mezzi sottodimensionati». Diego De Rossi della Cgil ha sottolineato «la mancanza di pullman e di uomini. L’innegabile aumento degli utenti non è corrisposto ad una crescita delle forze in gioco. I disservizi di oggi sono il risultato». Lino Cederle della Uil ha espresso «solidarietà ai ragazzi, augurandosi che la fusione delle aziende avvenga in tempi ragionevoli ed in modo organizzato».


  scuola1.jpg (38233 byte)  dal sito: COBAS SCUOLA  COBAS Comitati di Base della Scuola  

12 FEBBRAIO 2005.
GIORNATA NAZIONALE PER L'ABROGAZIONE DELLE LEGGI MORATTI DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA ALL'UNIVERSITÀ. MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA.

I Cobas aderiscono e rilanciano la giornata di Mobilitazione nazionale del 12 febbraio articolata con manifestazioni cittadine e regionali e lanciata dal CoordTempoPieno e Scuola Pubblica.  Costruiamo le condizioni per l'abrogazione di tutte le riforme della Moratti e per contrastare il massacro della Finanziaria. Volantini 



  SCUOLA 'RIFORMA'- DOCUMENTO CUB - New!


MOBILITAZIONI 1 Ottobre 2004  SEGUI QUESTI LINK PER AVERE INFORMAZIONI:

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=38145

http://www.cespbo.it/testi/settembre/09_1ottobre.htm

http://www.retescuole.net/archivi/1ottobre.html


scuola.gif (18818 byte)Valdagno (VI) assemblea contro la 'riforma' Moratti
Si è svolta venerdì 13/2/2004 alle ore 20,15 presso l'ITISVEM l'assemblea indetta dai genitori e dagli insegnanti di Valdagno sul tema della 'riforma' Moratti. Vi è stata una buona partecipazione tenuto conto che si trattava del primo incontro del genere (circa 80/90 persone) e che il coordinamento era alla sua prima iniziativa. Erano presenti insenganti e genitori di varie scuole materne, elementari, medie e superiori. Dopo la presentazione iniziale di un insegnante del coordinamento, che ha parlato della Legge Moratti, e l'esposizione di un dirigente scolastico, c'è stata una vivace discussione e si è deciso di formare un gruppo di coordinamento che predisponga eventuali ulteriori iniziative. L'assemblea ha votato un documento molto critico verso la pseudo'riforma'.

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MOBILITAZIONI IN CORSO IN TUTTA ITALIA:

Milano - 13.2.2004 - Le scuole fanno il girotondo alla Moratti. Tutto è iniziato con conversazioni occasionali ai cancelli d’uscita delle scuole. Poi, man mano che la riforma Moratti progrediva nel suo funesto iter parlamentare, in ogni scuola sono nati i comitati spontanei dei genitori e i primi siti internet di collegamento. In breve, dai presidi di protesta e dalle occupazioni simboliche, si è passati ad una grande manifestazione di piazza completamente autogestita ed autorganizzata. La folla: Sabato pomeriggio a Milano erano in 40mila : genitori e bambini, insegnanti, dirigenti scolastici, ausiliari e semplici cittadini, tutti preoccupati per il futuro della scuola pubblica, tutti accorsi a tutela delle opportunità educative dei propri figli, già nati o solo sognati che siano. Una folla di persone che nessuno ha convocato, che da sola si è rimboccata le maniche per informare, testimoniare, esserci. Alla loro chiamata hanno risposto sindacati e partiti d’opposizione come i Ds. Persino Vittorio Agnoletto, uno che questi eventi di solito li promuove, ci è stato portato dai più piccoli: «Sono qua in veste di zio, i miei nipotini mi hanno fatto notare che non potevo mancare proprio alla loro manifestazione». Così, a dare il nome ai due cortei che da porta Venezia e da porta Ticinese sono confluiti nel pomeriggio in piazza Duomo, sono state le insegne scolastiche: elementari di Quartoggiaro, di Bussero, di Cinisello e di Niguarda, medie di via Pisa, di via Quarenghi e via Bezzecca, istituto Borsi, Clericetti, Morosini e Ponte Lambro .....

S.Giuliano Milanese- Oggi un migliaio di persone hanno partecipato al corteo cittadino contro la Riforma Moratti. Presenti molti bambini, genitori, insegnanti e l' associazionismo cittadino.

Bergamo - 2500 studenti in piazza a Bergamo. Si è svolta ieri, nel giorno di San Valentino, 14.2.2004, la manifestazione organizzata dal Movimento Studentesco di Bergamo “Ama la scuola caccia la Moratti” che ha visto la partecipazione di oltre 2500 studenti provenienti dalle scuole superiori di Bergamo e Provincia.

GENOVA- 16 FEBBRAIO CONTRO LA MORATTI 9.30 PZA MATTEOTTI - LETIZIA MORATTI SARà A GENOVA LUNEDì 16 FEBBRAIO  CONCENTRAMENTO H 9.30 IN PZA MATTETOTTI. SI ACCOGLIERA LA MINISTRA DISTRUZIONE COME SI DEVE! STUDENTI,GENITORI,INSEGNANTI ---

ROMA - TUTTI A ROMA IL 17 PER IL RITIRO DEL DDL MORATTI Rete Nazionale dei Ricercatori Precari - Assemblea alla Sapienza martedi 17 alle ore 10.30. Sit-in al ministero dell'Università alle ore 18. Il DDL Moratti elimina la figura di ricercatore a tempo indeterminato sostituendola con contratti Co.co.co. che estendono la precarietà fino alle soglie dei 50 anni, prevede tagli ai già esigui finanziamenti destinati alla ricerca pubblica e ne subordina la sopravvivenza agli interessi e agli investimenti privati. Si tratta di un provvedimento organico e inemendabile che prefigura la distruzione dell'università pubblica. Così il governo, sacrifica ulteriormente una ricerca pubblica già massacrata da decenni e che è già danneggiata da un sistema privato che è quello che comunque meno investe in ricerca in Europa, sta concretamente allontanandosi dai paesi tecnologicamente più avanzati. La Rete Nazionale dei Ricercatori Precari chiede il ritiro immediato della legge delega, perché l'università di domani sia il frutto di un progetto elaborato e condiviso da tutte le fasce di docenza, precarie e di ruolo, e dagli studenti (...)

VEDI ANCHE :  www.retescuola.org


DEMORATTIZZIAMO LA SCUOLA
Settimana di iniziative contro la riforma Moratti

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I COBAS della scuola di Palermo promuovono una settimana di iniziative contro la riforma della scuola voluta dalla Moratti. Aderiscono all'iniziativa, oltre a numerosi genitori, studenti e lavoratori della scuola:
• Associazione Genitori Soggetti Autistici Siciliani
• Coordinamento per i diritti degli handicappati - Sicilia
• Collettivi studenteschi
• PRC.
L'iniziativa si inquadra nella settimana nazionale di contrasto della riforma moratti indetta dal Coordinamento Nazionale in difesa del Tempo Pieno e Prolungato ( http://www.comune.bologna.it/iperbole/cespbo>
http://www.comune.bologna.it/iperbole/cespbo ) sui seguenti obiettivi:

Il 19 gennaio si concluderà l’iter legislativo del decreto legislativo di attuazione della riforma Moratti; il Coordinamento Nazionale in difesa del Tempo Pieno e Prolungato ha deciso pertanto di intensificare le iniziative e di lanciare una grande SETTIMANA DI MOBILITAZIONE SCUOLA PER SCUOLA dal 12 al 17 gennaio. Nell’ambito delle mobilitazioni (assemblee, distribuzione di materiali relativi alle iscrizioni, volantinaggi e passeggiate sulle strisce pedonali, autogestioni, occupazioni, …) saranno consegnate le oltre 80.000 firme finora raccolte in calce all’appello "Far crescere il Tempo Pieno". La settimana si concluderà con una manifestazione nazionale a Roma nel pomeriggio del 17 gennaio 2004.
Gli obiettivi della mobilitazione sono:
• PER il ritiro del decreto che cancella il tempo pieno e prolungato, istituisce il maestro unico/tutor e disgrega la scuola dell’infanzia, elementare e media
• PER il biennio unico alle superiori e l’obbligo scolastico a 18 anni
• PER impedire la trasformazione della scuola media superiore in avviamento al “mestiere”, e lo svilimento e l’appalto ai privati dell’Istruzione Tecnica e Professionale
• CONTRO il trasferimento forzoso degli studenti dei Tecnici e Professionali alla (indecente) Formazione professionale regionale, tramite i protocolli firmati da MIUR e Regioni, contro la divisione a 12 anni tra studenti dei licei e “apprendisti” dell’avviamento professionale
• CONTRO la cancellazione dei titoli di studio terminali e del loro valore legale
• CONTRO il taglio di decine di migliaia di posti di lavoro previsto dalla “riforma”, contro la precarizzazione del lavoro per docenti ed ATA.

ECCO IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DI INIZIATIVE PALERMITANE

LUNEDÌ 12 GENNAIO
9:00 sede RAI, viale Strasburgo - presidio informativo

10:30 Liceo Scientifico “Galilei”, via Danimarca - incontro provinciale delle RSU Cobas

MARTEDÌ 13 GENNAIO
16:30 Prefettura di Palermo, via Cavour
- consegna delle firme in difesa del tempo pieno e prolungato
- restituzione agende del MIUR
- performance gruppo di djembé

MERCOLEDÌ 14 GENNAIO
16:30 SMS “Leonardo da Vinci”, via Serradifalco - conferenza - dibattito sulla riforma
M. Ambrogio - Cobas Scuola
A. Brigaglia - docente universitario
S. Crispi - Coord. diritti handicappati
S. Marcoccio - Coord. precari
A. Marotta - Consigliere prov. PRC
G. Pusateri - dirigente scolastico

GIOVEDÌ 15 GENNAIO
16:30 SMS “Leonardo da Vinci”, via Serradifalco - lezioni dal cinema
“Non uno di meno” di Zhang Yimou
“400 colpi” di François Truffaut

VENERDÌ 16 GENNAIO
16:30 piazza Massimo - comizio - spettacolo
con Carmina Solis, Kalendimaggio, Radio Zapata

21:30 Compagnia della Vela
via Plauto, 33 Sferracavallo (di fronte Hotel Bellevue)
danze a tempo pieno al ballo delle de-buttate dalla scuola della Moratti


SABATO 17 GENNAIO
14:00 ROMA - piazza della Repubblica
manifestazione nazionale contro la riforma Moratti, indetta dal Coordinamento nazionale per la
difesa del tempo pieno e prolungato


Nel corso della settimana saranno affissi cartelli di adesione all’iniziativa in numerosi esercizi (librerie, cinema, negozi, ecc.). Inoltre le persone che aderiranno alla mobilitazione contro la riforma moratti potranno:
- portare al petto un fiocchetto di rafia a indicare la volontà di spazzare via la riforma della scuola del centro-destra;
- indossare una T-shirt con il logo della nostra iniziativa.

Chiediamo a tutti di partecipare alle iniziative proposte per dare un ulteriore scossone al governo di centro-destra e bloccarne le mire aziendalistiche

Tutte le iniziative: http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/cespbo/testi/12-17cittaq.htm
                 

LINK: 

- http://www.tuttoscuola.com/

- COBAS Comitati di Base della Scuola

- www.retescuola.org

- http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/cespbo/testi/12-17cittaq.htm