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TRISSINO  

 
                                                                                  Assemblea pubblica sul tema delle armi atomiche 

 
in quell'occasione raccoglieremo le firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare per dichiarare l'Italia ZONA LIBERA DALLE ARMI NUCLEARI e saranno proiettati dei video sull'argomento; se qualcuno di voi volesse firmare ma non potesse essere libero quella sera sappiate che i moduli li ho io, quindi potete contattarmi direttamente e passare a trovarmi (..oppure posso fare servizio a domicilio se preferite ...abbiamo bisogno di molte firme)

per approfondire l'argomento: www.unfuturosenzatomiche.org

UN FUTURO SENZA ATOMICHE

MARTEDI’  19  FEBBRAIO 2008

 ALLE ORE 20,30

 PRESSO L’EX-MUNICIPIO DI TRISSINO

 Relatore: don Albino Bizzotto

 per approfondire l'argomento: www.unfuturosenzatomiche.org

 


Si comunica che VENERDI' 8 FEBBRAIO alle ore 21,00 nell'ex municipio (sede ProLoco) di Trissino  assemblea pubblica per spiegare il ricorso al TAR relativamente alla questione "parco giochi-centro anziani"


Pedemontana: tutte le informazioni alla pagina www.spaziopiu.it/valdagnosocialforum/VSFPEDEMONTANA.html di questo sito. Sono graditi commenti, contribuiti e osservazioni ( comitatovalleagno.nodalmolin@pin.zzn.com )


VENERDI 30 Nov- Si ricorda che DOMANI 1 DICEMBRE troverete in edicola sul settimanale CARTA un articolo sul parco giochi e centro anziani di Trissino. Il CONSIGLIO COMUNALE di Giovedi sera si  è svolto con una folta partecipazione da parte dei cittadini contrari alla costruzione nel parco giochi; il sindaco come al solito ha esibito la sua non chalance nel condurre appoggiato dalla sua (fedele?) maggioranza verso il suo obiettivo (suo e di qualcun altro) non curandosi della preoccupazione e della protesta dei cittadini. Ma non è finita qui....

La creatività spontanea non ha limiti, ecco qui il link verso lo spot 'Lasciamoli giocare in pace': Trissino (VI) - Lasciamoli giocare in pace.wmv


GIOVEDI' 29 NOVEMBRE ALLE 20,30 a Trissino si terrà un importante consiglio comunale dove verrà discussa la variazione al bilancio 2007 che prevede l'inserimento nel piano OO.PP. (opere pubbliche) del "centro anziani con bocciodromo" per un totale di 1.075.000 euro (725.000 primo stralcio nel 2007 e 350.000 euro secondo stralcio nel 2008); il progetto preliminare è stato approvato in giunta con delibera nr. 176 del 21/11/07

 
sempre nello stesso consiglio si discuterà una proposta del gruppo consigliare Insieme Per Trissino che chiede l'istituzione di una consulta per poter mettere assieme le varie parti coinvolte (gruppi anziani, comitato "lasciamoli giocare in pace", gruppi consigliari di maggioranza e minoranza) per discutere le possibili alternative al parco giochi
 
E' IMPORTANTE LA PRESENZA DI TUTTI PER FAR CAPIRE AI NOSTRI AMMINISTRATORI CHE IL CENTRO ANZIANI ED IL PARCO GIOCHI NON SONO SOLO AFFARI LORO
 
Stanno spendendo i soldi di tutti è bene ricordarlo sempre!     contatti: info@lasciamoligiocareinpace.it web page: www.lasciamoligiocareinpace.it   

ECCO UN ALTRO ESEMPIO DI COME IN VALLATA I NOSTRI AMMINISTRATORI DISTRUGGONO L'AMBIENTE PER L'INTERESSE DI POCHI: IL CASO DEL 'CENTRO ANZIANI DI TRISSINO' CHE SI VUOLE COSTRUIRE SULL'AREA VERDE VICINO AL PARCO GIOCHI E ALLA PISTA CICLABILE LUNGO L'AGNO.  UNO SPECIALE SULL'ARGOMENTO CON TUTTE LE INFORMAZIONI.

 

COMITATO

'LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE'

 …a proposito del centro anziani…

 Cari concittadini,

 Siamo un Comitato che si è costituito spontaneamente per la difesa del parco giochi e di tutta l’area verde di Via Palladio.Dopo l’edizione speciale di “Trissino Oggi” di luglio 2007 e gli articoli pubblicati dal “Giornale di Vicenza” il 31 ottobre e l’8 novembre riteniamo necessarie alcune precisazioni. 

1.    Il Comitato è un’espressione democratica della cittadinanza Trissinese e come tale dovrebbe essere rispettato e considerato come voce propositiva proprio come lo sono i gruppi degli anziani.

La nostra opposizione è sempre stata corretta, pacifica e rispettosa delle diverse opinioni.

Noi non ci siamo mai permessi di offendere né il sig. Marzotto né il Sindaco pur pensando che quello che stavano facendo fosse profondamente sbagliato; scaricare su di noi, definendoci tra l’altro una piccola minoranza faziosa e forse intelligente, la colpa di non essere ancora riusciti a fare ciò che si voleva realizzare usando metodi “poco trasparenti”, non è corretto.

600 firme dovrebbero far riflettere chi dichiara di essere al servizio della comunità e di volerne solo il suo bene!    

2.    Da sempre affermiamo che nel nostro comune sia necessario il centro anziani, ma ribadiamo la nostra contrarietà rispetto alla scelta del sito individuato dall’Amministrazione.

3.    L’area verde pubblica di Via Palladio è uno dei luoghi più belli del paese invidiatoci da tutta la vallata e potrebbe essere maggiormente valorizzata attrezzandola in modo tale da consentire anche ai fruitori dell’adiacente pista ciclabile di effettuare brevi soste, magari per un picnic; con la costruzione del centro anziani questa area verrebbe deturpata in modo irrimediabile (ma siamo ancora in tempo per evitarlo).

4.    Le varie possibili alternative proposte dal Comitato (tra le altre: edificio ex casa del segretario comunale, parcheggio vicino alla palestra della scuola media, edificio accanto alla attuale biblioteca comunale, area vicino alla casa degli alpini, area ex Zampiva recentemente acquisita dal Comune) sono state scartate come impraticabili dagli amministratori senza una sufficiente analisi, probabilmente spinti dalla fretta di inaugurare l’opera e si sa, la fretta  è sempre una cattiva consigliera.

5.    I soldi che il sig. Marzotto ha donato al Comune certamente non basteranno per costruire quest’ opera, né per lo spostamento del parco giochi che il Sindaco ha promesso di ripristinare più a nord. Considerato che stiamo parlando di soldi di tutti e non di proprietà del solo  Sindaco, se non si cambierà idea la nostra comunità avrà speso per costruire un parco giochi prima, per smantellarlo per far spazio al centro anziani poi e ancora per ripristinarlo altrove. Non è forse questo un vero spreco di denaro pubblico?

6.    Il campo da bocce dovrebbe essere un bene utilizzabile da tutti i cittadini, proponiamo quindi di costruirlo nel luogo più adatto : l’AREA SPORTIVA DI TRISSINO (campi da tennis e da calcio), già attrezzata di tutti i servizi. In questo modo si potrebbe realizzare un bocciodromo coperto e riscaldato, utilizzabile 12 mesi all'anno, come peraltro richiesto dagli stessi anziani nell'assemblea pubblica del 13 febbraio 2006.

7.    Nel nostro paese  esistono due gruppi di anziani che hanno dichiarato alla stampa di avere opinioni diverse in merito alla possibile localizzazione dell’opera in questione, pertanto crediamo sia ancora possibile e doveroso da parte dell’Amministrazione Comunale prendere in considerazione delle alternative al parco giochi.

8.    Il 20 novembre è la "Giornata mondiale per i diritti dell'infanzia": e come la celebra l'amministrazione di Trissino? Decretando la morte del parco giochi, ossia dello spazio dedicato ai bambini. E gli spazi dedicati ai bambini non sono mai troppi. Sottrarre, spostare, ridurre questi spazi è una palese violazione dei più elementari diritti dei bambini. Ma si sa, i bambini non hanno …. diritto di voto.  

9.    Auspichiamo che il buon senso prevalga e che si abbandonino i toni a volte sprezzanti ed offensivi con i quali siamo stati dipinti e siano finalmente possibili un dialogo ed un confronto sereni e costruttivi. 

Richiediamo pertanto all’Amministrazione Comunale la convocazione di un’assemblea pubblica nella quale possa essere verificata la posizione della cittadinanza Trissinese e di conseguenza indicata la strada da seguire. 

La salvaguardia dell’ambiente è un dovere civico!

Sottrarci alle nostre responsabilità equivale a tradire anche le generazioni future. 

Per tutti quelli che vogliono conoscere il nostro pensiero sull’intera vicenda:

www.spaziopiu.it/valdagnosocialforum   www.lasciamoligiocareinpace.it

Tel. Cell.   Carlo: 348 25.24.463     Massimo: 393 93.23.368


ATTUALE AREA VERDE VICINO ALL'AGNO E ALLA PISTA CICLABILE

                                                                              SIMULAZIONE DELL'EDIFICIO CENTRO PER ANZIANI 

PIANTA DELL'EDIFICIO CHE VORREBBERO COSTRUIRE:

 


CRONISTORIA DELLA VICENDA 

'LA STRANA STORIA'

 

 Come e perché i lavori per la costruzione del centro anziani di via Palladio non sono ancora iniziati

 

L'Amministrazione Comunale ha dedicato un numero speciale del periodico di informazione "TRISSINO OGGI" al "Centro Anziani". Nessuno, peraltro, si è degnato di spiegare ai Cittadini Trissinesi il motivo per il quale i lavori di questa opera a tutt'oggi non sono ancora iniziati. Per il Sindaco Perin è tutta colpa di una "piccola minoranza".  Peccato che il Sindaco Perin non abbia dato conto ai cittadini anche di tutti gli errori, i dietro-front improvvisi, le gravi anomalie che hanno caratterizzato un anno e mezzo di disperati tentativi dell'Amministrazione di consentire ad un privato cittadino di sostituirsi alla pubblica amministrazione nella realizzazione di un'opera pubblica.

Ma vediamo in questa breve cronistoria come sono andate effettivamente le cose.

FEBBRAIO 2006:

Il 13 febbraio 2006 in un'assemblea pubblica il Sindaco Perin presenta il progetto del centro anziani da realizzare su porzione del parco giochi di via Palladio, progetto redatto dall'Ufficio tecnico del Comune.  In un primo momento si afferma che l'opera sarà finanziata con i soldi (€. 500.000,00) che il Co. Giannino Marzotto intende donare al Comune, e che il "costo dell'opera non dovrà superare i 500.000 euro previsti da detta donazione (vedi intervento del Sindaco Perin in TRISSINO OGGI n. 1/2006 pag. 3). Peccato peraltro che nel progetto redatto dall'ufficio Tecnico Comunale e presentato alla popolazione il 13 febbraio 2006 sia previsto un costo stimato dell'opera di ben €. 875.000,00. Benchè più volte sollecitato, il Sindaco Perin non ha mai spiegato in che modo e da parte di chi dovrebbe essere pagata la differenza tra la somma donata ed il costo previsto.

Successivamente, però, ci sarà un cambio di rotta: si dice che il progetto non sarà più quello predisposto dall'Ufficio Tecnico (e presentato alla popolazione), ma un progetto più "completo" (aumenta sensibilmente la superficie coperta, ed è previsto anche un soppalco) e si dice, anche, che il Co. Giannino Marzotto anziché donare il denaro provvederà direttamente alla realizzazione dell'opera (ma non si dice ancora in che modo e da parte di chi dovrebbe essere pagata la differenza, destinata ad aumentare, visto che il più ampio progetto comporterà presumibili maggiori costi)

GIUGNO 2006:

L'Amministrazione Comunale, in risposta ad un'iniziativa di raccolta di firme per la salvaguardia del verde pubblico e del parco giochi di Via Palladio da parte del neo costituito comitato "LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE", invia a tutti i cittadini (a spese del bilancio comunale) una lettera datata 13 giugno 2006, lettera nella quale dichiara, fra le altre cose, che "non verrà sottratto neanche un metro quadrato di area verde".

Il 28 giugno la Giunta, per formalizzare l'"intervento diretto" del Co. Marzotto,  sottopone al Consiglio Comunale una proposta di delibera nella quale si prevede:

- di accettare ed acquisire al patrimonio del Comune il costruendo manufatto da destinarsi a Centro Anziani

- di immettere il Co. Marzotto nel possesso dell'area pubblica (ossia del "parco giochi") sulla quale dovrà essere realizzato il centro Anziani per il tempo strettamente necessario all'esecuzione dell'opera.

Il Gruppo di minoranza "Insieme Per Trissino", a sua volta, presenta una "questione pregiudiziale" con la quale dopo aver premesso che la suddetta proposta di delibera appare in contrasto con ben precise norme di legge (art. 771 del codice civile che dichiara nulle le donazioni di beni futuri quali ad esempio edifici ancora da costruire, artt. 823 e 828 del codice civile che non consentono di attribuire a terzi diritti su beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune al di fuori dei casi previsti dalla legge) chiede alla Giunta di "procedere alla riformulazione della proposta  di delibera in modo da renderla conforme alle vigenti disposizioni legge" e quindi propone di "rinviare la trattazione dell'argomento all'ordine del giorno ad altra seduta, non appena la Giunta Comunale abbia predisposto la nuova proposta di deliberazione".

La Amministrazione, come risulta dall'intervento del Sindaco, "accetta la  proposta di un rinvio dell'argomento per un approfondimento utile a tutti….." ed il Consiglio delibera di rinviare la discussione della proposta sul "Centro Anziani" (per verifiche documentali vedasi il verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 28 giugno 2006 scaricabile dal sito Internet del Comune)

Peccato che da allora sia passato più di un anno, ma il Consiglio NON SIA PIU' STATO INVESTITO dell'argomento. Che fine ha fatto "l'approfondimento utile a tutti" promesso dal Sindaco Perin?? Perché si è comunque proceduto con i progetti a firma del Co. Marzotto senza prima "approfondire la questione" in Consiglio Comunale ed ottenere il via libera dal Consiglio stesso? Perché il Sindaco Perin non ha fatto alcun accenno a tutte queste problematiche nel numero speciale di TRISSINO OGGI?

LUGLIO 2006:

Ma c'è un altro problema che deve affrontare l'Amministrazione Trissinese: la compatibilità urbanistica del Centro Anziani. Può tale opera essere realizzata in un'area che il vigente P.R.G. qualifica come destinata a "parco, gioco e sport"??

Evidentemente no. Tant'è vero che l'Amministrazione propone al Consiglio Comunale nella seduta dell'11 luglio 2006, una proposta di variante al P.R.G. per la destinazione dell'area che dovrebbe essere occupata dal "Centro Anziani" da "parco, gioco e sport" ad "area per attrezzature di interesse comune n. 27 casa per anziani". Ma come si legge nella proposta di delibera sottoposta al Consiglio Comunale, la variante, con la destinazione di mq. 1909 per la Casa per Anziani, finirebbe col ridurre l'area "a gioco e sport" (ossia l'area verde) da mq. 3468 a mq. 2850 con una perdita secca di ben 618 mq.

Sennonché a pochi minuti dall'inizio della seduta Consiliare, l'Amministrazione (forse ricordandosi della promessa fatta ai cittadini nella lettera del 13 giugno) presenta un emendamento alla sua stessa proposta di variante: marcia indietro! Tutto come prima: anzi col passaggio del parcheggio a nord del parco giochi a zona a "parco, gioco e sport", tale area vede aumentare la sua superficie di ben 1291 mq. (anche se per rispettare gli standards urbanistici l'Amministrazione è costretta a recuperare la superficie a parcheggio per gli abitanti di via Palladio e dintorni addirittura in zona industriale considerando standard a servizio della zona residenziale di via Palladio il cd. parcheggio "Barco" sito in zona industriale, al di là dell'Agno (sic!)). In compenso l'opera sino ad allora denominata "Centro anziani con annesso bocciodromo" per rientrare nelle previsioni di P.R.G. cambia nome e diventa "magicamente" "una struttura per il gioco delle bocce e annesso edificio di servizio". Resta, invece, ancora da chiarire il motivo di questo repentino dietro-front. Cosa è successo nel breve volgere di soli 5 giorni (tanti ne sono passati dal giorno della convocazione del Consiglio e quindi dalla presentazione della proposta di variante al giorno della presentazione dell'emendamento) per dover cambiare le "carte in tavola"? Le motivazioni addotte dal responsabile dell'Ufficio Tecnico durante la seduta Consiliare appaiono alquanto fragili e poco convincenti (ma non competeva certo a lui dare spiegazioni di carattere "politico"). Peccato che in quella sede nessuno degli Amministratori si è degnato di dare risposte in merito.  (per verifiche documentali vedasi il verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 47 dell' 11 luglio 2006, scaricabile dal sito Internet del Comune)

OTTOBRE 2006

Il comitato "LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE" chiede un incontro con il Sindaco, gli Assessori e tutti i Consiglieri sia di maggioranza che di minoranza. Durante questo incontro vengono proposti siti alternativi sui quali realizzare il "Centro Anziani" (ad esempio l'area vicino alla palestra delle scuole medie, attualmente adibita a parcheggio, ovvero l'ex casa del segretario comunale in via Dalle Ore, e per il bocciodromo l'area di proprietà comunale tra la piscina ed i campi da tennis, attualmente adibita a campo di beach-volley). Il Sindaco Perin boccia le proposte come "impraticabili" senza neppure prenderle in considerazione.

DICEMBRE 2006

In data 27 dicembre 2006 viene presentata formale istanza per il rilascio del permesso di costruire per la "costruzione centro ricreativo per anziani con annesso bocciodromo" (protocollata al n. 25152 di prot.), istanza sottoscritta dal Sindaco del Comune di Trissino, nella sua qualità di proprietario dell'area, e dal sig. Marzotto Co. Giannino, nella sua qualità di …….. Ebbene non si sa a che titolo tale istanza sia stata sottoscritta anche dal Co. Marzotto, visto che non esistevano all'epoca (né esistono attualmente) convenzioni, delibere di Giunta, delibere di Consiglio che riconoscessero un qualsiasi ruolo al Co. Marzotto in relazione all'opera in oggetto. Una anomalia che i nostri Amministratori non hanno ancora chiarito.

MARZO 2007

In data 1 marzo 2007 (prot. 4224) ed in data 27 marzo 2007 (prot. 5804) vengono depositati gli elaborati di progetto relativo al "centro ricreativo per anziani con annesso bocciodromo", in data 21 marzo 2007 (prot. 5514) viene depositata la relazione tecnica relativa al suddetto "centro ricreativo per anziani con annesso bocciodromo", il tutto a firma dell'arch. Ferruccio Franzoia di Feltre.

Al riguardo non si può non notare che:

. non esiste alcun provvedimento del Comune di Trissino di incarico del suddetto arch. Ferruccio Franzoia di Feltre (a che titolo il suddetto professionista ha presentato dei progetti per la realizzazione di un'opera pubblica da costruire su area di proprietà comunale? Nessuno lo sa!)

- i progetti sono stati presentati in epoca (marzo 2007) successiva a quella in cui è stata presentata l'istanza di rilascio del permesso di costruire sottoscritta congiuntamente da Comune e Co.Marzotto.

Altra anomalia che dovrebbe essere chiarita.

Il sito prescelto per la costruzione del centro anziani tuttavia ricade entro i 150 metri dall'argine del torrente Agno, e pertanto, a norma di legge (dlgs 42/2004), è soggetto a vincolo paesaggistico/ambientale: il rilascio del permesso di costruire è subordinato alla preventiva autorizzazione paesaggistica. Competente a rilasciare detta autorizzazione è lo stesso Comune (peraltro entro i successivi 60 giorni la Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio può annullare la autorizzazione così rilasciata)

In data 20 marzo 2007 (prot. 5403) viene, pertanto, depositata la "scheda per la presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto è valutato mediante una documentazione semplificata" scheda questa sottoscritta dal solo Co. Marzotto (a che titolo sempre non si sa) mentre non risulta sottoscritta dal Comune di Trissino (per coerenza il Comune che aveva sottoscritto la prima istanza, quella di rilascio del permesso di costruire, avrebbe dovuto sottoscrivere anche questa scheda di richiesta; ma così non è; altra anomalia ……)

Al riguardo non si può non notare che:

- in detta scheda l'area su cui dovrà sorgere il centro anziani è definita "di nessun particolare pregio ambientale o paesaggistico" (sic!)

- è stata utilizzata nel caso di specie la scheda di richiesta "mediante documentazione semplificata"; sennonché il Dpcm 12.12.2005 n. 20780 limita il ricorso a detta procedura semplificata solo per gli interventi minori, accessori, di arredo, in grado di non alterare complessivamente lo stato dei luoghi (quali ad esempio antenne, parabole, cartellonistica, strutture a copertura non superiori a 10 mq., pannelli solari, ecc.). Nel caso di specie, peraltro, siamo in presenza di un intervento edilizio che non può certo definirsi "minore", certamente in grado di alterare lo stato dei luoghi; ma tant'è, la procedura semplificata, anche se non ammessa dalla legge, crea meno problemi!!! Ulteriore gravissima anomalia tutta da chiarire.

APRILE  2007:

In data 4 aprile 2007 il Comune di Trissino rilascia l'autorizzazione paesaggistica per "la costruzione centro ricreativo per anziani con annesso bocciodromo" (prot. 6448). Titolare dell'autorizzazione MARZOTTO Co. GIANNINO (a che titolo ancora non si sa) e COMUNE DI TRISSINO.

Tutto il materiale viene inviato alla Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, a norma di legge.

Nel frattempo il comitato "LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE" fa pervenire alla medesima Sovrintendenza una propria "memoria" nella quale evidenzia le incongruenze che presenta la procedura seguita dal Comune di Trissino e più precisamente evidenzia:

-          la violazione dell'art. 146 del dlgs 42/2004

-          la violazione del Dpcm 12.12.2005 n. 20780

-          la violazione delle norme del P.R.G. del Comune di Trissino 

Viene inoltre allegata a detta memoria una relazione tecnica volta ad evidenziare il rilevante interesse ed il notevole pregio ambientale e paesaggistico dell'area di via Palladio, contrariamente a quanto affermato nella scheda di richiesta presentata al Comune il 20 marzo e sulla cui base il Comune stesso ha rilasciato l'autorizzazione paesaggistica.

MAGGIO 2007:

La Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, con proprio provvedimento n. 8757 di prot. del 31 maggio 2007, sospende il procedimento di formazione dell'autorizzazione paesaggistica richiedendo al Comune un'integrazione documentale (evidentemente la procedura seguita dal Comune è apparsa anche alla Sovrintendenza un po' troppo "semplificata") e chiarimenti in ordine alle molteplici anomalie evidenziate dal comitato "LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE" nella propria memoria.

Il Comune, a sua volta, risponde alla Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, con propria comunicazione del 27 luglio 2007 prot. 13976, con risposte che, a nostro parere, ben lungi dal chiarire tutte le anomalie procedurali e sopra sottolineate non fanno che aumentare le perplessità sulla correttezza del procedimento. Basti pensare alla risposta al rilievo circa l'incompatibilità urbanistica dell'opera (che verrebbe realizzata in area classificata dal vigente PRG come destinata a "parco, svago e sport"). Per il Comune sarebbe tutto in regola in quanto il centro anziani "è indicato come edificio di servizio all'attività sportiva (bocce) …" e "all'interno della struttura vi è una sala che verrà adibita ad attività ginniche (ballo, ecc.) potendo le stesse essere definite attività sportive;…"; Ma come: se in tutti i progetti e in tutta la documentazione a disposizione (vedi l'istanza prot. 25152 di prot. del 27 dicembre 2006 sottoscritta dallo stesso Comune, i progetti e la relazione tecnica presentati in data 1 marzo 2007 al n. 4244 di prot. ed in data 27 marzo 2007 al n.5804 di prot. , la stessa autorizzazione paesaggistica rilasciata in data in data 4 aprile 2007 al n. 6488 di prot.) si parla sempre di "costruzione di un centro ricreativo per anziani con annesso bocciodromo", adesso si cambia rotta, e per rientrare nelle previsione di PRG, si parla invece di "bocciodromo con annesso edificio di servizio"??? la motivazione appare francamente un po’ … tirata. Inoltre ciò che consente il PRG è la copertura di una attrezzatura sportiva e la realizzazione di un edificio di servizio del tipo spogliatoi, servizi, punto di ristoro e simili. Una struttura da 500 mq., dichiarata in più di un atto ufficiale come destinata a "centro anziani", e  più grande della stessa attrezzatura sportiva da servire, può considerarsi un edificio di servizio, tale da rientrare nella previsione di PRG? La cosa appare alquanto inverosimile. Inoltre le affermazioni del Comune contrastano apertamente con quanto dichiarato nella relazione tecnica allegata all'autorizzazione paesaggistica rilasciata il 4 aprile 2007: si legge infatti in questa relazione "L'organismo edilizio  è organizzato per un uso limitato agli iscritti al circolo anziani di cui costituirà la sede. Non è pertanto classificabile come locale di pubblico spettacolo e la sua ricettività è prevista per un numero di fruitori, contemporaneamente presenti, inferiore a 99 individui. La sala per le riunioni potrà contenere circa 90 posti a sedere. Nel lato orientale della sala è sistemato un focolare di solo arredo architettonico senza funzioni pratiche di riscaldamento, cottura o altro, realizzato in pietra ed attorniato da un sedile continuo pure in pietra. Accanto alla sala di riunione è previsto un locale accessorio adibito alla sola porzionatura e riscaldo di vivande precotte…". Ebbene non ci sembra proprio questa la descrizione di un ambiente destinato ad attività "ginniche" o comunque sportive!!!! Altro esempio di quella "camaleontica" capacità dei politicanti di far apparire la stessa medesima cosa nelle maniere più differenti, a seconda delle esigenze e delle necessità del momento.

Qui si … interrompe la storia di un progetto molto travagliato. Una storia peraltro non ancora conclusa. A questo punto non resta che attendere la decisione della Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona.

Abbiamo voluto proporvi la cronistoria degli eventi per meglio comprendere il ruolo svolto nell'intera vicenda dagli Amministratori, dai Consiglieri di minoranza, dal Comitato "LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE", da altri organi pubblici (ossia la Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona). Lo abbiamo fatto sulla base dei documenti e dei dati ufficiali, quelli in nostro possesso. Sul perché di certe decisioni, di repentini cambi di rotta, dell'accanimento nel voler percorrere una strada che era apparsa da subito in salita ed irta di difficoltà, sul perché non si siano volute considerare e studiare altre soluzioni alternative, noi nulla possiamo dire. Peccato, però, che l'Amministrazione abbia utilizzato addirittura un numero speciale di TRISSINO OGGI (pagato col denaro di TUTTI i cittadini) solo per lanciare invettive e fare bassa propaganda elettorale senza invece fornire quelle risposte alle quali i cittadini di Trissino avevano diritto.

COMITATO 'LASCIAMOLI GIOCARE IN PACE' TRISSINO (VI)


Dal Giornale di Vicenza: TRISSINO. L’assessore regionale Chisso e l’assessore provinciale Toniolo protagonisti di un incontro alle scuole medie
Pedemontana Veneta Previsti 2.000 espropri
Entro la fine del mese la Giunta regionale assegnerà la concessione della superstrada

Gianmaria Pitton
Entro la fine del mese la Giunta regionale potrebbe deliberare l’assegnazione della superstrada Pedemontana. Una commissione di tecnici sta vagliando il piano finanziario presentato dalla società “Pedemontana Veneta”, che ha deciso di avvalersi del diritto di prelazione rispetto alla proposta del consorzio spagnolo Sis, che offriva alla Regione uno sconto del 25 per cento. Se il piano risponderà ai requisiti, la settimana prossima ci sarà una seduta pubblica di assegnazione, quindi la delibera di palazzo Balbi.
Così, l’assemblea di martedì sera alla scuola media di Trissino, organizzata da Forza Italia, potrebbe essere stata l’ultimo incontro pubblico prima che tutto passi nelle mani del concessionario. Il quale, ha spiegato l’assessore regionale Renato Chisso, avrà cinque mesi di tempo per produrre il progetto definitivo, che sarà poi sottoposto al vaglio del Cipe per verificarne la congruità rispetto al progetto preliminare. Filasse tutto liscio, l’ultimo timbro potrebbe essere stampato prima delle ferie, in modo da aprire i cantieri da settembre dell’anno prossimo.
Filasse tutto liscio, appunto. Uno dei passaggi più delicati sarà quello degli espropri: la procedura sarà aperta tra aprile e maggio, con la pubblicazione sui giornali. Da quel momento scatteranno i 60 giorni di tempo per le osservazioni. I privati interessati, tra aziende e singoli, sono duemila. Per qualcuno il passaggio della Pedemontana significherà l’abbattimento della propria casa o del capannone, per altri l’attraversamento nel bel mezzo dei propri campi. Una certa preoccupazione è legittima.
Chisso è fiducioso: «Applicheremo - spiega - lo stesso meccanismo utilizzato per gli espropri per il passante di Mestre. Agli agricoltori a titolo principale verrà corrisposto il triplo del valore; per gli edifici residenziali o industriali offriremo il costo della ricostruzione. L’80 per cento alla firma dell’accordo bonario, il resto al momento del rogito». Per il passante di Mestre sono stati fatti 890 espropri; in 885 casi è stato raggiunto l’accordo bonario, gli altri hanno fatto ricorso al Tar. «Il sistema funziona», conclude Chisso. Ci sarà tempo le osservazioni, ma attenzione, avverte l’assessore regionale, perché il tracciato non si tocca: «Saranno possibili solo modifiche minimali». Alcuni sindaci però potrebbero avere qualcosa da dire, ed ecco il ruolo di coordinamento a cui si candida la Provincia, secondo quanto ha dichiarato l’assessore Costantino Toniolo.

 


L'incontro pubblico sul 'No al Dal Molin' a Trissino

L'incontro pubblico sul 'No al Dal Molin' a Trissino si è svolto ieri sera 30/3/07 con la partecipazione di più di 50 persone. Un discreto successo vista la realtà locale.  Dopo la presentazione da parte di una rappresentante delle Donne del Presidio No al Dal Molin è intervenuto  Don Maurizio della parrocchia di Rovegliana (Recoaro)che ha richiamato dalla sua posizione di religioso gli ascoltatori all'impegno concreto verso la pace e ha inviatato la chiesa e le istituzioni a non essere indifferenti di fronte al rischio rappresentato dalla Base che si intende costruire. 
Andrea Licata - presidente centro studi e ricerche per la pace dell´università di Trieste - ha illustrato in modo assai interessante e convincente i meccanismi economici, ecologici e politici della guerra globale, mostrando come sia possibile fermare tali meccanismi attraverso la lotta, nel momento in cui è in crisi il progetto Usa.  Infine, Claudio Lupo - gruppo Emergency Vicenza - ha descritto il lavoro di Emergency, la sua attualità e significatività nonché il metodo di lavoro ben lontano da quello dei partiti. Ha anche mostrato immagini dell'Afghanistan e lanciato un appello sulla difficile situazione creatisi per i collaboratori afgani di Emergency dopo il recente salvataggio di Mastrogiacomo e la posizione assai irresponsabile assunta dal governo. 
Anche il dibattito ha sottolineato gli stessi temi, in particolare la necessità di organizzarsi a livello locale per far emergere le realtà (che pure esistono sotto la coltre dell'indifferenza e della coscienza di massa orientata al consumismo e alle politiche di destra) che lottano per un diverso modello di sviluppo anche in Vallata(Cava di Civillina,elettrodotto di Trissino, Centrale di Montecchio, antenne a Recoaro e Valdagno... ). Tutte queste lotte sono potenzialmente conflittuali col modello dominante che prevede guerra, militarizzazione dei territori, razzismo, povertà ecc..


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