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Pedemontana:
tutte le informazioni alla pagina www.spaziopiu.it/valdagnosocialforum/VSFPEDEMONTANA.html
di questo sito. Sono graditi commenti, contribuiti e osservazioni
(
comitatovalleagno.nodalmolin@pin.zzn.com )
VENERDI 30 Nov- Si ricorda che DOMANI 1 DICEMBRE
troverete in edicola sul settimanale CARTA un
articolo sul parco giochi e centro anziani di Trissino. Il
CONSIGLIO COMUNALE di Giovedi sera si è svolto con una
folta partecipazione da parte dei cittadini contrari alla
costruzione nel parco giochi; il sindaco come al solito ha
esibito la sua non chalance nel condurre appoggiato dalla sua
(fedele?) maggioranza verso il suo obiettivo (suo e di qualcun
altro) non curandosi della preoccupazione e della protesta dei
cittadini. Ma non è finita qui....
La creatività spontanea non ha limiti, ecco qui il link
verso lo spot 'Lasciamoli giocare in pace': Trissino
(VI) - Lasciamoli giocare in pace.wmv
GIOVEDI' 29
NOVEMBRE ALLE 20,30 a Trissino si terrà un importante consiglio
comunale dove verrà discussa la variazione al bilancio
2007 che prevede l'inserimento nel piano OO.PP. (opere pubbliche)
del "centro anziani con bocciodromo" per un totale di
1.075.000 euro (725.000 primo stralcio nel 2007 e 350.000 euro
secondo stralcio nel 2008); il progetto preliminare è stato
approvato in giunta con delibera nr. 176 del 21/11/07
sempre nello stesso consiglio si discuterà una proposta del
gruppo consigliare Insieme Per Trissino che chiede l'istituzione
di una consulta per poter mettere assieme le varie parti
coinvolte (gruppi anziani, comitato "lasciamoli giocare in
pace", gruppi consigliari di maggioranza e minoranza) per
discutere le possibili alternative al parco giochi
E' IMPORTANTE LA PRESENZA DI TUTTI
PER FAR CAPIRE AI NOSTRI AMMINISTRATORI CHE IL CENTRO
ANZIANI ED IL PARCO GIOCHI NON SONO SOLO AFFARI LORO
ECCO UN ALTRO
ESEMPIO DI COME IN VALLATA I NOSTRI AMMINISTRATORI DISTRUGGONO
L'AMBIENTE PER L'INTERESSE DI POCHI: IL CASO DEL 'CENTRO ANZIANI
DI TRISSINO' CHE SI VUOLE COSTRUIRE SULL'AREA VERDE VICINO AL
PARCO GIOCHI E ALLA PISTA CICLABILE LUNGO L'AGNO. UNO
SPECIALE SULL'ARGOMENTO CON TUTTE LE INFORMAZIONI.
COMITATO
'LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE'
…a
proposito del centro anziani…
Cari
concittadini,
Siamo
un Comitato che si è costituito spontaneamente per la difesa del
parco giochi e di tutta l’area verde di Via Palladio.Dopo
l’edizione speciale di “Trissino Oggi” di luglio 2007 e gli
articoli pubblicati dal “Giornale di Vicenza” il 31 ottobre e
l’8 novembre riteniamo necessarie alcune precisazioni.
1.
Il Comitato è un’espressione democratica della
cittadinanza Trissinese e come tale dovrebbe essere rispettato e
considerato come voce propositiva proprio come lo sono i gruppi
degli anziani.
La
nostra opposizione è sempre stata corretta, pacifica e rispettosa
delle diverse opinioni.
Noi
non ci siamo mai permessi di offendere né il sig. Marzotto né il
Sindaco pur pensando che quello che stavano facendo fosse
profondamente sbagliato; scaricare su di noi, definendoci tra
l’altro
“una piccola
minoranza faziosa e forse
intelligente”, la colpa di non essere ancora riusciti a
fare ciò che si voleva realizzare usando metodi “poco
trasparenti”, non è corretto.
600
firme dovrebbero far riflettere chi dichiara di essere al servizio
della comunità e di volerne solo il suo bene!
2.
Da sempre affermiamo che nel nostro comune sia necessario
il centro anziani, ma ribadiamo la nostra contrarietà rispetto
alla scelta del sito individuato dall’Amministrazione.
3.
L’area
verde pubblica di Via Palladio è uno dei luoghi più belli del
paese invidiatoci da tutta la vallata e potrebbe essere
maggiormente valorizzata attrezzandola in modo tale da consentire
anche ai fruitori dell’adiacente pista ciclabile di effettuare
brevi soste, magari per un picnic; con la costruzione del centro
anziani questa area verrebbe deturpata in modo irrimediabile (ma
siamo ancora in tempo per evitarlo).
4.
Le
varie possibili alternative proposte dal Comitato (tra le altre:
edificio ex casa del segretario comunale, parcheggio vicino alla
palestra della scuola media, edificio accanto alla attuale
biblioteca comunale, area vicino alla casa degli alpini, area ex
Zampiva recentemente acquisita dal Comune) sono state scartate
come impraticabili dagli amministratori senza una sufficiente
analisi, probabilmente spinti dalla fretta di inaugurare l’opera
e si sa, la fretta
è sempre una cattiva consigliera.
5.
I
soldi che il sig. Marzotto ha donato al Comune certamente non
basteranno per costruire quest’ opera, né per lo spostamento
del parco giochi che il Sindaco ha promesso di ripristinare più a
nord. Considerato che stiamo parlando di soldi
di tutti e non di proprietà del solo
Sindaco, se non si cambierà idea la nostra comunità
avrà speso per costruire un parco giochi prima, per smantellarlo
per far spazio al centro anziani poi e ancora per ripristinarlo
altrove. Non è forse
questo un vero spreco di denaro pubblico?
6.
Il
campo da bocce dovrebbe essere un bene utilizzabile da tutti i
cittadini, proponiamo quindi di costruirlo nel luogo più adatto :
l’AREA SPORTIVA DI TRISSINO (campi da tennis e da calcio), già
attrezzata di tutti i servizi. In questo modo si potrebbe
realizzare un bocciodromo coperto e riscaldato, utilizzabile 12
mesi all'anno, come peraltro richiesto dagli stessi anziani
nell'assemblea pubblica del 13 febbraio 2006.
7.
Nel
nostro paese
esistono due gruppi di anziani che hanno dichiarato alla
stampa di avere opinioni diverse in merito alla possibile
localizzazione dell’opera in questione, pertanto crediamo sia
ancora possibile e doveroso da parte dell’Amministrazione
Comunale prendere in considerazione delle alternative al parco
giochi.
8.
Il
20 novembre è la "Giornata
mondiale per i diritti dell'infanzia": e come la celebra
l'amministrazione di Trissino? Decretando la morte del parco
giochi, ossia dello spazio dedicato ai bambini. E gli spazi
dedicati ai bambini non sono mai troppi. Sottrarre, spostare,
ridurre questi spazi è una palese violazione dei più elementari
diritti dei bambini. Ma si sa, i bambini non hanno …. diritto di
voto.
9.
Auspichiamo che il buon senso prevalga e che si abbandonino
i toni a volte sprezzanti ed offensivi con i quali siamo stati
dipinti e siano finalmente possibili un dialogo ed un confronto
sereni e costruttivi.
Richiediamo
pertanto all’Amministrazione Comunale la convocazione di
un’assemblea pubblica nella quale possa essere verificata la
posizione della cittadinanza Trissinese e di conseguenza indicata
la strada da seguire.
La salvaguardia dell’ambiente è un dovere
civico!
Sottrarci alle nostre
responsabilità equivale a tradire anche le generazioni future.
Per
tutti quelli che vogliono conoscere il nostro pensiero
sull’intera vicenda:
www.spaziopiu.it/valdagnosocialforum
www.lasciamoligiocareinpace.it
Tel.
Cell. Carlo:
348 25.24.463
–
Massimo:
393 93.23.368
ATTUALE AREA VERDE VICINO
ALL'AGNO E ALLA PISTA CICLABILE

SIMULAZIONE DELL'EDIFICIO CENTRO PER ANZIANI

PIANTA DELL'EDIFICIO CHE VORREBBERO
COSTRUIRE:

CRONISTORIA
DELLA VICENDA
'LA
STRANA STORIA'
Come
e perché i lavori per la costruzione del centro anziani di via
Palladio non sono ancora iniziati
L'Amministrazione
Comunale ha dedicato un numero speciale del periodico di
informazione "TRISSINO OGGI" al "Centro
Anziani". Nessuno, peraltro, si è degnato di spiegare ai
Cittadini Trissinesi il motivo per il quale i lavori di questa
opera a tutt'oggi non sono ancora iniziati. Per il Sindaco Perin
è tutta colpa di una "piccola minoranza".
Peccato che il Sindaco Perin non abbia dato conto ai
cittadini anche di tutti gli errori, i dietro-front improvvisi, le
gravi anomalie che hanno caratterizzato un anno e mezzo di
disperati tentativi dell'Amministrazione di consentire ad un
privato cittadino di sostituirsi alla pubblica amministrazione
nella realizzazione di un'opera pubblica.
Ma
vediamo in questa breve cronistoria come sono andate
effettivamente le cose.
FEBBRAIO
2006:
Il
13 febbraio 2006 in un'assemblea pubblica il Sindaco
Perin presenta il progetto del centro anziani da realizzare su
porzione del parco giochi di via Palladio, progetto redatto
dall'Ufficio tecnico del Comune.
In un primo momento si afferma che l'opera sarà finanziata
con i soldi (€. 500.000,00) che il Co. Giannino Marzotto intende
donare al Comune, e che il "costo dell'opera non dovrà
superare i 500.000 euro previsti da detta donazione (vedi
intervento del Sindaco Perin in TRISSINO OGGI n. 1/2006
pag. 3). Peccato peraltro che nel progetto redatto dall'ufficio
Tecnico Comunale e presentato alla popolazione il 13 febbraio 2006
sia previsto un costo stimato dell'opera di ben €.
875.000,00. Benchè più volte sollecitato, il Sindaco
Perin non ha mai spiegato in che modo e da parte di chi dovrebbe
essere pagata la differenza tra la somma donata ed il costo
previsto.
Successivamente,
però, ci sarà un cambio di rotta: si dice che il
progetto non sarà più quello predisposto dall'Ufficio Tecnico (e
presentato alla popolazione), ma un progetto più
"completo" (aumenta sensibilmente la superficie coperta,
ed è previsto anche un soppalco) e si dice, anche, che il Co.
Giannino Marzotto anziché donare il denaro provvederà
direttamente alla realizzazione dell'opera (ma non si dice ancora
in che modo e da parte di chi dovrebbe essere pagata la
differenza, destinata ad aumentare, visto che il più ampio
progetto comporterà presumibili maggiori costi)
GIUGNO
2006:
L'Amministrazione
Comunale, in risposta ad un'iniziativa di raccolta di firme per la
salvaguardia del verde pubblico e del parco giochi di Via Palladio
da parte del neo costituito comitato "LASCIAMOLI GIOCARE
IN PACE", invia a tutti i cittadini (a spese del bilancio
comunale) una lettera datata 13 giugno 2006, lettera
nella quale dichiara, fra le altre cose, che "non verrà
sottratto neanche un metro quadrato di area verde".
Il
28 giugno
la Giunta, per formalizzare l'"intervento diretto" del
Co. Marzotto, sottopone al Consiglio Comunale una proposta di delibera
nella quale si prevede:
-
di accettare ed acquisire al patrimonio del Comune il costruendo
manufatto da destinarsi a Centro Anziani
-
di immettere il Co. Marzotto nel possesso dell'area pubblica
(ossia del "parco giochi") sulla quale dovrà essere
realizzato il centro Anziani per il tempo strettamente necessario
all'esecuzione dell'opera.
Il
Gruppo di minoranza "Insieme Per Trissino", a sua
volta, presenta una "questione pregiudiziale" con
la quale dopo aver premesso che la suddetta proposta di delibera
appare in contrasto con ben precise norme di legge (art. 771
del codice civile che dichiara nulle le donazioni di beni futuri
quali ad esempio edifici ancora da costruire, artt. 823 e 828 del
codice civile che non consentono di attribuire a terzi diritti su
beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del
Comune al di fuori dei casi previsti dalla legge) chiede alla
Giunta di "procedere alla riformulazione della proposta
di delibera in modo da renderla conforme alle vigenti
disposizioni legge" e quindi propone di "rinviare
la trattazione dell'argomento all'ordine del giorno ad altra
seduta, non appena la Giunta Comunale abbia predisposto la nuova
proposta di deliberazione".
La
Amministrazione, come risulta dall'intervento del Sindaco, "accetta
la proposta di un rinvio dell'argomento per un
approfondimento utile a tutti….." ed il Consiglio
delibera di rinviare la discussione della proposta sul
"Centro Anziani" (per verifiche documentali vedasi il
verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 28
giugno 2006 scaricabile dal sito Internet del Comune)
Peccato
che da allora sia passato più di un anno, ma il Consiglio NON SIA
PIU' STATO INVESTITO dell'argomento. Che fine ha fatto "l'approfondimento
utile a tutti" promesso dal Sindaco Perin?? Perché si è
comunque proceduto con i progetti a firma del Co. Marzotto senza
prima "approfondire la questione" in Consiglio
Comunale ed ottenere il via libera dal Consiglio stesso? Perché
il Sindaco Perin non ha fatto alcun accenno a tutte queste
problematiche nel numero speciale di TRISSINO OGGI?
LUGLIO
2006:
Ma
c'è un altro problema che deve affrontare l'Amministrazione
Trissinese: la compatibilità urbanistica del Centro Anziani. Può
tale opera essere realizzata in un'area che il vigente P.R.G.
qualifica come destinata a "parco, gioco e sport"??
Evidentemente
no. Tant'è vero che l'Amministrazione propone al Consiglio
Comunale nella seduta dell'11 luglio 2006, una
proposta di variante al P.R.G. per la destinazione dell'area che
dovrebbe essere occupata dal "Centro Anziani" da "parco,
gioco e sport" ad "area per attrezzature di
interesse comune n. 27 casa per anziani". Ma come si
legge nella proposta di delibera sottoposta al Consiglio Comunale,
la variante, con la destinazione di mq. 1909 per la Casa per
Anziani, finirebbe col ridurre l'area "a gioco e sport"
(ossia l'area verde) da mq. 3468 a mq. 2850 con una perdita secca
di ben 618 mq.
Sennonché
a pochi minuti dall'inizio della seduta Consiliare,
l'Amministrazione (forse ricordandosi della promessa fatta ai
cittadini nella lettera del 13 giugno) presenta un emendamento
alla sua stessa proposta di variante: marcia indietro!
Tutto come prima: anzi col passaggio del parcheggio a nord del
parco giochi a zona a "parco, gioco e sport",
tale area vede aumentare la sua superficie di ben 1291 mq. (anche
se per rispettare gli standards urbanistici l'Amministrazione è
costretta a recuperare la superficie a parcheggio per gli abitanti
di via Palladio e dintorni addirittura in zona industriale
considerando standard a servizio della zona residenziale di via
Palladio il cd. parcheggio "Barco" sito in zona
industriale, al di là dell'Agno (sic!)). In compenso l'opera sino
ad allora denominata "Centro anziani con annesso
bocciodromo" per rientrare nelle previsioni di P.R.G.
cambia nome e diventa "magicamente" "una
struttura per il gioco delle bocce e annesso edificio di
servizio". Resta, invece, ancora da chiarire il motivo di
questo repentino dietro-front. Cosa è successo nel breve volgere
di soli 5 giorni (tanti ne sono passati dal giorno della
convocazione del Consiglio e quindi dalla presentazione della
proposta di variante al giorno della presentazione
dell'emendamento) per dover cambiare le "carte in
tavola"? Le motivazioni addotte dal responsabile dell'Ufficio
Tecnico durante la seduta Consiliare appaiono alquanto fragili e
poco convincenti (ma non competeva certo a lui dare spiegazioni di
carattere "politico"). Peccato che in quella sede
nessuno degli Amministratori si è degnato di dare risposte in
merito. (per
verifiche documentali vedasi il verbale di deliberazione del
Consiglio Comunale n. 47 dell' 11 luglio 2006, scaricabile dal
sito Internet del Comune)
OTTOBRE
2006
Il
comitato "LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE" chiede un
incontro con il Sindaco, gli Assessori e tutti i Consiglieri sia
di maggioranza che di minoranza. Durante questo incontro vengono
proposti siti alternativi sui quali realizzare il "Centro
Anziani" (ad esempio l'area vicino alla palestra delle
scuole medie, attualmente adibita a parcheggio, ovvero l'ex casa
del segretario comunale in via Dalle Ore, e per il bocciodromo
l'area di proprietà comunale tra la piscina ed i campi da tennis,
attualmente adibita a campo di beach-volley). Il Sindaco Perin
boccia le proposte come "impraticabili" senza neppure
prenderle in considerazione.
DICEMBRE
2006
In
data 27 dicembre 2006 viene presentata formale
istanza per il rilascio del permesso di costruire per la "costruzione
centro ricreativo per anziani con annesso bocciodromo"
(protocollata al n. 25152 di prot.), istanza sottoscritta dal
Sindaco del Comune di Trissino, nella sua qualità di proprietario
dell'area, e dal sig. Marzotto Co. Giannino, nella sua qualità di
…….. Ebbene non si sa a che titolo tale istanza sia stata
sottoscritta anche dal Co. Marzotto, visto che non esistevano
all'epoca (né esistono attualmente) convenzioni, delibere di
Giunta, delibere di Consiglio che riconoscessero un qualsiasi
ruolo al Co. Marzotto in relazione all'opera in oggetto. Una
anomalia che i nostri Amministratori non hanno ancora chiarito.
MARZO
2007
In
data 1 marzo 2007 (prot. 4224) ed in data 27
marzo 2007 (prot. 5804) vengono depositati gli elaborati
di progetto relativo al "centro ricreativo per anziani con
annesso bocciodromo", in data 21 marzo 2007 (prot.
5514) viene depositata la relazione tecnica relativa al
suddetto "centro ricreativo per anziani con annesso
bocciodromo", il tutto a firma dell'arch. Ferruccio
Franzoia di Feltre.
Al
riguardo non si può non notare che:
.
non esiste alcun provvedimento del Comune di Trissino di incarico
del suddetto arch. Ferruccio Franzoia di Feltre (a che titolo il
suddetto professionista ha presentato dei progetti per la
realizzazione di un'opera pubblica da costruire su area di
proprietà comunale? Nessuno lo sa!)
-
i progetti sono stati presentati in epoca (marzo 2007) successiva
a quella in cui è stata presentata l'istanza di rilascio del
permesso di costruire sottoscritta congiuntamente da Comune e
Co.Marzotto.
Altra
anomalia che dovrebbe essere chiarita.
Il
sito prescelto per la costruzione del centro anziani tuttavia
ricade entro i 150 metri dall'argine del torrente Agno, e
pertanto, a norma di legge (dlgs 42/2004), è soggetto a
vincolo paesaggistico/ambientale: il rilascio del permesso di
costruire è subordinato alla preventiva autorizzazione
paesaggistica. Competente a rilasciare detta autorizzazione è lo
stesso Comune (peraltro entro i successivi 60 giorni la Sovrintendenza
per i beni architettonici e per il paesaggio può annullare la
autorizzazione così rilasciata)
In
data 20 marzo 2007 (prot. 5403) viene, pertanto,
depositata la "scheda per la presentazione della richiesta
di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto è
valutato mediante una documentazione semplificata" scheda
questa sottoscritta dal solo Co. Marzotto (a che titolo sempre non
si sa) mentre non risulta sottoscritta dal Comune di Trissino (per
coerenza il Comune che aveva sottoscritto la prima istanza, quella
di rilascio del permesso di costruire, avrebbe dovuto
sottoscrivere anche questa scheda di richiesta; ma così non è;
altra anomalia ……)
Al
riguardo non si può non notare che:
-
in detta scheda l'area su cui dovrà sorgere il centro anziani è
definita "di nessun particolare pregio ambientale o
paesaggistico" (sic!)
-
è stata utilizzata nel caso di specie la scheda di richiesta
"mediante documentazione semplificata"; sennonché
il Dpcm 12.12.2005 n. 20780 limita il ricorso a detta
procedura semplificata solo per gli interventi minori,
accessori, di arredo, in grado di non alterare complessivamente lo
stato dei luoghi (quali ad esempio antenne, parabole,
cartellonistica, strutture a copertura non superiori a 10 mq.,
pannelli solari, ecc.). Nel caso di specie, peraltro, siamo in
presenza di un intervento edilizio che non può certo definirsi
"minore", certamente in grado di alterare lo stato dei
luoghi; ma tant'è, la procedura semplificata, anche se non
ammessa dalla legge, crea meno problemi!!! Ulteriore gravissima
anomalia tutta da chiarire.
APRILE 2007:
In
data 4 aprile 2007 il Comune di Trissino rilascia
l'autorizzazione paesaggistica per "la costruzione centro
ricreativo per anziani con annesso bocciodromo" (prot.
6448). Titolare dell'autorizzazione MARZOTTO Co. GIANNINO (a che
titolo ancora non si sa) e COMUNE DI TRISSINO.
Tutto
il materiale viene inviato alla Sovrintendenza per i beni
architettonici e per il paesaggio di Verona, a norma di legge.
Nel
frattempo il comitato "LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE"
fa pervenire alla medesima Sovrintendenza una propria
"memoria" nella quale evidenzia le incongruenze che
presenta la procedura seguita dal Comune di Trissino e più
precisamente evidenzia:
-
la
violazione dell'art. 146 del dlgs 42/2004
-
la
violazione del Dpcm 12.12.2005 n. 20780
-
la
violazione delle norme del P.R.G. del Comune di Trissino
Viene
inoltre allegata a detta memoria una relazione tecnica volta ad
evidenziare il rilevante interesse ed il notevole pregio
ambientale e paesaggistico dell'area di via Palladio,
contrariamente a quanto affermato nella scheda di richiesta
presentata al Comune il 20 marzo e sulla cui base il Comune stesso
ha rilasciato l'autorizzazione paesaggistica.
MAGGIO
2007:
La
Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di
Verona, con proprio provvedimento n. 8757 di prot. del 31
maggio 2007, sospende il procedimento di formazione
dell'autorizzazione paesaggistica richiedendo al Comune
un'integrazione documentale (evidentemente la procedura seguita
dal Comune è apparsa anche alla Sovrintendenza un po' troppo
"semplificata") e chiarimenti in ordine alle molteplici
anomalie evidenziate dal comitato "LASCIAMOLI GIOCARE IN
PACE" nella propria memoria.
Il
Comune, a sua volta, risponde alla Sovrintendenza per i beni
architettonici e per il paesaggio di Verona, con propria
comunicazione del 27 luglio 2007 prot. 13976, con risposte che, a
nostro parere, ben lungi dal chiarire tutte le anomalie
procedurali e sopra sottolineate non fanno che aumentare le
perplessità sulla correttezza del procedimento. Basti pensare
alla risposta al rilievo circa l'incompatibilità urbanistica
dell'opera (che verrebbe realizzata in area classificata dal
vigente PRG come destinata a "parco, svago e sport").
Per il Comune sarebbe tutto in regola in quanto il centro anziani
"è indicato come edificio di servizio all'attività
sportiva (bocce) …" e "all'interno della struttura vi
è una sala che verrà adibita ad attività ginniche (ballo, ecc.)
potendo le stesse essere definite attività sportive;…"; Ma
come: se in tutti i progetti e in tutta la documentazione a
disposizione (vedi l'istanza prot. 25152 di prot. del 27 dicembre
2006 sottoscritta dallo stesso Comune, i progetti e la relazione
tecnica presentati in data 1 marzo 2007 al n. 4244 di prot. ed in
data 27 marzo 2007 al n.5804 di prot. , la stessa autorizzazione
paesaggistica rilasciata in data in data 4 aprile 2007 al n. 6488
di prot.) si parla sempre di "costruzione di un centro
ricreativo per anziani con annesso bocciodromo", adesso
si cambia rotta, e per rientrare nelle previsione di PRG, si parla
invece di "bocciodromo con annesso edificio di
servizio"??? la motivazione appare francamente un po’
… tirata. Inoltre ciò che consente il PRG è la copertura di
una attrezzatura sportiva e la realizzazione di un edificio di
servizio del tipo spogliatoi, servizi, punto di ristoro e simili.
Una struttura da 500 mq., dichiarata in più di un atto ufficiale
come destinata a "centro anziani", e
più grande della stessa attrezzatura sportiva da servire,
può considerarsi un edificio di servizio, tale da
rientrare nella previsione di PRG? La cosa appare alquanto
inverosimile. Inoltre le affermazioni del Comune contrastano
apertamente con quanto dichiarato nella relazione tecnica allegata
all'autorizzazione paesaggistica rilasciata il 4 aprile 2007: si
legge infatti in questa relazione "L'organismo edilizio
è organizzato per un uso limitato agli iscritti al
circolo anziani di cui costituirà la sede. Non è pertanto
classificabile come locale di pubblico spettacolo e la sua
ricettività è prevista per un numero di fruitori,
contemporaneamente presenti, inferiore a 99 individui. La sala
per le riunioni potrà contenere circa 90 posti a sedere.
Nel lato orientale della sala è sistemato un focolare di
solo arredo architettonico senza funzioni pratiche di
riscaldamento, cottura o altro, realizzato in pietra ed attorniato
da un sedile continuo pure in pietra. Accanto alla sala di
riunione è previsto un locale accessorio adibito alla sola
porzionatura e riscaldo di vivande precotte…". Ebbene
non ci sembra proprio questa la descrizione di un ambiente
destinato ad attività "ginniche" o comunque
sportive!!!! Altro esempio di quella "camaleontica"
capacità dei politicanti di far apparire la stessa medesima cosa
nelle maniere più differenti, a seconda delle esigenze e delle
necessità del momento.
Qui
si … interrompe la storia di un progetto molto travagliato. Una
storia peraltro non ancora conclusa. A questo punto non resta che
attendere la decisione della Sovrintendenza per i beni
architettonici e per il paesaggio di Verona.
Abbiamo
voluto proporvi la cronistoria degli eventi per meglio comprendere
il ruolo svolto nell'intera vicenda dagli Amministratori, dai
Consiglieri di minoranza, dal Comitato "LASCIAMOLI GIOCARE
IN PACE", da altri organi pubblici (ossia la Sovrintendenza
per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona). Lo
abbiamo fatto sulla base dei documenti e dei dati ufficiali,
quelli in nostro possesso. Sul perché di certe decisioni, di
repentini cambi di rotta, dell'accanimento nel voler percorrere
una strada che era apparsa da subito in salita ed irta di
difficoltà, sul perché non si siano volute considerare e
studiare altre soluzioni alternative, noi nulla possiamo dire.
Peccato, però, che l'Amministrazione abbia utilizzato addirittura
un numero speciale di TRISSINO OGGI (pagato col denaro di
TUTTI i cittadini) solo per lanciare invettive e fare bassa
propaganda elettorale senza invece fornire quelle risposte alle
quali i cittadini di Trissino avevano diritto.
COMITATO
'LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE' TRISSINO (VI)
Dal
Giornale di Vicenza: TRISSINO.
L’assessore regionale Chisso e l’assessore provinciale
Toniolo protagonisti di un incontro alle scuole medie
Pedemontana Veneta Previsti
2.000 espropri
Entro la fine del mese la
Giunta regionale assegnerà la concessione della
superstrada
|
Gianmaria Pitton
Entro la fine del mese la Giunta regionale potrebbe deliberare
l’assegnazione della superstrada Pedemontana. Una commissione di
tecnici sta vagliando il piano finanziario presentato dalla società
“Pedemontana Veneta”, che ha deciso di avvalersi del diritto
di prelazione rispetto alla proposta del consorzio spagnolo Sis,
che offriva alla Regione uno sconto del 25 per cento. Se il piano
risponderà ai requisiti, la settimana prossima ci sarà una
seduta pubblica di assegnazione, quindi la delibera di palazzo
Balbi.
Così, l’assemblea di martedì sera alla scuola media di
Trissino, organizzata da Forza Italia, potrebbe essere stata
l’ultimo incontro pubblico prima che tutto passi nelle mani del
concessionario. Il quale, ha spiegato l’assessore regionale
Renato Chisso, avrà cinque mesi di tempo per produrre il progetto
definitivo, che sarà poi sottoposto al vaglio del Cipe per
verificarne la congruità rispetto al progetto preliminare.
Filasse tutto liscio, l’ultimo timbro potrebbe essere stampato
prima delle ferie, in modo da aprire i cantieri da settembre
dell’anno prossimo.
Filasse tutto liscio, appunto. Uno dei passaggi più delicati sarà
quello degli espropri: la procedura sarà aperta tra aprile e
maggio, con la pubblicazione sui giornali. Da quel momento
scatteranno i 60 giorni di tempo per le osservazioni. I privati
interessati, tra aziende e singoli, sono duemila. Per qualcuno il
passaggio della Pedemontana significherà l’abbattimento della
propria casa o del capannone, per altri l’attraversamento nel
bel mezzo dei propri campi. Una certa preoccupazione è legittima.
Chisso è fiducioso: «Applicheremo - spiega - lo stesso
meccanismo utilizzato per gli espropri per il passante di Mestre.
Agli agricoltori a titolo principale verrà corrisposto il triplo
del valore; per gli edifici residenziali o industriali offriremo
il costo della ricostruzione. L’80 per cento alla firma
dell’accordo bonario, il resto al momento del rogito». Per il
passante di Mestre sono stati fatti 890 espropri; in 885 casi è
stato raggiunto l’accordo bonario, gli altri hanno fatto ricorso
al Tar. «Il sistema funziona», conclude Chisso. Ci sarà tempo
le osservazioni, ma attenzione, avverte l’assessore regionale,
perché il tracciato non si tocca: «Saranno possibili solo
modifiche minimali». Alcuni sindaci però potrebbero avere
qualcosa da dire, ed ecco il ruolo di coordinamento a cui si
candida la Provincia, secondo quanto ha dichiarato l’assessore
Costantino Toniolo.
L'incontro
pubblico sul 'No al Dal Molin' a Trissino
L'incontro pubblico sul 'No al Dal Molin' a Trissino si è
svolto ieri
sera 30/3/07 con la partecipazione di più di 50 persone. Un
discreto successo vista la realtà locale.
Dopo la presentazione da parte di una rappresentante delle Donne
del Presidio No al Dal Molin è intervenuto Don Maurizio
della parrocchia di Rovegliana (Recoaro)che ha richiamato dalla
sua posizione di religioso gli ascoltatori all'impegno concreto
verso la pace e ha inviatato la chiesa e le istituzioni a non
essere indifferenti di fronte al rischio rappresentato dalla Base
che si intende costruire.
Andrea Licata - presidente centro studi e ricerche per la pace
dell´università di Trieste - ha illustrato in modo assai
interessante e convincente i meccanismi economici, ecologici e
politici della guerra globale, mostrando come sia possibile
fermare tali meccanismi attraverso la lotta, nel momento in cui è
in crisi il progetto Usa. Infine, Claudio Lupo - gruppo
Emergency Vicenza - ha descritto il lavoro di Emergency, la sua
attualità e significatività nonché il metodo di lavoro ben
lontano da quello dei partiti. Ha anche mostrato immagini
dell'Afghanistan e lanciato un appello sulla difficile situazione
creatisi per i collaboratori afgani di Emergency dopo il recente
salvataggio di Mastrogiacomo e la posizione assai irresponsabile
assunta dal governo.
Anche il dibattito ha sottolineato gli stessi temi, in particolare
la necessità di organizzarsi a livello locale per far emergere le
realtà (che pure esistono sotto la coltre dell'indifferenza e
della coscienza di massa orientata al consumismo e alle politiche
di destra) che lottano per un diverso modello di sviluppo anche in
Vallata(Cava di Civillina,elettrodotto di Trissino, Centrale di
Montecchio, antenne a Recoaro e Valdagno... ). Tutte queste lotte
sono potenzialmente conflittuali col modello dominante che prevede
guerra, militarizzazione dei territori, razzismo, povertà ecc..
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